La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

venerdì 31 dicembre 2010

Buon Anno



Nasce un canto
dettato del cuore
per i deboli e gli afflitti
di ogni colore
buon anno ad ogni mio fratello
di sole,di vento,di nebbia e di pioggia
buon anno agli studenti,
agli operai, ai cassintegrati.
a tutta la gente
da oriente ad occidente
buon anno anche ai capitalisti
che siano più idealisti
abbiamo dodici mesi da colorare
le belle stagioni da organizzare
più di trecento giorni per migliorare
lo scrivo con amore
continuiamo a credere e a sperare
in un anno decisamente migliore



BUON ANNO
a tutti i miei lettori,a chi mi lascia un pensiero,a chi legge solamente
a chi passa da qui solo per caso.
BUON ANNO
a tutti i miei amici ed anche ai "nemici":)




mercoledì 22 dicembre 2010

Il mio albero di Natale



Per Natale non ho fatto l'albero materiale
è un abete memoriale
costruito nel cuore
sui rami ho acceso i miei decori
sulla punta c'è l'amore
appena più giù brilla la speranza
al centro la pace e la solidarietà
e giù su ogni ramo una stella con un nome
il nome dei miei cari
quelli che mi sono vicini
e quelli che mi hanno lasciato
il nome di tutti i miei amici
quelli vicini e quelli lontani
quelli che mi sostengono e mi vogliono bene
e anche quelli che mi hanno fatta soffrire
e quelli che forse ho fatto soffrire
quelli che ho colpevolmente dimenticato
e quelli che non ho più sentito
E un albero maestoso e stupendo
non ha fili dorati e luci
e non è coperto di neve
ha radici profonde conficcate nel cuore

Ho deciso di non riporlo dopo le feste
Lo terrò dentro di me
anche per il prossimo Natale
e per tutti quelli se verranno ancora
lo nutrirò di amore
gli farò bere l'amicizia
e respirare la speranza
chissà ...
se...riuscirò a farlo vivere dentro
ad irrobustirne i rami
per aggiungere nuovi nomi
a farlo crescere sano e forte
e aggrapparmi al suo tronco
nelle immancabili lotte della vita.



Dai poco quando
doni ciò che hai.

Quando doni te stesso
solo allora dai veramente.
...
Kahlil Gibran


B U O N
N A T A L E !!!

giovedì 9 dicembre 2010

Angoscia


Sospiro spezzato
alla vista del nulla
si spengono le luci
e le lacrime
si surgelano
sul viso
cerchi una via d'uscita
nella croce di un altare
nelle parole dal confessionale
in un bicchiere di whisky
in un tiro di fumo
nella chiusura mentale
Angoscia
sospesa, dormiente,latente
muore la tua intelligenza
Alza lo sguardo
e impara la vita
balla coi lupi
corri nel vento
scompiglia i capelli
lotta e piangi ridendo
fa dell'invidia una forza
del pregiudizio il coraggio
della vergogna il valore
dell'orgoglio un atto d'amore
dall'angoscia si esce
quando la tua meta
è lì che ti aspetta
anche se si nasconde
dietro l'orizzonte.
Cercala.
Diventa te stesso




domenica 5 dicembre 2010

Sogna


Chiudi gli occhi e sogna
ascolta il silenzio pallido
voce del tuo cuore
lasciati avvolgere
dalla brezza divina
dalla luce del sole
dalle onde del mare
e... troverai la spiaggia dei sogni
Chiudi gli occhi e sogna
ascolta il silenzio delle parole
quelle che non hai mai udito
senti il sapore dei baci d'amore
quelli che non ricordi più
indossa il tuo sogno
fallo volare in alto
con il fruscio del vento
che accarezza la vita
Sogna respirando l'amore
e la tua vita interiore
prenderà il volo del gabbiano
sfiora il pensiero emozionato
cattura nel sogno la speranza
nulla è come appare
Il sogno è più forte della tempesta
Respira i sogni
Riempiti d'amore


mercoledì 17 novembre 2010

PENSIERI E...PAROLE


Pensiero d’amore
Ti amerò
Nel fascino dell’aurora
Quando la luce
rischiarerà la mia stanza buia
Ti amerò
Nell’urlo del mare
Quando le onde
trascineranno le mie vele
Ti amerò
Negli scrosci dei temporali
Quando la pioggia
sommergerà il mio corpo
e mi innaffierà del tuo amore
Ti amerò sempre
ondeggiando il pensiero
nel cielo nuvoloso
in cerca del tuo calore
tra le montagne di paglia
Ti amerò ancora




Pensieri sull’amicizia
Quando il cuore ti sanguina
Cercami amico
Io ci sarò per raccogliere le gocce
Quando gli occhi si bagnano
Cercami amico
Io ci sarò per asciugarli
Quando il tuo cuore è felice
Cercami lo stesso
Sarò felice di ridere insieme a te
Credo in te, amico
Nei nostri sguardi
Dialettica del silenzio


Pensieri sul niente
Non sono che un granello di sabbia
Nel cosmo
Sono quasi niente
Nell’infinito
Non voglio essere niente
Nel mondo
Ma voglio solo essere
Un’essenza che brama
Una speme che ansima
Che racchiude dentro tutti i sogni del mondo


Pensieri sull'odio
L’odio, re dei lupi
Brama vendetta
E’ tentazione e fortezza
Cresce a dismisura
Nella debole essenza umana

E’ un sentimento antropico
S’annida nel deserto del cuore
Passeggia tra i dedali umani
Pulsa,sbriciola,scava
Non trova l’uscio del petto

Sento il tuo odio
Quando mi trafigge
Cresce dentro di me
Mi stana,mi annienta,mi uccide
Gode allo spettacolo del dolore

L’odio è un dolciastro veleno
L’odio è amore negato
Fortuna recisa
Una scala in discesa
Un respiro agitato


Pensieri di pace
La pace
È facile
Non costa niente
La pace
È bella
Non si maschera con il rimmel
La pace
È giovane
Non sfiorisce nel tempo
La pace
È libertà
Non ha spranghe sul cuore
La pace
E’ sogno
Su un prato verde amandosi senza paura
La pace
È luce
Non ama le tenebre
E’ la speranza
Che Illumina il mondo


giovedì 21 ottobre 2010

TVB,semplicemente...

