La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

martedì 13 marzo 2012

Passeggiando


Passeggiando tra le rovine del tempo

Ho incontrato la notte silenziosa e stanca

Mi sono tuffata nel suo mantello nero e gelido

Per calmare il dolore delle mie ustioni

Attendo in questo tugurio notturno

Lentamente che rischiari l’alba

E il cielo si popoli di nubi bianche

E scoprire le forme dell’altra vita

Nel secondo atto di questa commedia

Popolata di pensieri immaginari

Che recitano le parti a soggetto

Ho trascorso tanto tempo a scrivere

Passeggiando tra le rovine del tempo

Ignorando spazi dal profumo di vaniglia

Ma non sono un poeta in sintonia

Con i voli della vita e l’armonia della natura

Ne con i miei giorni e le mie notti

Nelle nubi c’è la mia fame e la mie sete

Sono solo un ospite avvolta nel mantello della notte

A difendere dal gelo questo vuoto che mi riempie il cuore


24 commenti:

❀~ Simo ♥~ ha detto...

una poesia che sento particolarmente in questi miei giorni.....grazie Miryam!

Tomaso ha detto...

È sempre un piacere leggare le tue belle poesie cara Miryam.
buona giornata cara amica.
Tomaso

Sciarada ha detto...

Ciao Miryam, sei un poeta in sintonia con la propria anima che sente la vita e la natura quando lei è pronta a sentirle e ricambia il tuo rispetto con la bellezza di questi e di altri versi!
Buona giornata!

Mary ha detto...

Simo... ti ringrazio... allora non sono "sola". Ciao BACI!

Mary ha detto...

Grazie Tomaso, sempre onorata di avere lettori come te. Un carissimo saluto.

Mary ha detto...

Sciarada, grazie delle tue belle parole ... :)
La mia anima non la conosco... fino al momento in cui , irrefrenabilmente( lo riconosco) ... mi da ordini, poi mi detta i versi.
Ciao e grazie ancora. Baci!

Lorenzo ha detto...

Una poesia che rispecchia il freddo che spesso si sente nell'anima.
Forse cerchiamo un po' di calore in quei versi, quella piccola fiammella che faccia da disgelo al nostro sentire. Ci sono giorni invernali, dove il freddo lo sentiamo dentro, ma le stagioni cambiano, è la natura stessa ad indicarci la strada.
Bellissimi versi di una poetessa dell'animo umano :)

Lorenzo

Mary ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mary ha detto...

Grazie Lorenzo ... per fortuna le stagioni cambiano ... al freddo invernale lentamente subentra il tepore e poi ...
Credo che la nostra essenza possa essere stupendamente paragonata al moto terrestre....
Siamo anime di terra e poi di cielo, per cui leghiamo, indissolubilmente, il nostro cuore alla natura...
Il gelo si sente per alchimie che sopraggiungono "improvvise" anche se non inaspettate ... ma poi sappiamo che piano piano tutto passa e quel "vuoto" di freddo se ne andrà pur lasciando delle tracce che arricchiranno la nostra "strada" ... e su cui piantare nuovi orizzonti ... fino ad arrivare sempre lì ... a quelli di senso ...:)
La tristezza, talvolta, è utile per capire e per riconquistare qualcosa di se stessi.
Grazie Lorenzo! Baci!

Gabe ha detto...

gelo nell'anima,ma anche certezza che il dolore delle ustioni si lenisca alla luce del primo mattino,uno spiraglio aperto alla speranza,versi molto intensi,
ciao Miryam

Francy274 ha detto...

Il vuoto nell'anima ha un freddo diverso, non dà brividi sulla pelle, non cerca istitivamente fonti di calore. Si copre dell'attesa conservando intatta la tenerezza, e sarà questa alla fine a premiarci.
Molto intensi questi Tuoi versi, coinvolgono chi conosce quel senso di fredda solitudine interiore.
Un bacione dolce poeta :)

Gianna ha detto...

Non sei mai sola, Miryam!

Hai descritto divinamente "certi" sentimenti...

Elio ha detto...

Ottima poesia accompagnata da una bella foto. Per la Suite n° 3, poi, è inutile dire qualsiasi cosa.
Spero solo che il testo non rispecchi il tuo momento attuale perché mi sembra un po' negativo. Un amichevole abbraccio ed un augurio di buona domenica.

