La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

domenica 26 luglio 2009

Una nuova alba


Scruto l'orizzonte
ultimo chiarore di luna
e penso alle vite degli uomini
quante incognite
quante tristezze
quante insicurezze
adombrano nel cosmo infinito
ballando e danzando
in miliardi di vite baciate e soffocate
da te o luna intrigante
che ti appresti a salutare il sole
Sorge una nuova alba
mistero antico dell'essenza vitale
il futuro è sempre lì
dietro l'ultima stella
che si dilegua dietro la fioca luce dell'aurora
Esplodi di luce riflessa dal superbo sole
nuova alba dorata di vita futura
illumina di amore e di pace
ogni cuore terreno

mercoledì 15 luglio 2009

Ascolta (uomo del mio tempo)



Uomo del mio tempo
sei lo stesso uomo di Quasimodo?
Sei sempre quello della pietra e della fionda?
Ascolta in questo tempo
parole che escono
da bocche bugiarde
che gridano di combattere per la pace
mandano i fratelli a morire
non più nascosti dietro ai carri di fuoco
missioni di pace, scoppio di granata
inonda di rosso vermiglio
le zolle martoriate.
Fingi di ascoltare e ti commuovi per
i pianti delle madri nelle case sconfitte


Ascolta uomo del mio tempo
la tua scienza umana
il progresso tecnologico
e la STORIA
cosa ti hanno insegnato?


Ogni uomo non è tuo fratello
tu guardi il colore della sua pelle
la forma dei suoi occhi
non vedi cosa fa di giusto o di sbagliato
tu guardi di lui la sua nascita
chi è, da dove viene
lo rimandi al suo destino
e non ti importa
se avrà il pane per sfamarsi
o se l'attende il peggior fato
Ascolta uomo del mio tempo
quanti morti ancora in conto
quanti uomini ancora ai margini
prima che la guerra
prima che il razzismo
ti facciano schifo?

venerdì 10 luglio 2009

Mattino inquieto


Mattino...inquieto
La luce fioca di questa mattina
avvolge le mie ripide istanze
rivedendo le pellicole del dì fluito
una danza di burattini ondeggia nel vento
immagini sfuocate si allontanano.
Oggi è un altro giorno
l’avventura della vita continua
confronto con se stessi
confronto con la gente
fiumi di parole vuote e inutili
scolpiscono questo tempo
come fango invadono i solchi dello spirito
lasciando ritagli obsoleti che continuano ad alterarsi
si intrecciano come sottili fili di paglia
illuminati dalla fioca luce del mattino
vanno a fondo scandagliano i bassi anfratti
si perdono nei cori sguaiati delle voci di dentro
grida stridule escono dai ranghi del tempo infinito

Mattino inquieto

sabato 4 luglio 2009

PAESE MIO



Questo sole scialbo
Rischiara il giorno
Cose sconosciute
Si illuminano intorno.
Sembrano anni
Che ti ho lasciato

PAESE MIO

Appena ieri
Ti ho abbandonato
Ti rivedo tutto
Nella pellicola della mente
Il cuore gonfio di tradimento
Dalle tue braccia sono migrato
Come gli uccelli
In cerca di cibo
Dal magro nido
Sono volato
Sol per lavorare
Me ne sono andato
Su nuove strade
Or cammino
Nostalgia nel cuore
Per casa mia

PAESE MIO

Or rimembro quanto ti ho amato
Il mio cuore ti ho dato
Mai smetto di pensarti
Tu sei sempre nei miei occhi

PAESE MIO

Ti ho lasciato
Solamente con il mio corpo.
Non so quando potrò
cullarmi di nuovo nel tuo seno
Nel mio cuore lascerò questo muto dialogo
e penserò ardentemente
ad Ulisse e alla sua amata Itaca

Questo testo risale a ben 15 anni fa, era il 1994. Il fenomeno dell'immigrazione si faceva sentire anche nei paesi del sud. Si sentiva il bisogno prepotente di integrazione. Il comune del paese dove lavoravo pose in essere una buona campagna politica verso le persone provenienti dai paesi stranieri, coinvolgendo tutti gli enti locali presenti sul territorio. Si attuarono tantissime attività, scambi culturali su usi, costumi, tradizioni religiose e non. Il progetto durò alcuni mesi,con incontri settimanali su un tema diverso ogni volta con la partecipazione dei mediatori culturali. Si visionarono film, si ascoltò musica etnica , imparammo balli e danze arabe, africane, rumene , canti albanesi ed ucraini. Fu davvero un proprio bagno di cultura dell'integrazione con la partecipazione di tutte le famiglie, persone adulte,giovani e bambini.Una esperienza che mi ha dato molto, ha contribuito alla mia formazione, un'esperienza che non dimenticherò mai.Nell'ambito della manifestazione finale, nacque il pezzo che vi ho postato.Ricordo gli occhi lucidi di molti immigrati dopo averne ascoltato la lettura, non perchè particolarmente bello, ma probabilmente per la "materializzazione" a livello mentale del proprio paese di origine.


ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!