Ti voglio bene perché se mi giro vedo la tua ombra
Ti voglio bene perché se piango mi asciughi le lacrime
Ti voglio bene perché se sorrido tu sei felice,per me
Mi cammini accanto silenzioso e mi guidi quando non conosco la strada
Mi trattieni quando davanti a me c’è un dirupo e mi aiuti dolcemente a valicare
Mi abbracci quando sento freddo, e mi scaldi con le tue parole
Ti voglio bene non per come sei ma per come sono io da quando ho te
Ti voglio bene non per il tuo animo grande ed umano,ma per come hai cambiato il mio
Ti voglio bene per tutto quello che hai fatto e che continui a fare per rendermi più buona
Mi ascolti con il cuore e mi rispondi con il silenzio che vale milioni di parole
Mi insegni ad amare il mondo ed i suoi uomini senza pretendere di essere amato
Mi proteggi quando ho paura senza chiedermi di abbandonare il timore
Ti voglio bene perché doni la speranza senza un segno, senza sfoggio,senza fiumi di parole
Ti voglio bene perché sei sempre stato te stesso…..
Senza fronzoli, senza falsi moralismi,senza pregiudizi.
Ti voglio bene per il tuo vestito di luce che ha illuminato la nostra amicizia
Nemmeno il moto fluttuante perenne del mare riuscirebbe a cancellarne le orme
Indelebili, impresse sulla spiaggia della mia vita
E' tempo che passa. Il luogo è sempre qui.

domenica 17 ottobre 2010

Oltre


L’amore vero
Raccatta ombre di solitudine
Nella selva della pioggia
Avvolge cimici di vento
Dei viaggi nel deserto
Osserva oltre lo steccato
Dei canti nel nero di luce
Rinnova affreschi di sguardi
Nei giardini a primavera
Raccoglie folate di lacrime
Nelle foglie ingiallite d’ autunno
Ascolta pietre di silenzio
Nei temporali d’inverno
Riecheggia le grida della passione
Distese nell’aria di infiniti sospiri
Entro attimi di spietata incoscienza
L’ amore profondo
Va oltre il tempo e lo spazio
Di una fragile sillaba d’amore
Custodita nell’urlo di silenzio del cuore
Afferra i vestiti di poesia
Nelle stagioni in moto
Ad ogni mormorar del mare

domenica 26 settembre 2010

PEOPLE


People…
Vuoto il nido deposto
Nella tempesta della tecnica
Non piovono emozioni
People are helpless
Le parole si rincorrono
Su fili elettrici di silenzio metallizzato
Freddi dentro accesi fuori
People are distracted
Nei rami secchi delle braccia
Spine infami bucano la corteccia
La linfa vomita in fiumi di niente
People are only
Nel vento la polvere impaurita
Vaga nello spazio arcaico
Di questa assurda globalizzazione
People are lost
Il mondo ha ingoiato mare terra cielo
nelle pieghe sbadate dell’unico pensiero
Frammenti immateriali di ideali squartati
People dazed




martedì 10 agosto 2010

Effimere stelle del X Agosto



Stanotte le voglio contare
Stellette eterne,immote
E non più farmi incantare
Schegge dal sole sfuggite

Nel silenzio della notte
Luci ombrose a fiotti
Odo la voce incandescente
Delle lucciole seducenti

Effimero fu il sogno morente
Appeso a quell’unica,casuale stella
Un granello di sabbia splendente

Io sono la cenere
Del rogo,rimasta
Da sfregi di sangue e di cuore

“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale
oh! D’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”

Giovanni Pascoli
“X Agosto”

Con questo post sospendo,spero,momentaneamente,il blog.
Non per le vacanze che non sto facendo e non farò. Ho molti problemi abbastanza seri,
spero di superarli. E spero di poter esserci ancora a settembre e di potervi "riabbracciare" tutti. VI VOGLIO BENE,SIETE DELLE PERSONE MERAVIGLIOSE!


A PRESTO!!!!

domenica 18 luglio 2010

Il glicine (sul muro ocra)


Il glicine è fiorito
È sul muro ocra arrampicato
Quando si è rivestito di viola
Ho capito che era finita la scuola
Il movimento fermo del tempo
Accorda le note di un lampo
Sui rami del glicine incanto
Le sue gocce mosse dal vento
Ondeggiano ritmate le immagini
Del glicine seducente di Pasolini
“Tu che brutale ritorni”
Indomabile vita in fiore
A ricordare fronzoli d’ amore
“mi stronchi uomo già stroncato”
Mi inebri di profumo e perdifiato
Mi strappi dagli antichi abissi
Sequestri i miei occhi fissi
E' un attimo ……
Di viola incantesimo
Nel furente moto dell’animo
Volevo cercare
Un fiore per non pensare
Ai passaggi dalle nuvole
Alla terra di asole








IL GLICINE
di Pier Paolo Pasolini QUI

lunedì 5 luglio 2010

Pomeriggi di Luglio



Tutto è sospeso
Nel colore acceso
Dei pomeriggi di Luglio
Il tempo del sogno
Nel palmo del nulla
S’infrange e s’acceca
nel riflesso del sole
confuso nelle onde del mare
Ritagli di cielo ridente
Sulla corolla del glicine
Nivea e pura
Dove l’amore rinasce
Timido e tenero
Pronto ad incendiarsi
Nei tizzoni di Luglio
Con il suo sorriso
Che illumina il viso
E nasconde una lacrima
Nell’attesa di un ultimo
Canto mattutino



