Parliamo di emozioni, sentimenti e di tutto ciò che riguarda la vita e la libertà.
Tutte le pubblicazioni e le citazioni sono esclusivamente autobiografiche.
Odi fiumi di sillabe ogni dì suadenti Parole sublimi incatenate in bocche attraenti Suoni vocali blasfemi intrecciati in bocche ribelli Odi in silenzio Sussurri di mille parole Le parole non dette Nell’aria vagheggiano Le parole espresse Hanno un amaro suono Le parole presenti Tra due cuori inermi
Voluttà ed estasi Che parlano nei gesti Le parole d’amore Dette e non dette Che brillano in fondo agli occhi Sostano sospese Nell’abbraccio dolcissimo Dell’infinito amore Non c’è bisogno di parole Nell’ascolto armonioso Dell’ eco d’amore Nella voce del mare d'inverno Sussurro di poesia Versi suadenti Oltre la spuma travolgente
Che ci vogliono anni per costruire un'esistenza degna ed un attimo per distruggerla
Che ogni uomo è tuo fratello per te, ma tu non sei la sorella di nessuno
Che quando la terra odora di bagnato il suo profumo inebria il corpo e l'ami con tutta te stessa
Quando sei difronte al mare ti spogli della tua immagine e sei nuda davanti all'infinito
Parlare troppo stanca chi ti ascolta, ma tu non sai fermarti
Lascia che il tuo interlocutore possa guardarti negli occhi e vederti come sei.
Conta fino a dieci prima di agire, ma per quanto ti impegni non ci riesci, cerca almeno di arrivare a dopo il cinque.
Ascolta il battito del cuore prima di donarti agli altri e cerca di non dargli sempre l'acceleratore
L'uomo non è cattivo, è solo superficiale.
Che non sempre colui che credi sia il nemico si rivela poi veramente tale.
L'amicizia non sempre è disinteressata, talvolta è così palese ma tu non sai o non vuoi accorgertene
Vivi la tua vita come vuoi non ce ne sarà un'altra.
Ama la tua terra, baciala ogni volta che apri gli occhi, ma non farne uno spettacolo stucchevole
Lascia che siano gli altri ad attaccarti, lasciali fare, non aver paura, non ti annienteranno
Esprimi sempre con sincerità ciò che hai nel cuore, non ti vergognare di nulla
Non cercare di aggirare gli ostacoli nella vita , prima o poi si ripresenteranno.
La vita di ogni uomo ha un valore inestimabile, anche quella di colui che credi sia il tuo nemico
Quando sei agitata , siediti ed aspetta, guardati dentro, gli spiriti si placheranno
Quando qualcuno ti manca e sai dove trovarlo cercalo, lascia perdere l'orgoglio
Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi ,domani non potrebbe più esserci
Non pensare alla morte come alla fine di tutto, non è possibile che la vita finisca con l'ultimo respiro
Ci vuole un attimo per innamorarti ma un tempo infinitamente lungo per dimenticare
Scegli sempre ciò che ti piace non lasciare che gli altri decidano per te
Guarda sempre gli occhi di un uomo, osservali e leggi dentro, fidati del tuo intuito, gli occhi parlano più dei suoni vocali.
Pensa prima di "sparare" sentenze, potrebbero essere completamente sbagliate
Un rapporto empatico è il massimo per la donna che ama il suo uomo, non lasciare che lo faccia qualcun'altra
Sorridi sempre anche nelle difficoltà le supererai più in fretta di quanto credi.
Vai sempre dove ti dice di andare il tuo cuore, ma attenta a dove metti i piedi, la strada è tortuosa
Lascia che qualcuno accarezzi ciò che di te meno apprezzi
Non giocare con le fiamme alte, il fuoco brucia e lascia le cicatrici
Quando ricerchi l'anestetico per alleviare le sofferenze del cuore non dimenticare che hai tanti amici che ti amano
Anche quando si soffre la vita va amata, non lo capisci ora, ma soffri proprio perchè sei viva, vitale.
Nonostante tutto la vita è un'avventura meravigliosa.
Non dire mai a nessuno, meno che mai ad un bambino, che i sogni non esistono, uccideresti la voglia di vivere e di sognare
Non cercare di fermare il fiume di lacrime che ti inonda il viso, sfogati , il pianto ti libera.
Non cercare le verità nei manuali, il tuo caso non è mai come quello degli altri.
Se menti per far felice qualcuno non sentire poi i sensi di colpa.
Quando senti il cuore che palpita sei innamorata anche se non lo vuoi ammettere.
Non sempre quello che pensi sono verità, al momento sono solo le tue, potrebbero essercene altre, cercale.
