Gennaio. Addio al tempo appena andato
Ai giorni rossi vermiglio
E a quelli grigi senza sfumature
A quelli strappati in controvento
Un disincanto antico s’affaccia
Nei colori tenui del cielo rotto dal gelo
Nei raggi lividi del sole limato
E nella notte al guizzo delle stelle effuse
E dal lucente spazio diafano
Della luna che brontola all’alba
Speranze stantie al chiarore di novelle letizie
Gennaio. Un abisso nel tempo imminente
L’anima mia s’addentra nei fondi
E lascia che il pensiero da solo vaghi
Immerso nella gelida penombra
Attende un respiro di incanto profondo