LUGLIO

Bagliori fatati
furenti nel tempo
le ore scorrono lente
scruto il superbo vulcano
sotto il sole rovente di luglio
i sinuosi fianchi abbracciano
il golfo sconfinato
che alla mia vista si perde
meandri incantati
tra il finito e l'infinito
dolce paese di canti d'amore
Magico luglio
Ogni anno mi porti gli stessi ricordi
I tuoi sprazzi di sole urtano il mio viso
Come allora nel tempo finito
Degli occhi profondi fissi nei miei
mentre si avanzava su sentieri di petali di rose
E non so se il cuore indugia inquieto
In questa dolce e vivida nostalgia


Questo testo l'ho già pubblicato, nel 2008Qui
Non conoscevo quasi nessuno,lo ripropongo perfarvelo leggere , è una dellemie prime pubblicazioni.

venerdì 25 giugno 2010

Questo nostro grande cuore azzurro


Oggi sono un pò triste, la nostra nazionale di calcio è uscita dai mondiali... senza andare a fondo della questione , credo che sia dispiaciuto a tutti. Certo , non è la fine del mondo, e ci sono problemi molto più seri su cui riflettere...ma se ci pensiamo bene, il calcio, la Nazionale in particolare, rappresenta un alto momento di unità... un popolo si ferma, cadono persino le differenze politiche, culturali,sociali, 90 minuti di "frenesia" tutti o quasi(c'è sempre qualcuno fuori dal coro) incollati alla tv, da soli, ,in famiglia, a piccoli o grandi gruppi, maxischermi nelle piazze, i colori italiani stagliati dappertutto.... un momento colorato, bellissimo di forte coesione, oserei dire di fratellanza ( e a questo punto mi chiedo perchè non lo sia anche per altre cose, forse anche, anzi sicuramente più importanti,:misteri umani)...
Ecco, questi eventi mi fanno riflettere,mi fanno capire che in fondo il concetto di appartenenza è importantissimo, è vitale per un popolo.
Peccato che ciò si palesa solo per una "banalissima partita di calcio.
Non sempre si può vincere .... ma quando si vince è bellissimo.
A questo proposito, vorrei condividere con voi un testo in prosa che scrissi nel 2006 ... dopo la MAGICA NOTTE DI BERLINO.


QUESTO NOSTRO GRANDE CUORE AZZURRO!



La loro faccia d’aquila con gli occhi chiari ravvicinati, illuminati dalla luce abbagliante della vittoria di gruppo, resterà impressa nella storia dell’uomo ludico, organico, razionale, faber, dell’uomo in una parola “umano”.Quanta trepidazione quella sera del 9 luglio 2006, è allora che mi sono anche sentita orgogliosa di essere italiana con il tricolore stagliato alto nel cielo, nel cuore. Non ci credevo, eravamo noi i campioni del mondo, dopo 24 lunghi anni, ora svettavano i nostri azzurri dal tetto maestoso del calcio mondiale: non ci credevo….. come gridava Fabio Grosso che ci ha regalato la finale col suo splendido gol, assurgendo a simbolo della fatica che si tramuta in virtù.Una galoppata cominciata il 12 giugno; la nostra nazionale, la mia, quella che seguo da sempre…….. partita dopo partita il sogno si fa sempre più vicino, passiamo il primo turno, prendo le mie bandiere e tappezzo il terrazzo, siamo ai quarti…. I ragazzi sono gasati, fanno gruppo,uno splendido gruppo, ce la possiamo fare…Il 4 luglio…la ricordate? La “partita delle partite”, forse più terribile e sofferta della finale.......... Italia-Germania, il gioco si fa duro ed era ora! Facile parlarne adesso che è storia passata: siamo i dominatori del gioco, i padroni di casa tengono duro e ci fanno comunque soffrire. Ma non possiamo perdere questa sfida che va oltre la brama del titolo: i tedeschi ci hanno schernito alla vigilia, apostrofando “nano velenoso” Rino Gattuso, Ringhio, il gladiatore che ha saputo sempre scatenare l’inferno in campo con la sua determinazione da uomo del sud, l’angelo calabrese modesto, valente e prezioso, grande tra i grandi, con quelle testate ridicole.........hanno boicottato i nostri prodotti, hanno scritto “non mangeremo più la pizza", lapidario mister Lippi “peggio per loro” . I tedeschi continuano con i titoloni :“Arrivederci, Pizza!”, “Ciao, belle!”, indirizzato alle belle mogli e fidanzate dei nostri! I nostri connazionali che lavorano in Germania fanno gli scongiuri" ragazzi questi qui ci metteranno poi in croce per mesi" forza, dobbiamo farcela. E ce l'abbiamo fatta.Alla fine sono gli azzurri ad aver cantato vittoria. “Ciao, belli!”, ai tedeschi: partita passionale, magnifica, sudata, amata, la più bella in assoluto! ' magnatevi sta pizz' ” ora gustatevi ‘sta pizza”. Su corner, la respinta della difesa tedesca è preda di Pirlo al limite dell’area che serve Grosso: che sogno, di sinistro...è gol al 14’ del secondo tempo supplementare, quando il nostro Buffon già pensava ai rigori e sentiva crescere l’ansia mista al peso della grande responsabilità. “Fabio Grosso! Fabio Grosso! Dio mio.. Dio mio.. Fabio! Fabio! Fabio Grosso!” grida stemperando la sua immane tensione Civoli su Rai Uno emozionando infinitamente…quanto abbiamo esultato! E poi lui, alcuni neanche se ne accorgono ma Del Piero ci porta con una sicurezza schiacciante in finale contro la Francia di Zinedine Zidane segnando al 16’ con il suo destro a giro! Si scatena l’ira di Dio: funerali appositamente allestiti per l’ormai tramontata Germania superba e vanagloriosa, automobili inghirlandate col tricolore delle bandiere, dei nastri, o dipinto addirittura, urla, bagni di spumante, cori, fino alle 3 del mattino quasi ovunque! Ovvio, una bella pizza! Il sogno continua, è sulla strada della realtà: è finale, ragazzi! Nazionale - spettacolo: la quarta stella è vicina! Ma la Francia è dura. Niente paura: il film dei leoni azzurri con la dedica di Zambrotta, l’urlo di Grosso, la roccia della difesa con Capitan Cannavaro, migliore del mondiale, secondo solo a Zizou, bello e vigoroso il ragazzo della Loggetta che, raccattapalle con Ciro Caruso, al San Paolo ottenne, ancora ragazzaccio con la passione del calcio, i pantaloncini dell’idolo di tutti i napoletani, Maradona, e ancora la disperazione di De Rossi, il fallo di Materazzi che regala un rigore alla Francia e poi il riscatto con il gol al 19’ pt, il segno di Totti, la grinta di Gattuso, le sue lacrime, la sua audacia, il cervello di Pirlo, l’imbattibilità di Buffon , il codino di Camoranesi, il contributo di tutti i protagonisti azzurri, e il valore, il contegno, la prudenza, l’indifferenza di chi va deciso per la sua strada, quella della vittoria, la fierezza e la convinzione di Marcello Lippi. E poi lui, Zizou macchiatosi a Berlino con quel colpo proibito, bruttissima figura per un campione di quel calibro a fronte della sua classe entusiasmante, quella di chi proviene dal basso e sa poi volare altissimo!Nulla da fare sul campo di gioco. Questa finale ce la giochiamo ai rigori! L’ansia sale, è un trambusto comprensibile, c’è già chi si copre gli occhi, non si ha la forza di guardare,chi in piedi, chi seduto con le mani nei capelli……fuori non si ode un sussulto, regna un silenzio indefinibile……Comincia l'Italia: batte Pirlo e segna.L’urlo: E’ GOAL, cominciamo bene. Poi c'è Wiltord: anche lui non sbaglia. Ancora Italia: Materazzi segna con un sinistro rasoterra.Forza ragazzi, forza azzurri, possiamo sognare. Sul dischetto Trezeguet, proprio lui, rieccolo il francesino dal sorriso accattivante che ci tolse il sogno europeo,( r) : calcia sulla traversa, la palla rimbalza a terra ma è fuori. Si leva un boato impressionante di gioia. Sembra la "vendetta" dell'errore di Di Biagio nel '98. Tocca a De Rossi, forza biondino, non mollare, non molla e segna in grande sicurezza. Sul dischetto Abidal: segna di sinistro con freddezza. Va Del Piero sul dischetto: lunga rincorsa e gol. Pinturicchio ha fatto il suo dovere. Sagnol per la Francia: è il quinto calcio dei francesi e il terzino non sbaglia. Il rigore decisivo per gli azzurri è per Grosso, la rivelazione decisiva della squadra azzurra. E segna: L'ITALIA È CAMPIONE DEL MONDO PER LA QUARTA VOLTA.Nessuno potrà cancellare quei momenti magici, nessuna” sconfitta”(come quella di Italia Slovacchia di ieri .purtroppo) potrà mai cambiare questo nostro GRANDE CUORE AZZURRO!
Luglio,2006