Sii sempre te stessa, anche quando gli altri ti "pugnalano" alle spalle.
Ama, ama con tutta te stessa ...anche i nemici ...sarà la tua "vendetta"
Non stancarti di cercare la giustizia, il solo fatto che la ricerchi spasmodicamente significa che c'è ed è importante cercare di farla trionfare.
Vorrei....
Vorrei essere libera come l'aria che si espande dappertutto e tocca tutte le essenze del mondo libera come un gabbiano che guida i suoi voli e poi si riposa sulle acque terse libera come i pensieri senza logica apparente incontrollabili meandri mentali libera come le onde del mare che si infrangono a riva in un concerto senza fine vorrei essere libera di andare verso l'infinito a raccogliere il senso della vita...
Tutto è flebile come i rumori delle tenebre Nel silenzio una musica Mette a nudo la mia anima Mi induce. Mi sostiene. Mi spinge. Dal freddo metallizzato nello spazio annullato Una Voce. La sua. Evocata. Temuta. Aspettata. Rimandata. Un'emozione bloccata dentro senza voce come un concerto di mille violini muti odo nel filo lontano del tempo Come la pioggia che batte forte il selciato Ogni parola Un battito.Un brivido Un suono. Un accento Bagliori di parole si accendono come le stelle perennemente nel firmamento inondano di straordinari incanti senza interferenze non so da dove non so da quando....
Mi guardo nei tuoi occhi Specchio. I pensieri dentro mi inebriano di senso Lasciami andare navigare sulle rotte fatiscenti del mio passato approdo tra le tempeste di passioni virulente scheggiate dalle delusioni Rimiro le spiagge degli attimi fuggenti raccolti insieme a te nei baci emozionanti nei respiri affannosi tra gli occhi, i pianti Un momento.Un'eternità E la vista del faro nel mare in burrasca goccia d'immenso graffito di luce accende i colori Lasciami annegare Dentro di te Nei tuoi occhi Nei tuoi pensieri Mi disperdo nell'infinito Nei tuoi occhi Annaspo La libertà nell'orizzonte perduto che cerco nei tuoi occhi come un'eterna ragazzina
Quando il mare dell’anima è in tempesta Il sole dell’amicizia rimargina Le ferite Analgesico immediato Idea profonda Ti invade.. E sogni. Cieli lontani Monti verdeggianti Distese fiorite E ti annulli. Nelle distanze spaziali Nel tempo che si ferma Il tutto e il niente Sorvola la mente Occhi senza vista Li senti. Voli di pensiero. Reali. Li afferri. Nelle parole di amici Del non luogo. Web amico. Affetto. Solidarietà. Ascolto. Mondo lontano. Eppure così vicino.
Il brano del grande Fabrizio è emblematico...e fortemente attuale. Cosa è cambiato nella nostra società da quando De Andè scrisse questo testo?
Qualcosa è cambiato ....ma in peggio.
Oggi sappiamo,o almeno intuiamo, perchè fu fatto fuori Paolo Borsellino .
Il cosiddetto Papello è saltato fuori, facendo emergere i contatti, sempre sospettati, tra Stato ed Antistato.
De Andrè era un Poeta... e solo i poeti sanno vedere meglio di noi.
Ascoltando i suoi brani e questo del video in particolare e poi leggendo gli sviluppi odierni sulle stragi mafiose ... ed ancora leggere e sentire i vergognosi attacchi alla giustizia ed alla magistratura in questi giorni ... sono usciti fuori questi modestissimi versi che mi va di condividere con voi. Grazie dell'attenzione!
