Scendono a fiotti le lacrime
Velocissime
Mi fanno compagnia
In questo pomeriggio assolato
Non conoscono autocontrollo
Fissano un mare di dolore
Che inonda spazio d’improvviso
Mamma
Il tuo baratro mi invade
Vedo il tuo precipizio
e lo sento dentro di me….
Ma non so aiutarti…
Sono il nulla, sono fiacca
Sono come quei tuoi buchi neri
D’improvviso
Ti hanno divorato i ricordi
Hanno cancellato dai tuoi pensieri
Il mio volto
Le mie tracce dalla tua memoria
Mi hai chiamata Lucia , oggi
E poi Iolanda …Luisa, Carmela…
Chi sono , mamma?
Non sai più ritrovare la mia immagine
L’hai stracciata e fatta a pezzi
Mi sento persa … per te non ci sono più...
Ed io non so fare altro che piangere….
Serviranno queste lacrime?
Il diluvio è arrivato fulmineo
In un torrido pomeriggio di agosto ….
Piove in questo spazio senza tempo ....
Ho scritto questi pensieri ora.... mia madre nel giro di 24 ore è precipitata in uno stato confusionale pazzesco. Ero al mare questa mattina, lei con la badante, ieri dava qualche segno di squilibrio, come da un pò a questa parte. Ho ricevuto la telefonata e sono tornata subito a casa. Ho trovato "uno spazio senza tempo".Lo so, sono esperienze personali .... ma io non riesco neanche a capire come mi sento, la vita è così, ma ...ma ...ma ... forse non dovrei pubblicare questi versi personalissimi ... ma scrivendoli in questo blog,il quale è sempre stato il mio angolo delle emozioni, non so perchè, sento scorrere un pò di "linfa" dentro. Scusatemi.
12 commenti:
Scusarti?
Ma non scherzare, Miryam.
E' terribile la consapevolezza che chi amiamo non ci riconosce più...
Devi farti coraggio per il bene che le vuoi.
Ti abbraccio.
Grazie Gianna carissima amica mia.
Sapessi che terribile pomeriggio ho trascorso.
Sarà che non ho fratelli per condividere questi eventi, ma mi sono sentita sola, mi sento sola.
Non nel senso concreto del termine, ma è una "solitudine" dentro ....
Ma come è possibile , da un giorno all'altro, peggiorare così?
E ci si aggiunge anche altro ...il neurologo che l'ha in cura non sono riuscita a rintracciarlo.
Comunque grazie ancora. Baci!
E' tristissima ma anche bella. Rivela sentimenti autentici.
La vita ci chiama a sostenere le sue prove.
Affronta il tutto con pazienza, senza dolore sarebbe impossibile, ma il coraggio lo devi tirare fuori.
Un bacio. M.S.
Cara Miryam;
pensare che la persona che “mi ha donato la vita” e che da allora fino ad oggi mi ha cullato, cantato, guidato, consigliato, spronato e sorriso… e che per me ha pianto … e nella moltitudine mi ha udito respirare riconoscendomi persino nelle tenebre… semplicemente dalla durata di ogni singolo mio anelito e dall’intensità dei palpiti del mio cuore…
Ebbene… non saprei quanto vi sia di più affliggente del dover prendere atto che per la medesima persona … la mia figura si è trasformata in un’insignificante ombra …; un’ombra senza nome… o un’ombra con innumerevoli nomi.
Quanta tristezza… quanta rabbia, per il non poter fare nulla…
Vorrei con sincerità… che queste parole, per quanto fosse possibile e sebbene siano un sussurro in mezzo al coro, potessero esserti almeno di conforto e sostegno… anche se per condivisibili motivi ti mancherà il tempo di notarle e recepirle.
Sii forte Miryam, non cedere… almeno per il bene che le vuoi … e non sentirti sola.
Franco
..."L'amore l'amicizia non è solo asciugare le lacrime, ma anche di farle evitare di versarle"...