RESTERANNO PER SEMPRE DEI RICORDI BELLISSIMI.
Ognuno di noi ricorderà dove era, con chi, cosa faceva in quel momento.
P.S.Chiedo scusa per l'insolita tematica!

martedì 15 giugno 2010

A volte ritornano


Nelle notti buie
A volte ritornano i souvenir
Retaggi di remote memorie
E il riflesso del sole
Nel mio pensiero giace
Combatte con le nuvole scure
Intrise dalle mie fobie
Vestite di allegri spettri
Che frugano tra le rovine
Abitate da silenziosi guerrieri
Spietate ombre d’inganni
Disarmonici rimpianti
Oscillati dal vento straniero

E irradia i solchi dei miei ricordi
La nuova luce del mio sole
Colorata d’amore e di fuoco
Traccia i confini della notte
Muovendo il pensiero
In un dolce dipinto su tela
E’ ancora una bozza innocente
Come tenera edera rampicante
Una immagine nasce dal fondo
Una futura fiaba diffonde
Le sue nuance profonde

lunedì 7 giugno 2010

La stazione


Brulichio di voci
Assordanti
Tanti volti dissimili
Sconosciuti
Chi va e chi viene
Arrivi e partenze
E’ uno squarcio di vita
Una stazione
Sulle banchine asciutte
Si consumano incontri
Amori,amicizie, conoscenze
Una ricchezza vitale infinita
Nell’aria eterea
L’essenza di tante esperienze
Si sfiorano in un tempo finito
Lunghissimi momenti
Inebrianti di luce terrena
Si ibridano e si fondono
Nel fischio del treno
Che mi riporta alla mente
Immagini sbiadite nel tempo
Al nostro cuore di ragazzi
Tra i libri e le nostre canzoni
Seduti sulla banchina dell’amore
Nella nostra stazione
In attesa del nostro treno della vita
E afferrarlo al volo
Per osservare i ciclamini dal finestrino

venerdì 21 maggio 2010

Spiagge


Sulla spiaggia cristallina
Dalla notte dei tempi
Immagini ignote
Solcano la mente
Dalla sabbia silenziosa
Aloni di storia
Nascosta in ogni granello
Le onde occultano
Segreti del tempo
Memorabili tragedie
Nelle vicende degli uomini
Un tempo si arrivava dal mare
Dal fondo sbucavano i saraceni
E razzolavano le donne
Il volto scuro si specchiava boriosamente
Nel mare agitato dal concerto di orde
Portava nel vento le voci e i sussulti
Testimone perenne il mare immortale
Di baci rubati , di sesso sfrenato
Di incontri galanti, di amori vibranti
E il fragore delle onde spumose
sfondo stregato di echi andati
privi di suoni , persi nei secoli
E il mio sguardo si perde nel tempo
E l’acqua riflette il profondo