Come le rondini d’autunno si spingono volteggiando nei firmamenti malinconici ricercano la nuova rotta
Come le foglie d’autunno danzano al debole soffio del vento avvolgendosi quiete sul letto della fine
Come le onde d’autunno si susseguono schiumando leste a gonfiare il mare colpendo con violenza la riva
quando l’autunno s’affaccia all’orizzonte dell’altrui genti a domandar il computo mesto rimembrar gli eventi primaverili
così di quel che fu nei momenti di correnti passionali volteggi di pensieri nei cieli della mente ridestano nostalgici momenti perduti
E come il vento d’autunno melanconico Bussa alle porte delle case sospese Il pensiero riecheggia in mille rivoli di nebbie
E…arriva oltre i mari e le montagne a portar seco colori smunti Di ciò ch' io non vedo e mi commuove di un ricordo sbiadito che contorce il cuore Che danza in questo teatro autunnale
Un brivido caldo invade il mio cuore L’orizzonte un miraggio inafferrabile Il tempo si è fermato le ultime gocce di pioggia hanno bagnato i miei capelli E poi il mio viso bianco ,diafano Terso dall’acqua gelida Uggiosa l’aria mi entra dentro immobile E non ti doma mio brivido nuovo Ti sento nel corpo Sei nato dal nulla , dal fato beffardo
Brivido caldo Mi sconvolgi la mente bruci le stoppie di questo folle amore nato da un battito d’ali Inatteso, venuto dal mondo irreale E mentre ti perdi nel mio io alterato Sorrido, finalmente sei quieto Ma l’alchimia inarrestabile Riemerge dal fondo
Brivido caldo M’increspi i pensieri Un tappeto di petali di rose Ricopre il filo della mente col cuore Tu, Specchio di magie d’amore Hai colorato senza parole I miei giorni di passione Lungo il solco profondo dell’anima L’amore senza occhi Ha bussato alla mia porta Nelle notti senza fine, nei luoghi senza spazio Odo il tuo richiamo In questo brivido d’amore Senza confini vissuto nel riflesso divino
Galoppano lesti i miei pensieri sfuggono al razionale discorso animano trafelati rigetti di ragione in rassegna eterne chimere attraversano agili gli azzurri cieli infiniti navigano quieti tra le onde degli immensi oceani volano in un batter d’ali sconfinate distese lussureggianti ubicate ai confini della Terra immersa nel kósmos
Pensieri senza tempo nel perenne scroscio vitale s’avviano sinuosi alla soglia d’uscita l’incontro sfuggente con gli altri pensieri Festa terrena abbraccio profondo miraggio celato d’incontro corrente nei solchi profondi sterrati dall’umana ragione oltre le fantastiche siepi fiorenti Vibrano stanche le corde del vecchio violino
Pensieri profondi immersi nel vento caldo del sogno
nel mio mare d’inverno bagnati dall’acqua fresca che sento baciare sulle labbra di ghiaccio nel risveglio laconico di questo maledetto cuore che soffre pensieri d’amore
Un bambino che sorride è una gioia incredibile per il cuore un mondo di emozioni si spalanca davanti agli occhi note elevate si gettano nel vuoto pur nel silenzio vanesio
Il sorriso di un bambino è eterno anche se dura solo un istante è luce abbagliante è un faro che si staglia nella notte oscura
è radioso
come il viso di chi è innamorato
Il sorriso di un bambino è dolce come la nutella con il pane fresco che gli impasticcia il mento facciamoli sorridere i bambini ci colorano questo mondo con lo stupore innocente dei loro occhi limpidi e cristallini come arcobaleni dopo le tempeste
E l’ora giunge, attese le tenebre Vibrano i pensieri nell’incanto notturno Si scagliano nell’immenso colore plumbeo
Portano via gli ultimi strascichi d’affanni Il buio entra da tutte le fessure evocato Incontrollabile il mio richiamo Non c’è più luce diurna Velato il fulgido tempo notturno Nelle chete luminose tenebre Che abbracciano materne Riflessi di uno strascico vitale Delle ore andate via insieme con un altro sole di vita Pieno, stracolmo, traboccante d’essenze Che mai più ritorneranno La mente riposa sulle ombre della notte brumosa
riflessa in milioni di giochi di luci e di stelle Accartoccia fugace gli ultimi cortei d’inquietudine Non resta oramai che solo il rimembrar
Veli di sottili nostalgie Nell’attesa dell’incessante rifiorire Del riverbero luminoso di un nuovo crepuscolo mattutino.