[Un Pensiero tratto, dal diario di mia madre, prima della sua malattia]
Miryam,
Sento forte il Tuo grido di dolore,la Tua "preghiera" in questi struggenti versi trasparenti come le Tue lacrime...un dolore che condivido perchè vissuto con l'altro mio genitore, non cercare altrove, è questo il Tuo rifugio...in questo diario dove le pagine di amici che ti parlano... è quì che trovi il sostegno più di quattro fratelli...Stai serena...la mente di Tua mamma è passata in un altra dimensione, Vedrai che il Suo ricordo sarà sempre vivo in Te, di com'era prima...Faccio mio il pensiero della Tua carissima amica Gianna...unito alla mia riflessione : "-Quando la preghiera si trasforma in relazione con Dio, i frutti sono visibili ed abbondanti. - Sostenere i fratelli ed alcune situazioni attraverso la preghiera, predispone il nostro cuore ad accogliere quei fratelli e quelle situazioni."
Trovo Ammirevole la Tua "lettera" a cuore aperto...
Ti sono vicino...:)sssssssssssssssssss
GRAZIE CARISSIMI AMICI ... le vostre parole sono un grande conforto.
io capisco benissimo che la vita è fatta di sofferenze e che la mamma è anziana e malata... lo capisco cercando di ragionare ma il cuore non ne vuol sapere di "capire"....
So che anche altri hanno affrontato queste sofferenze... ma almeno si confortavano a vicenda, tra fratelli.
Io non ho avuto questa "gioia"... un fratello o una sorella mi è sempre mancato tanto ... i miei cugini(alcuni) mi consolano, dicendo" siamo noi i tuoi fratelli" ed io cerco di crederci ... Che cari! Ma non è la stessa cosa...
Comunque,sono sincera, per questo l'ho pubblicata, per rendervi "partecipi" ed avere qualche parola di aiuto. Le parole, anche di amici lontani, sono molto importanti, fanno sentire il "pensiero" come in compagnia...
Avrò sbagliato? non so...
GRAZIE cmq... BACI a tutti!
Sbagliato? Per dire di aver sbagliato o per porsi tal domanda occorrerebbe già avere, come riferimento, la risposta sicuramente giusta.
Hai solo messo in pratica ciò che ti stato consigliato dal cuore poiché dal profondo del tuo inconscio egli sa che è giusto così….. E non sentirti sola :)
Franco
Grazie:-)
Non che io sia sola, ho una famiglia ... la mia "solitudine" è diversa ...
la si può sentire anche in mezzo a milioni di gente.
E cmq, come detto prima, sento vicino il pensiero di chi mi legge ... ed è davvero molto.
Grazie a Gianna(stella del firmamento), M.S., Fausto, Franco ... ed anche tutti coloro che hanno letto...
P.S. La scrittura è un valido aiuto:-)
Miryam;
perdona la mia insistenza….
Non mi riferivo alla comune solitudine “materiale”, bensì a quella a cui alludi …. la puoi affrontare solo in compagnia di te stessa…, giusto ricorrendo all’esistenza della tua famiglia in quanto è in essa che risiede la tua vera "forza" che può sicuramente sconfiggere quella solitudine di cui ti senti vittima.
Grazie a te per l’apprezzamento dello scritto, ma è solo il minimo che io possa fare :-)
Franco
Non esiste pena più grande che dover assistere impotenti alla sofferenza di un proprio familiare. Succede a volte che, invecchiando, i nostri genitori possano perdere lucidità, sino al punto da non riconoscere più i propri figli. Ciò acuisce il disagio di questi ultimi, li disorienta, li spersonalizza, gettandoli in un profondo stato di prostrazione. Il bisogno di esternare il dolore e definirlo per iscritto - come in questo caso - sta a dimostrare quanto esso sia avvertito e sincero. Così, le parole, trasposte in poesia, sembrano in grado di sollevare e mitigare lo strazio, conferendogli purezza e dignità ed eternizzando al contempo il sentimento d’amore filiale. Nigel Davemport
Parole bellissime Nigel come solo i poeti e, dunque,i cuori sensibili sanno scrivere.
Mi ritrovo in tutto ... è un momento , per me, molto difficile e la condivisione aiuta davvero tanto.
Grazi, baci!
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