domenica 9 maggio 2010

La nostra terra, siamo tutti Peppino Impastato


La nostra terra è il meridione
ricca di storia gloriosa
Provenienti da ogni parte del mondo
I nostri Padri
Fenici,Greci,Normanni
Angioini,Asburgo,Borboni
fecero grande questa terra
Stirpi estinte nel tempo finito
ma ancora vive nei nostri occhi
la storia è dentro di noi
in ogni angolo di questa terra
con il sole in bocca ed il mare negli occhi
Ti amiamo terra bella e maledetta
uomini illustri sono nati dalle tue viscere
uomini di merda vi son cresciuti
ti hanno calpestata,ferita a morte
mafia, camorra ,ndrangheta
le piante malvage hanno scavato a fondo
hanno reso questo giardino
teatro di sangue, lotte e fucili
orde maligne di uomini senza onore
bruciano la nostra illustre storia
Voglia di riscatto e voglia di cambiare
Peppino Impastato, il coraggio
I suoi primi cento passi
Contro la “montagna di merda”
A noi l’ardire degli altri mille
E la nostra terra rifiorirà
Come una venere superba
Che rinasce a nuova vita.



PEPPINO IMPASTATO:
" Mio padre, la mia famiglia, il mio paese!!! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente"

LEGGENDO QUESTE PAROLE HO AVUTO DEI BRIVIDI... SONO QUESTI GLI UOMINI CHE LA SOCIETA' DEVE RICORDARE, SONO QUESTI GLI ESEMPI DA PORTARE TRA I GIOVANI.

Peppino Impastato viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani.
Peppino è morto per colpa della mafia, ma è stato riconosciuto solo qualche anno fa. Lui voleva un paese libero dall’oppressione mafiosa per questo si inventò radio Aut, una radio in cui venivano trasmesse ironicamente le vicende di Don Tano, il boss di Cinisi.

lunedì 3 maggio 2010

Gocce di tristezza


Pensieri incalzanti
Nel vuoto sottostante rimbalzano dentro
Gocce di tristezza a fiotti schizzano
Nè il solco di questo sconosciuto amore
Riempie la vita che ti passa accanto
Nel frastuono smorzato
strappi i fili e chiudi i sensi
vuoi perdere i ricordi
affidarli al vento
che li porterà in alto
e li regalerà alle nuvole peregrine
Tra le braccia del cielo
le gocce di tristezza
scintillano nelle luci d’infinito
le guardi con il vuoto negli occhi
mentre io invano ti cerco
all’orizzonte
tra le macerie degli ultimi sprazzi
di un dolce sole in agonia
vorrei bere avidamente
alla fonte della tristezza
deglutirle tutte
goccia dopo goccia
mentre trema il respiro
e lentamente fluisce
questo amaro silenzio
inesorabile verso il mare
tra le lacere vele d’amore.


sabato 24 aprile 2010

PARTIGIANI

Paura e angoscia della notte serrata
pianto delle donne sulla neve candida
accanto ai corpi dei loro uomini uccisi
il lamento dei lupi nel vento delle tenebre
accerchiati nel suono cupo dello scempio
la brama di speranza dormiva entro l’orrore
Solo le loro bocche chiuse gridavano mute
“il nostro sangue non sia vuoto, rifioriamo
dalla morte nei nostri corpi avvolti
dai teli della patria nostra
alzati e risplendi stirpe
porgi onore ai tuoi morti
figli della terra diletta
batta il vostro cuore dentro il petto”
Con occhi lucidi e cuore in gola,i lupi
attraversarono il fiume in piena
ululando all’impazzata le grida stridule
della speranza oltre l’orrore, lacerato
E il cuore d’improvviso ricominciava a battere


ONORE A TUTTI I PARTIGIANI,AI SOPRAVVISSUTI E A QUELLI CHE HANNO VERSATO IL LORO SANGUE PER FARCI VIVERE IN UN PAESE LIBERO.

ANTIFASCISTA SEMPRE!!!





Questo testo l'ho già pubblicato in questo blog,poco dopo l'apertura di questo spazio
lo ripropongo perchè mi sembra adeguato a celebrare il 25 aprile.
Inoltre "Partigiani", insieme ad un altro testo "Brivido" sempre già pubblicato in questo blog, è stato pubblicato nella sezione inediti di una rivista letteraria "L'ortica" di Forlì nel 2009.
Devo ringraziare per questo bellissimo evento un carissimo amico, Giovanni Spagnoli,che leggendo le mie poesie le ha segnalate alla direzione della rivista.
Giovanni Spagnoli, forlivese di nascita, è uno scrittore di grande esperienza, sia di romanzi, sia di racconti che di teatro. La sua scrittura è viva e spumeggiante, cattura il lettore coinvolgendolo nell'essenza viva dei suoi personaggi. A questo
link trovate il suo ultimo libro
Ho conosciuto Giovanni Spagnoli sul web per la stessa passione politica che ci accumuna. Grazie Giovanni!

La poesia nella rivista"L'Ortica"

domenica 18 aprile 2010

Nube d'aprile



Lente,lente scorrono le ore
Il tempo è inafferrabile
In questo dì di aprile
L’anima geme
Nell’essenza sfrontata
Risale la notte
Lungo il silenzio
Che svela dolci canzoni
Fra gli intimi varchi
Dei miei respiri
Mi sento nube d’aprile
Nella dolce tempesta
Sospinta dal vento
Verso la maestosa vetta
Che lacera e sferza,
Volteggiando nel ciclone
Mi lascio cadere
Nel grembo segreto
Accogliente e sicuro
Senza perimetro
M’ adagio tranquilla
Sbriciolate le ossa
Divento piuma assopita
Nell’assenza di giorni migliori

sabato 10 aprile 2010

Disincanto


La fioca luce
È accesa
Nella mente graffiata
dal tuo amore vano
La gola arsa
ingurgita il dolore
nel ricordo straziante
di giorni strapieni
di gelidi diamanti
E così appare
Il disincanto
Disegnato sul tuo volto
Di marmo
Che la pioggia
Non bagna
Una vita
Un percorso
Tante strade si scorgono
Dalla finestra aperta
Che lascia penetrare
L’odore dell’aurora

martedì 6 aprile 2010

Nuvole


Nel cielo
disfatto
Sostano
le nuvole
A primavera
Sopra
la terra rinata
Nei giardini
di primule
Sulle colline
verdeggianti
in attesa
di andare oltre
il silenzio stanco
del cielo