Settembre d'oro incanto perenne nel manto avvolgente ultimo raggio trasluce l'orizzonte silente e tremolante l'estate s'allontana nel brivido dei sogni tra i nostri sguardi profondi e persi incanto legato con forza alla terra
istanti di vita dell'erba ancora verde accarezzata dal soffio del vento tenero respiro di pace diurna smorta nell'abbraccio del cielo dalle nubi terse che si fondano alle tenebre oscurando i nostri pensieri
Settembre nel dolce garrito delle rondini che volteggiano libere per le ultime danze a baciare il cielo all'ombra dei nidi smorti vuoto che incombe s'infiltra nelle nostre case di pietra ancora accaldate dal sole di agosto in attesa del freddo dal cemento nel cuore
Settembre nei dolci colori d'oro sbiadito di foglie che gocciano dalle braccia ramate e sinuose tese nel vuoto insieme ai nostri volti bramosi delle ultime essenze roventi travasi di gelo a venire
sussurra la voce del vento stasera
Settembre sulle onde marine le ultime vele navigano lente verso la spiaggia deserta abitata dalla moltitudine di orme testimonianze del passaggio degli uomini nel brulichio delle onde i nostri pensieri, i nostri sogni, le nostre lacrime affidati con slancio alle acque del mare scrigno sicuro custode fedele diario estivo di infinite pagine imbrattate con gli occhi fissi nel lento ondulare del mare tesoriere giocondo in spuma biancheggiante ritroveremo intatte le nostre chimere
Notte magica, linguaggio degli occhi velati, rimossi i desideri ritornano speranze in aria nel falò fiammeggiante danzano balli suadenti dell'umana gente nella notte più calda ornata di silenzio Comete celesti sorridono dal plumbeo letto asciugano le lacrime amare nella speme gioiosa ed i cuori di ghiaccio nei sospiri si sciolgono i pensieri volteggiano come gabbiani in cerca di chi ci vive dentro la notte San Lorenzo nella tua notte che pulsa e porta i sospiri nell'infinito m'addormento lentamente nell'abbaglio struggente dell'ultima stella cadente
Dentro il tramonto sfuocato e di ghiaccio talvolta l’allodola svolazza,volteggia, sorvola dopo vagabondaggi e peripezie pur senz’ali si ritrova sotto il salice all’angolo offre riposo avvolge con i suoi rami sospesi la casa la vedi, la tocchi la brami eppur ti sembra lontana
Uscire vuoi dal guscio stretto da troppe stagioni in letargo perenne il tuo cuore scuoti l’elmo cucitoti addosso apri il cuore alla vita accettata di slancio hai dato tutto quel che riuscivi che avevi là…. dentro con amore e con sdegno viandante nei sentieri della vita hai cercato di prendere afferrato aggressiva l’offuscato spiraglio di sole or ora ti chiedi cosa ci sia al di là del fossato eppure ti lasci stringere nell’abbraccio che odi
Scruto l'orizzonte ultimo chiarore di luna e penso alle vite degli uomini quante incognite quante tristezze quante insicurezze adombrano nel cosmo infinito ballando e danzando in miliardi di vite baciate e soffocate da te o luna intrigante che ti appresti a salutare il sole
Sorge una nuova alba mistero antico dell'essenza vitale il futuro è sempre lì dietro l'ultima stella che si dilegua dietro la fioca luce dell'aurora Esplodi di luce riflessa dal superbo sole nuova alba dorata di vita futura illumina di amore e di pace ogni cuore terreno
Come alcuni sanno oltre a questo blog ce ne è un altro del tutto diverso, si parla di politica e si tenta di analizzare la società.
Orbene, sull'altro di politica, accessibile dal profilo, c'è un appello di una mamma verso le istituzioni per tentare di stabilire una verità e un pò di giustizia sulla tragica storia di suo figlio.
Vi invito, se volete, a leggerlo e ad agire con una e-mail al Ministro di Grazia e Giustizia.
Ho sempre tenuto separati i miei blog, quello dei miei pensieri e quello delle mie idee sulla società e sulla politica, ho anche lettori più o meno diversi tra i due blog, ma questo appello è un caso differente e non c'entra con le idee politiche, per questo faccio questa richiesta, a voi che siete personae sensibili , che amate scrivere e leggere dei meandri infiniti, splendidi e malinconici dell'animo umano.
Nel buio mi ritrovo senza aria a respirare gli attimi sono solo spazi in cui nessuna cosa riempie. Ognuno sbaglia e gli errori come pioggia ritornano alla terra. Su teste senza ombrello che l'acqua fredda bagna. La mia pena è l'inverno la mia vita che non scorre tutto fermo nella pioggia che scende ma quest'acqua non riesce a lavare. Fredde le sbarre che rallentano il giorno gelo nel cuore di taluni che riempiono la loro indifferenza. Ogni cosa è accaduta il tempo non è un cerchio la strada è in salita e fino in fondo la sudo. Maddalena ricorda ma molti non hanno memoria servono devoti il loro messia che solo a lui doni il discernere. La volontà si schermisce sotto veli di potere e obbedienza. Del resto la guerra è fatta da soldati e nessuno si domanda se chi uccide è un assassino.
Uomo del mio tempo sei lo stesso uomo di Quasimodo? Sei sempre quello della pietra e della fionda? Ascolta in questo tempo parole che escono da bocche bugiarde che gridano di combattere per la pace mandano i fratelli a morire non più nascosti dietro ai carri di fuoco missioni di pace, scoppio di granata inonda di rosso vermiglio le zolle martoriate. Fingi di ascoltare e ti commuovi per i pianti delle madri nelle case sconfitte
Ascolta uomo del mio tempo la tua scienza umana il progresso tecnologico
e la STORIA cosa ti hanno insegnato?