Anonimo ha detto...

Non ti smentisci mai cara Miryam, sai sempre adornare questi spazi con brillanti colori, visibili solo al cuore di chi si sofferma a leggere.

Un fraterno abbraccio; buon week end

Domenico

Anonimo ha detto...

Miryam, sarebbe riduttivo il mio commento. "Molto Bella" !!
(non sono un critico d'arte, "Passeggiando" mi da l'ispirazione per queste modesti senzazioni)
Sono Versi intensi oserei dire "Danteschi", sentimenti tormentati da battaglie vinte - perse. Un viaggio attraverso le arterie dell'Anima... un Tema profondo: "la Vita"
Ti vedo custode del Tuo tempo , la Tua Penna, buon testimone di un passato sempre presente, portavoce delle Tue Emozioni...
Non Bella - Bellissima una Divina Poesia.!
Le musiche "Super Quark" aprono alla speranza - al futuro dal'orizzonte illuminato da una speciale Luce che riscalda il Tuo Cuore Grande...E' come la Primavera - riesce sempre a stupire...!
Buona Vita...:)

Mary ha detto...

Gabe, Francy, Gianna, Elio, Domenico, ANONIMOOOOO ( che commento... bellissimo... vorrei conoscere almeno il tuo nome:-) )
mi avete commosso ...siete meravigliosi.
La poesia mi libera, mi incanta, mi cattura ... è il mio amore, il mio rifugio, le mie lacrime, il mio sorriso ...
Ma poi.. dopo aver preso forma non è più solo mia ma di chi legge e si emoziona.
UN BACIO grande dal profondo del mio cuore. VI VOGLIO BENE!

Elio ha detto...

Miryam, ciao. Sto aspettando un nuovo post. Dai, dimmi che tutto va bene, perché sono più di 15 giorni che non pubblichi. Tieni poresente che non è un sollecito, ma la preoccupazione di un amico. A presto.

Anonimo ha detto...

Miryam, mi lusingo del Tuo commento...spero apprezzerai anche questi brevi pensieri,,
Non siamo soli in questa "passeggiata"...Nella notte il SILENZIO ci accompagna...
"tra le rovine del tempo"
Mentre scorrono...immagini nella mente... La Storia di una Vita...Un "sogno" ci indicherà la Dritta Via...
Buona Pasqua a TE ai tuoi familiari.!
...SSSSSSSSSSSSSSSSS...:-)

Paola ha detto...

C'è tristezza in questi versi, e non vorrei sentirti così. Vedo che da empo non posto, come stai?
Spero che la Pasqua rechi pace al tuo cuore e anche un po' di serenità . Un abbraccio

Mary ha detto...

Elio ... grazie del tuo pensiero ...
A volte mi "allontano" ... ma poi ritorno tra voi, miei splendidi amici:)

Mary ha detto...

SSSSSSSSSSSSSS

Credo di aver capito....:DDD

GRAZIE ... sussurrato ...
sssssss :-)

Mary ha detto...

Grazie dolce Paola ...
La tristezza è parte della nostra vita Paola ... ci sono momenti amari ... ma necessari per apprezzare poi la serenità. Un Bacio e Buona Pasqua a te:-)

leone ha detto...

Pennellate molto romantiche (nel senso proprio di Romanticismo storico, questa è la sensazione che mi danno certi versi,)piene di suggestioni. Certe volte un male di vivere si insinua nell'anima, è una eco dell'angoscia esistenzale dentro ogni uomo...Perchè alcuni (come te o me) ne scrivono? Non so, ma tutta la "causalità" della psicologia ufficiale mi sembra riduttiva da rasentare quasi lo squallore, ignorando quel Tutto che ci circonda e dentro il quale i nostri pensieri prendono forma e di cui sono testimonianza.Baci. :-)

Mary ha detto...

Grazie Leone ...
Mi ritrovo nelle tue parole. Noi siamo soprattutto "materia spirituale"... è quella che da forma al nostro "inconscio" ( per dirla come la psicologia) ed è quella che ci guida nel nostro essere e sentirci parte di un qualcosa che ci abita dentro e che a volte, in alcuni di noi, per un bisogno "esistenziale" induce a proiettare gli stati d'animo al di fuori del del proprio io con le stesse suggestioni "vissute" internamente.
E' così che nascono i versi!
Grazie! Ciao:-)

ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!