Nubi
di passaggio
Sospinte
dal vento
in un dolce
soffio
latino
Vanno
in tutte le direzioni
cambiano forme
mutano colore
attenuano il grigio
non hanno regole
sono libere
di sognare
Sono pensieri

venerdì 2 aprile 2010

Amore infinito




E i bimbi sovrani erano
nei tuoi più sommi pensieri.
Popolavano il fulcro del tuo cuore.
Gioco leggiadro nei nebbiosi tunnel
nelle sponde celesti d’incontro
su un confine all’altro della Terra
spalancavi il tuo grande cuore
alle moltitudini di anime in attesa
e sparsi nelle immense folle
gli sguardi dei bimbi cercavano
gli occhi trasparenti del Papa.
Vigoroso amore e tenero calore
alla loro vista smisuratamente elargivi
le tue mani di padre sulle loro piccole teste
i tuoi baci affettuosi sulle loro soffici gote
i lemmi rassicuranti da loro intesi
il gesto d’amore infinito
poscia indelebile nel cuore e negli occhi
dei pargoli scolpito permaneva.
E i bimbi nel fulgido tuo incanto
sempre raggiungevano un porto protetto
la piccola mano nella tua restava
dolcemente avvinghiata.
Ora dalla tua eterna dimora
assiduo il tuo piglio li sfiora
li serra senza fine nel sorriso divino
il tuo protettivo abbraccio immortale
Monito agli uomini lasciasti
a cercare l'amore infinito
negli occhi e nel sorriso
di un bambino
Questo testo l'ho scritto nel 2005 sull'onta di emozione per la scomparsa di Giovanni Paolo II, quasi l'unica figura della Chiesa a cui ho guardato con interesse.
Ultimamente , anche per i recenti fatti venuti fuori, il mio dissenso verso la Chiesa cattolica è aumentato.
Ma voglio ancora illudermi che, almeno lui, Karol Wojtyla, sia stato davvero una figura diversa, al di sopra di tanti prelati che mi fanno solo "rabbrividire".
La pubblico nel quinto anniversario della sua morte e nella speranza che i BAMBINI possano davvero essere in cima ai pensieri di tutti per la loro salvaguardia.
E' sempre brutto quando si fanno cose cattive verso gli uomini, ma quando si toccano i bambini io divento peggio delle "belve".




BUONA PASQUA A TUTTI!

giovedì 25 marzo 2010

Pensieri vaganti


Stendo fra lenzuola stanche
I miei sfiancati pensieri
Volevo riporli nell’armadio
Non sono voluti entrare
Ho provato nel cassetto
accanto al letto
Era già pieno di cianfrusaglie
E li ho lasciati liberi
Mine vaganti nel tempo
Pezzi di vetro in frantumi
Pensieri sconnessi
Pensieri incerti
Pensieri ribelli
Hanno respirato la notte buia
E attraversato i sentieri strozzati
Nella nebbia leggera
Di questi giorni di Marzo
nei giardini vestiti d'erba nuova
e si sono consumati lentamente
come ceri sui sepolcri dipinti
distesi in quel luogo sospeso
senza attesa del tempo
senza fuoco, senza luce
senza tormento
in uno splendido silenzio

giovedì 11 marzo 2010

Pausa o chiusura, non so....

...per crisi "esistenziale"



Senza titolo

Le onde pallide e diafane
bagnate di pioggia
il gelo sul volto brucia la pelle
il vento madido sparge i capelli
la bruma marina ghiaccia gli occhi
Andare a scrutare con illusione
Il mio mare d’inverno
non è servito a dilatare
i pensieri chiusi nel mio limbo
che riporto dentro
nella mente di latta
neppure l'amore del mare mi invade

Esisto senza che io lo sappia
Morirò senza sapere se vivo o esisto
Vortici sotto i piedi annunciano
Brandelli di tedio malfermo
Stanchezza di me stessa
Oggettivamente e soggettivamente
Dalla finestra guardo lassù
Con occhi distesi e asciutti
È uno squarcio nel nero della giornata
Un buco tra le nuvole livide
Estraneo tra le matasse opache
Riflette l’azzurro al di là

lunedì 8 marzo 2010

DONNE


Fioriscono le mimose
Gialle, colore del sole
Che abbraccia i nostri corpi
E riflette occhi di madreperla
Avvolti nella perenne speranza
Di non chiudere i bagagli dei ricordi
Di leggere nuove pagine di vita
In cammino su sentieri sicuri
Dopo le lunghe strade tortuose
Di dolore a piedi nudi
Divine creature ci hanno chiamate
I grandi poeti nelle liriche d’amore
Donne, compagne di vita
Donne, generatrici di vita
Donne, sussurri di vita
Essenze tra l’etereo e il terreno
Timide e vivaci
Decise e insicure
Riflessive e spontanee
Angeli e demoni
Un alito di vento risveglia
Antiche malinconie
E scintille di felicità
Raccoglieremo ancora
Nel giardino odoroso
Le rose con le spine
E sulla soglia sparsi
I petali dei nostri fragili giorni
Spazzati dal vortice profondo
Profumato dal nostro coraggio
E ci vestiremo di giallo
E con la mimosa nei capelli
Sapremo trovare nuovi accordi
E cantare canzoni al cielo
In una nuova primavera





La parola donna deriva dal latino ed è una forma abbreviata della parola "domina", cioè padrona. FIno agli inizi del Trecento, per dire Donna si usava il termine "Femmina", ma poi in Toscana invalse l'uso di "donna" e da lì il termine si diffuse in tutta Italia.