Ogni uomo non è tuo fratello tu guardi il colore della sua pelle la forma dei suoi occhi non vedi cosa fa di giusto o di sbagliato tu guardi di lui la sua nascita chi è, da dove viene lo rimandi al suo destino e non ti importa se avrà il pane per sfamarsi o se l'attende il peggior fato Ascolta uomo del mio tempo quanti morti ancora in conto quanti uomini ancora ai margini prima che la guerra prima che il razzismo ti facciano schifo?
Mattino...inquieto La luce fioca di questa mattina avvolge le mie ripide istanze rivedendo le pellicole del dì fluito una danza di burattini ondeggia nel vento immagini sfuocate si allontanano. Oggi è un altro giorno l’avventura della vita continua confronto con se stessi confronto con la gente fiumi di parole vuote e inutili scolpiscono questo tempo come fango invadono i solchi dello spirito lasciando ritagli obsoleti che continuano ad alterarsi si intrecciano come sottili fili di paglia illuminati dalla fioca luce del mattino vanno a fondo scandagliano i bassi anfratti si perdono nei cori sguaiati delle voci di dentro grida stridule escono dai ranghi del tempo infinito
Questo sole scialbo Rischiara il giorno Cose sconosciute Si illuminano intorno. Sembrano anni Che ti ho lasciato
PAESE MIO
Appena ieri Ti ho abbandonato Ti rivedo tutto Nella pellicola della mente Il cuore gonfio di tradimento Dalle tue braccia sono migrato Come gli uccelli In cerca di cibo Dal magro nido Sono volato Sol per lavorare Me ne sono andato Su nuove strade Or cammino Nostalgia nel cuore Per casa mia
PAESE MIO
Or rimembro quanto ti ho amato Il mio cuore ti ho dato Mai smetto di pensarti Tu sei sempre nei miei occhi
PAESE MIO
Ti ho lasciato Solamente con il mio corpo.
Non so quando potrò
cullarmi di nuovo nel tuo seno
Nel mio cuore lascerò questo muto dialogo
e penserò ardentemente
ad Ulisse e alla sua amata Itaca
Questo testo risale a ben 15 anni fa, era il 1994. Il fenomeno dell'immigrazione si faceva sentire anche nei paesi del sud. Si sentiva il bisogno prepotente di integrazione. Il comune del paese dove lavoravo pose in essere una buona campagna politica verso le persone provenienti dai paesi stranieri, coinvolgendo tutti gli enti locali presenti sul territorio. Si attuarono tantissime attività, scambi culturali su usi, costumi, tradizioni religiose e non. Il progetto durò alcuni mesi,con incontri settimanali su un tema diverso ogni volta con la partecipazione dei mediatori culturali. Si visionarono film, si ascoltò musica etnica , imparammo balli e danze arabe, africane, rumene , canti albanesi ed ucraini. Fu davvero un proprio bagno di cultura dell'integrazione con la partecipazione di tutte le famiglie, persone adulte,giovani e bambini.Una esperienza che mi ha dato molto, ha contribuito alla mia formazione, un'esperienza che non dimenticherò mai.Nell'ambito della manifestazione finale, nacque il pezzo che vi ho postato.Ricordo gli occhi lucidi di molti immigrati dopo averne ascoltato la lettura, non perchè particolarmente bello, ma probabilmente per la "materializzazione" a livello mentale del proprio paese di origine.
Volgo lo sguardo lontano occhi ritratto del cuore nella moltitudine acerba delle ombre vetusta velati da stille crudeli un solo filo col dolore nel petto i miei occhi offuscati da umane nebbie squarciati da granelli di sabbia violenta portata a fiotti dal vento impetuoso che soffia incessante sulle vite degli uomini.
Volgo lo sguardo lontano in cerca di te, essenza perenne nella mia realtà adombra di maschere fluttuante di icone smarrite negli spazi deserti di volti asciugati tersi oramai dal tempo sorvolato sei lì dietro il monte penetrante un solo granello di sabbia staccato appare fulmineo e distante.
Volgo lo sguardo lontano la mia vista dilata il tuo viso riflette i tuoi occhi scuri coni d’ombra sparsi in schizzi sfavillano flash luminosi imprevisti schiarendo le pupille sgomente al riflesso del fulgido incanto s’accompagna il canto vagante di mille momenti fiammeggianti.
Siamo immersi in una moltitudine di cose che ci appaiono come significati, a cui diamo un senso, a volte profondo, a volte tenue.
La vita, spesso, diventa un palcoscenico su cui ci esibiamo.
Noi siamo gli attori sociali. Recitiamo il nostro copione ed indossiamo la nostra maschera. Talvolta accade che lo facciamo inconsapevolmente, mossi dal nostro istinto non mutuato da nessuna forma di riflessione sui modelli culturali che avevamo imparato ad usare come una seconda natura. Talvolta invece ci mascheriamo, o tentiamo di farlo, di proposito, per non ferire, per non infierire ulteriormente o per non mostrare le nostre fragilità. Altre volte succede che recitiamo a soggetto, pervasi da sincerità o, al contrario, da ipocrisia, secondo le oggettivazioni che abbiamo derivato, soggettivamente, dal comportamento degli altri. Finché...il nostro palcoscenico regge l' impianto metafisico vitale, a-priori trascendentale, categoria dello "spirito" di hegeliana memoria ! Siamo esseri umani con le nostre maschere, belle o brutte che siano. Troppe volte continuiamo a danzare sulle nostre scene mondane rimembrando i vissuti pregressi, velati da concezioni scettiche a noi stessi, autoconvincendoci che nulla potrà mai essere diverso o come noi vorremmo che fosse! Niente nella vita da palcoscenico ha alcun significato tranne quello che noi gli diamo. Una delle meravigliose essenze degli esseri umani è quella nostra innata abilità nel dare un significato sconvolgente, devastante o glorioso e apprezzabile a ogni evento empiricamente vissuto come fenomeno interno del nostro agire sociale e/o come esperienza esterna, fuori dal nostro mondo, lontano dalle nostre credenze e dai nostri modelli. Chi ha sofferto nel passato, ad esempio, per amore , decide che a causa di quello non amerà mai più. Chi ha subito delusioni da un amico decide di non credere più nell'amicizia e di non considerare più nessuno, se non effimera mente, un amico. Altri invece evidenziano la trasformazione che un significato forte può dare: " ho subito delle ingiustizie, non farò mai qualcosa di deplorevole verso gli altri, sarò sensibile, cercherò sempre l'empatia nell'altro , oppure ho perso una persona cara per l' inettitudine di qualcuno o per le ingiustizie che ci sono nel mondo, sarò intransigente e combatterò allo stremo delle mie forze affinchè questo non accadrà mai più a nessun altro essere umano" Molte sono state le definizioni sull'Uomo, ne citeremo qualcuna :
Nietzsche (…) definì" L’Uomo" come l’"animale non ancora definito".
Kant: (...) "Da un legno storto come quello di cui è fatto l’uomo, non si può costruire nulla di perfettamente diritto"
JeanBaudrillard, così lo definisce: " L’uomo è una mosca prigioniera del virtuale"
Per ArnoldGehlen(...) "L'uomo è un animale indebolito"(..) "L’essere umano risulta quindi essere "ingenuo" per eccellenza, costretto a "fare esperienza" del Mondo, per renderselo "familiare", ovvero "assoggettarlo".
Dobbiamo ritrovare il nostro "senso" osservando l'esterno e rapportandolo empiricamente al nostro interno.
Rivoluzioniamo la nostra vita creando sempre nuovi significati, guardando al passato come insegnamento e al futuro come azione. Tutti abbiamo la capacità di creare significati che ci danno la forza e il coraggio di continuare a recitare sul nostro reale palcoscenico e ad indossare la nostra maschera preferita!
E' notte Il plumbeo cielo sovrasta l'anima mia che danza nel buio mille rivoli d'argento agli occhi s'accendono E' notte
il silenzio è padrone del mondo rotto talvolta dal rumore umano un'auto sfreccia nel buio un cane abbaia alla luna un fischio disturba il cono dell'ombra E' notte che notte ribelle dentro i mendri dell'anima mia rivedo il tuo viso abbronzato il sorriso smagliante ascolto dal vivo del cuore le tue parole d'amore . E' notte momenti fluttuanti rimorsi sopiti da immemore tempo ritornano a scorrere come sangue bollente nel mio corpo di donna
Le gocce di pioggia bagnano il viso Si confondono con le lacrime Solo sulla bocca arriva l’amaro sapore Lacrime piombate dall’infinito sconfinato spazio dentro Dove tutto c’è Ricordi incompleti, bellissimi, sfuocati Amori fugaci, immensi, ferite insanabili memorie magiche conservate nello scrigno aperto senza tempo L’infinito ove tutto giace dove nessuno muore dove tutti ridono dove tutti soffrono dove incontri il silenzio insieme a mille parole L’infinito che nessuno intende L’infinito appartiene solo a te
Il vento caldo di scirocco che tocca Zante e tutte le rocce sparse di ogni terra lontana mi carezza il viso e mi asciuga gli occhi non lascia che le lacrime rigano il mio viso mi cattura e mi porta lontano con il suo odore di altri siti nuovi mondi mi fa toccare mi spinge nell'infinito mi mette le ali del libero gabbiano e senza paura mi fa volare sul mare immenso culla il mio dolore che come un lento brivido scompare tra i flutti impetuosi della vita che ammiro Ti ho cercato e ti ho ritrovato in quel vento generoso che ha spinto le mie ali ed ha asciugato le mie lacrime Per sempre ovunque insieme al vento ci sarò per te.