La festa dell' 8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di un'industria tessile di New York fece sciopero per protestare contro le terribili condizioni lavorative. L'8 marzo la proprietà dell'Azienda bloccò le uscite della fabbrica per impedire l'uscita. Si sviluppò all'interno un incendio che uccise 129 operaie di cui alcune anche italiane immigrate in America. Questa data è diventata dunque il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nei secoli.
Pertanto non facciamo di questa "festa" l'ennesima festa del consumismo o,peggio,come un giorno in cui la donna si sente al pari dell'uomo...Noi dobbiamo conservare la nostra femminilità e la nostra dignità sempre, in ogni momento dell'anno, non solo l'8 marzo. Che sia questo, invece un giorno per riflettere più a fondo sulla nostra condizione e su quella di milioni di donne sparse in tutto il mondo. E che sia un giorno dal quale ripartire per continuare a mostrare tutta la nostra forza, tutta la nostra intelligenza, tutto il nostro coraggio.
Ed oggi, soprattutto nel nostro Paese,ce ne è più bisogno che nel passato.
E sapete tutti perchè.

mercoledì 3 marzo 2010

Chimica dell'amore


L’Amore è anche
questione di chimica
Gli odori stimolano
Si attraggono
Si mescolano
Fragranze fiutate
Fragranze innamorate
Cocktail neurochimici
Catturano di splendore
L'attimo fuggente del cuore
E accendono il momento
Dell'amore nascente
Così. Magicamente…
All’interno dell’ampolla
Nel laboratorio che assimila
Atmosfere roventi
Di passioni, fuochi ardenti
Conditi da musiche suadenti

venerdì 19 febbraio 2010

Tango



Tempo, tempo tiranno.
Sembra ieri, ricordano
lucidi i pensieri,
che ballammo quel tango
nel vento diafano di fango
i nostri corpi volteggiavano
e brividi spietati salivano
forzando nelle membra musicate
perduti nella bufera delle note
vestiboli nel sangue rovente
attimi confusi in musica bollente
cercammo l’angolo nel tango
sfiorando i nostri odori
soli tra tutti i danzatori
nessuno vide i nostri occhi
luccicare negli sguardi
come cristalli d’amore sospesi
solo la luna sorniona e beffarda
dall’alto osservava e sorrideva
guardavamo la notte
e vedevamo il sole
e l’alba di un nuovo giorno
travolse le nostre essenze
Struggenti ricordi sul mio viso
Piove il silenzio
Una rosa appena dischiusa
bagnata dalla rugiada del mattino

martedì 16 febbraio 2010

Non donna di bordello


Vai e getta l’ombra
Di te
Non corpo da baratto
Nei fumi degli occhi
Di uomini cartone
In cerca di piacere
Senza amore
Dissoluti
Solo carne da bruciare
Bellezze vuote
Da mostrare
Da adornare
Da comprare
Con un programma
Con un'onorificenza
O solo con uno check
Donna da bordello
Raddrizza le tue membra
Raccogli i tuoi pensieri
Non vendere le tue illusioni
Non surgelare la dignità
Sii donna
Fino in fondo
Non tradire
La tua femminilità
Per un pugno di niente
Ti sento “compagna”
Nel mio silenzio
Nel vento polveroso
Che lambisce
Marciapiedi di periferia
Guarniti
Frivolità e glamour
Milleluci
Nella tempesta delle tenebre

martedì 9 febbraio 2010

Cercami


Soffia la brezza
vacilla la fiamma
filtra l’odore del mare
nell’aria intrisa di niente
sento tra le onde flebile
una voce
che culla la mente
Se mi cerchi nella notte
Sarò la tua luce
Se mi cerchi in apnea
Sarò il tuo respiro
Se mi cerchi tra le lacrime
Sarò la tua speranza
Se mi cerchi tra l’ inquietudine
Sarò la tua pace
Cercami nella solitudine
Troverai le mie parole
Cercami nei tuoi pensieri
Troverai anche i miei
Cercami nel vento
Troverai le mie carezze
Cercami tra i petali di una rosa
Troverai l’amore
Raggiungimi tra le onde
Del mio mare meraviglioso
Troverai il mio profumo
E sarò sorgente
Nel deserto del mondo


mercoledì 3 febbraio 2010

L'arte


Creare è vestire l’anima
Con le nostre emozioni
Creare è nutrire lo spirito
E renderlo libero
Farlo volare più in alto
Dei nostri pensieri
Creare è curare l’anima
Con le nostre sostanze
Miscelando i fremiti del cuore
Poesia, racconto, dipinto
Sono le nostre impronte
Lasciate eterne nel mondo
L’arte è diletta,
Rafforza la stima
Comprende la vita
Offrendo le nostre emozioni
Del senso profondo dell’essere
Vibra la scintilla sottesa
Al fuoco dell’amore che schiarisce
La luce della nostra umanità

lunedì 25 gennaio 2010

Intervallo

Questo blog sarà in INTERVALLO per alcuni giorni.
Impegni improrogabili mi costringono ad allontanarmi per un pò.
Spero di ritrovarvi al mio ritorno.
Lascio un altro componimento, inerente a "certi intervalli" di percorsi vitali.
Un bacio!