Le onde continuano nel loro perpetuo moto abbracciando sinuose il mare palcoscenico di recite drammatiche spettacolo di morte e dolore spettatori senza occhi guardano indifferenti non un consueto transito di cigni selvatici o uno stormo di gabbiani erranti Sciame di Uomini dagli occhi vitrei come i carboni appena spenti Labbra serrate su volti smunti Ammucchiati come sacchi su zattere malandate Naufraghi in cerca di terra Fuggiti dalle proprie zolle Traditi dal proprio cielo Con i propri fardelli verso un futuro migliore È la massa scura che travalica i confini si sposta sulle carte geografiche Ricercando pane e lavoro sale sulle barche all’imbrunire Addio terra natia,addio Uomini,donne,bambini Risucchiati da un barlume di speranza Da quella luce nelle loro menti sempre più fioca Svanisce con il trascorrere del tempo Paura e angoscia tra le onde in burrasca Anche la sete si spegne e la fame non si fa più sentire Il sangue dei vinti si è fatto di ghiaccio donne dagli occhi sbarrati sulle facce smorte abbracciano i bimbi tremolanti Li stringono al petto ove battono cuori di madri Come a tutte le mamme del mondo Piccole creature in tragedie adulte Dentro ai fossi della morte Hanno visto la luce nel buio di una notte In assenza di albe di speranza tramonti scuri come nuvole grigie Pur col sole basso all’orizzonte Le notti uguale ai giorni La traversata della speranza attesa Incontra la morte Che il mare seppellisce nelle viscere Quante lacrime mescolate alle spumeggianti onde se non si muore E si sta per approdare Urta contro l’indifferenza degli altri uomini Non è la migrazione degli uccelli stormi con le ali della libertà Se questi sono uomini La terra è fredda come le rocce non la riscalda il primo sole dell’aurora di questo millennio Antico nei cuori degli uomini Non è mio è del passato remoto E rivive nel presente Negli occhi plumbei dei migranti
Una grande ci ha lasciato, vivrà per sempre nella memoria storica. CIAO ALDA
Da “Come polvere o vento” si anticipa la poesia “Requiem” inedita
Requiem
ed ecco per te il mio requiem senza parole con la bocca piena di erba e di felci azzurre ecco il mio requiem della corifera che non è creduta, della Cassandra che è vilipesa magnifico esempio di segreta impresa tu solo mi esalti e mi incanti perché sei colui che non si può prendere ed essendo fermo sulle rive del Gange in perenne contemplazione aspettando che passi la pagliuzza d’oro della conoscenza e dell’era eterna tu che sei scaltro più della pietra e più duro del sasso e che pensi perennemente pensi alle ere pitagoriche e che veneri Socrate e che infine sei Paolo di Tarso atterrato dalla fede infinita ebbene io ti disarcionerò dal tuo cavallo d’amore filiale desiderante farò di te un martire dell’ombra perché il segreto della tua tristezza è l’ordine e il disordine delle cose create perché io non sono dissimile a tua madre a Cerere eterna e infine sono anche la primavera che si mette sugli alberi insieme alla rugiada e tu ami la rosa della vergogna che mi trovo appuntata sul petto e tu le esalti e le scorri con le tue dita feconde. Potessi così capire il mio desiderio che si apre il fiore della carne infinitamente bella e trovarvi dentro il seme insaziabile dell’amore e dell’ebbrezza potessi sprezzante te spargere sangue insieme disseminare la discordia degli abissi perché sei il murmure pieno e il precipizio delle albe e perché infine tu conosci il senso della bellezza. Io aborro pensare ma aborro anche muovermi nel caos infinito. ALDA MERINI
Nel cuore i nostri segreti...ricordi, dolori,gioie... emozioni comunque
ORIZZONTI
Vola lo sguardo Un milione di volte Sul confine infinito sosta La vista del cuore Abbraccio vitale Di pace e di amore ammira il tutto e il niente Voli d’azzurro tra l'aurora appena fiorita Sul tratto sfuocato trionfi celesti S' adagiano gli orizzonti di senso MIRIAM
Ognuno di noi ha la propria stella...