INTERVALLI DELLA VITA
Oggi il cielo esiste
Domani chissà
Se ammirerò l’azzurro
Coperto dal manto di nuvole,
intervalli di pallidi raggi solari
e foschia opaca e grigia
che entra con forza nei miei occhi
Sono come il cielo
Oggi azzurro
Domani nuvoloso
Un intervallo
fra ciò che sono
e ciò che sento di essere
e ciò che non sono
La vita(la mia) è tutta qui
è una media aritmetica
improponibile
una percentuale di sconto
troppo bassa
il crollo di un’altezza
di un poligono irregolare
dai lati prolungati
fuori misura
un problema non risolto
per dati mancanti
una equazione di terzo grado
da inorridire l’ oscurità
un rapporto direttamente proporzionale
al teorema del nulla apparente
che non si lascia applicare
alla dimensione dell’inutilità
Ma la forza di gravità
Mi inebria nelle essenze
E mi tiene legata
In un passaggio figurato
Tra cielo e terra
E sento i miei piedi
come radici
Sprofondare
Nella mia terra
Mi appoggio
all’ulivo secolare
Dal fusto circolare
Che mi regge senza dolore
E mi sfiora con amore

giovedì 21 gennaio 2010

In cerca di luce


Il buco nero
riappare stasera
Abito perverso del cuore
Nel rimpianto eterno

Cerco luce
Dall’Immenso spazio
Costellato dai labirinti
dell’ anima irrequieta

Viaggio nel sorriso
Del vento impetuoso
Che trascina i pensieri
Nella notte tragica

Il mio viso
Illuminato dalle tenebre
Gocce di ombre, essenze
Nel cono del profondo torpore

Accendila tu
La luce dell’amore
Con la fiamma,se arde
Nei tuoi pensieri

venerdì 15 gennaio 2010

Parole scritte sul cuore


Rileggo le parole
Arse tra le dita
Materia incandescente
Dal cuore all’infinito

Parole come pietre
Ad una ad una stipate
A memoria nella mente
Ouverture sottile ironia

Prosieguo intenso
Esplosivo
Dell’eterno sentimento
Viatico per l’infinito


Che confonde
Che sorprende
Che delude e inonda
Corpo e mente


Navigano
Nel mare dei pensieri
Le parole d’amore
Come fiotti incise sul cuore

martedì 12 gennaio 2010

Vorrei essere


Vorrei essere
Egoista
Per pensare solo a me stessa
Vorrei essere
Prepotente
Per imporre la mia volontà
Vorrei essere
Indifferente
Per fregarmene della altrui sofferenza
Vorrei essere
Ipocrita
Per manifestare sempre compiacenza
Vorrei essere
Gelida
Per non provare sentimenti
Vorrei essere
Distaccata
Per fermare le mie lacrime
Vorrei essere
Libera dai lacci della mia anima
Libera dai tormenti del mio cuore
Libera dall’amore
Per non amare un’illusione
Sulla riva di un lago senza nome
Ai piedi di una montagna di ghiaccio
Nella raffica di una folata furiosa di vento
… e inondarmi di lacrime di pioggia…
Vorrei…




venerdì 8 gennaio 2010

Stati d'animo



Vivere
Ogni giorno
Ogni ora
Un’ipocrita esistenza
Ridicoli sorrisi
Parole stanche
Inutili attese
Inquietudini nascoste
Chiedersi perché
Odiare se stessi
Desiderare bramosamente
La fine
Della commedia
E chiudere il sipario
Per sempre
Permane l’incubo
E si resta aggrappati
All’antico sogno
Tra le acque agitate
In fondo al mare
Tempesta
Spasimare
Per liberarsene
E scoprire
Che è l’unico filo
A tenere insieme
La roccaforte terrena
Di una vita spezzata

mercoledì 6 gennaio 2010

La befana … i ricordi



Era un luogo incantato
Il camino. A casa del nonno
Di notte al buio sarebbe arrivata
Lei . Tutti lo ripetevano
La vecchina con il sacco
E giù dal grande buco
Con i suoi doni d’incanto
E quella minaccia del carboncino

Nel cervello di bambina
Echeggiavano le parole
“Sei stata una brava Bambina”?
Da lassù, dal paese delle sirene
Nelle nevi cristalline
E' già partita stamattina
E questa notte
Cantando trullalà
verrà giù dal camino, si lancerà
E pur se piove, fiocca o c’è folata
Alla befana non importa
Vai a nanna piccolina
E domani abbraccerai la tua bambolina
Ma se sei stata monellina
E se gli occhietti sbarazzini
Non dormiranno fino a domani mattina
La bella vecchietta
Brillante, vispa e piccoletta
Cenere e carbone
Poserà nel vecchio caminetto.

E il mio cuore martellava
E già facevo gli esami di coscienza
Alzando gli occhi al cielo
Intravederla tra le nuvole volevo
Chiederle perdono
Implorarla di scordare
Le piccole marachelle
E rendermi gioiosa
Per quel giorno meraviglioso
In fondo,accanto alle marachelle,
Ero stata una brava bambinella.




domenica 3 gennaio 2010

Romanzo



Ho scritto un romanzo
con l’inchiostro rosso
Di sangue sfregiato
Asciugato dal lino ricamato
del lenzuolo scarlatto del mio letto sfatto
Con la penna dei fulmini, pagine di tuoni
Il romanzo della vita
Parole di carta colorata
Fiancheggiano le strade
Levigate e viscide
Fiumi gonfiati di terra
Con sassi in attesa
E pieni di lacrime di pioggia
Il romanzo della vita
Parole spazzate dal vento
Che sconvolge le pagine
Del nostro viso inaridito
E disperde le virgole nel cosmo
Punti interrogativi velati
Offuscati dalla nebbia
Il romanzo della vita
Mille parole e poi altre cento
Al sole della mia terra che
Irradia sulle pagine
Lingua di fiamma d’amore
muta i punti in baci
mentre nel fruscio taci
Il romanzo della vita
Di Preludi infiniti
Resta la tenera bozza
Di un gioco d’amore
Da stampare con il cuore
Custode delle nostre ombre
Dei nostri sogni in fondo al mare


Questo brano è del 1985, è quello che mi ha fatto innamorare di lui, del suo estro, grande Freddie... Il video di Living on My Own fu girato durante la festa per il trentanovesimo compleanno di Freddie Mercury nel locale Henderson's Club di Monaco.....e come canta nel brano : " Ci saranno bei tempi in futuro"!!! E sarà.....
ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!