Acque chete,limpide e rinfrescanti si cristallizzano i miei pensieri.Naufragano i miei desideri,vi getto le mie ombreguardo nel fondoritrovo i miei orizzonti!
Il sorriso ansioso dell'uomo che muore appartiene a noi l'ultimo anelito stanco ci chiede di continuare a ricordare in questa vita le sue memorie senza tempo le sue orme testimonianza passaggio indelebile nei nostri cuori e pensieri E'solo un uomo che muore che ci sarà per sempre.
In questo mondo di corse frenetiche, di sogni infranti,di attimi fuggenti……. si cerca il proprio porto, in cui approdare soffermarsi a riflettere, anche insieme, delle piccole gioie di tutti i giorni. Nel mondo esiste sempre chi attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando ci si incontra, non importa se per amore o amicizia, gli sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esiste solo quel momento Sussiste quella straordinaria certezza dell’ incontro. Perché, se tutto ciò non esistesse , non avrebbero più alcun senso i sogni dell’umanità. L’ amore non e’ passione? L’ amore non e’ un’ emozione? Si, lo è . Eccome. Ma può essere anche altro L’ amore e’ una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rafforza la tua presenza. L’ amore da’ la libertà di essere di essere se stessi , non e’ possessività . L’ amore conosce l’inizio , ma non conosce la fine. L’amore è passione, l’amore è amicizia, l’amore è comprensione l’amore è anche accogliere diversità l'amore è......................... l’amore è AMORE.
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La nostra vita è un’avventura Strapiena di enigmi, Misteri frastagliati da parole e da silenzi imbarazzanti Eppur sempre meravigliosi!
Ho imparato ad ascoltare i tuoi silenzi guardo i tuoi occhi ed odo le tue parole!
Guardarsi dentro è aprire la porta della nostra anima ed entrarci per primi per avere il tempo di riordinare e ricominciare
I sogni sono infiniti nel cosmo dell'ego anche la realtà talvolta può sembrare un sogno da cui volersi risvegliare al più presto!
Ogni emozione va colta all’istante Trattenuta e assaporata pienamente Verrà presto il vento a spazzarla tra le nubi Un attimo dopo è già un ricordo!
Vagare con i pensieri Nell’infinito cosmo Accarezzati da una dolce brezza Dal profumo inebriante Della libertà
I pensieri si intrecciano come catene Ogni anello si abbraccia all’altro Per sorreggersi e non soccombere!
L'amicizia non è più forte dell'amore l'amicizia è l'altra faccia dell'amore quando la incontri non lasciarla è il tuo quotidiano quadrifoglio
Quando ti cerco con gli occhi e non ti vedo i miei "piccoli"occhi diventano un lago a guardare e a riguardare in cerca di te!
Quando il profumo dei fiori si espande nell'aria rende inebriante la dolce passione per la vita!
Quando sono triste guardo il cielo e poi il mare al di là dell'infinito ritrovo il mio anelito di libertà ritrovo lo spazio dentro per riempirlo d'amore so che saprò ancora volare
Le "ali" che tutti sogniamo
di avere presenziano nei nostri
pensieri di libertà!
Volare liberi insieme a
tutti i sognatori di libertà!
P R E M I
PREMI RICEVUTI
Tutti bellissimi e graditi. Offerti da persone speciali!
Grazie Stella!
Amo molto i fiori e questi sono davvero bellissimi!
Un Premio per le amiche del blog
Grazie Stella, sei una vera leader blogger
Ho ricevuto questo premio dalla mitica Stella e dalla dolce Paola! Grazie e un grandissimo bacio.
"L'amico è la cometa che guida ma non obbliga,uno sguardo che scruta ma non giudica, corregge ma non umilia, è un cuore che ama ma non esige...."Lo dono con tutto il cuore a Mistral e a tutti quelli che mi leggono...
Il premio regalato da Sabina. Grazie di cuore!Grazie anche a Ninfa del silenzio!
Visitate il blog di Sabina,un mondo di emozioni!
Ho ricevuto questo splendido premio da Paola che ringrazio con tutto il cuore
Clicca sul premio e collegati al suo blog
Ho ricevuto questo riconoscimento da Paola!
Le parole impresse su quest'immagine sono molto belle, fanno pensare che non si scrive invano, le proprie sensazioni suscitano emozioni anche in chi legge! Grazie Paola, sei una persona splendida!