La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

sabato 24 aprile 2010

PARTIGIANI

Paura e angoscia della notte serrata
pianto delle donne sulla neve candida
accanto ai corpi dei loro uomini uccisi
il lamento dei lupi nel vento delle tenebre
accerchiati nel suono cupo dello scempio
la brama di speranza dormiva entro l’orrore
Solo le loro bocche chiuse gridavano mute
“il nostro sangue non sia vuoto, rifioriamo
dalla morte nei nostri corpi avvolti
dai teli della patria nostra
alzati e risplendi stirpe
porgi onore ai tuoi morti
figli della terra diletta
batta il vostro cuore dentro il petto”
Con occhi lucidi e cuore in gola,i lupi
attraversarono il fiume in piena
ululando all’impazzata le grida stridule
della speranza oltre l’orrore, lacerato
E il cuore d’improvviso ricominciava a battere


ONORE A TUTTI I PARTIGIANI,AI SOPRAVVISSUTI E A QUELLI CHE HANNO VERSATO IL LORO SANGUE PER FARCI VIVERE IN UN PAESE LIBERO.

ANTIFASCISTA SEMPRE!!!





Questo testo l'ho già pubblicato in questo blog,poco dopo l'apertura di questo spazio
lo ripropongo perchè mi sembra adeguato a celebrare il 25 aprile.
Inoltre "Partigiani", insieme ad un altro testo "Brivido" sempre già pubblicato in questo blog, è stato pubblicato nella sezione inediti di una rivista letteraria "L'ortica" di Forlì nel 2009.
Devo ringraziare per questo bellissimo evento un carissimo amico, Giovanni Spagnoli,che leggendo le mie poesie le ha segnalate alla direzione della rivista.
Giovanni Spagnoli, forlivese di nascita, è uno scrittore di grande esperienza, sia di romanzi, sia di racconti che di teatro. La sua scrittura è viva e spumeggiante, cattura il lettore coinvolgendolo nell'essenza viva dei suoi personaggi. A questo
link trovate il suo ultimo libro
Ho conosciuto Giovanni Spagnoli sul web per la stessa passione politica che ci accumuna. Grazie Giovanni!

La poesia nella rivista"L'Ortica"

domenica 18 aprile 2010

Nube d'aprile



Lente,lente scorrono le ore
Il tempo è inafferrabile
In questo dì di aprile
L’anima geme
Nell’essenza sfrontata
Risale la notte
Lungo il silenzio
Che svela dolci canzoni
Fra gli intimi varchi
Dei miei respiri
Mi sento nube d’aprile
Nella dolce tempesta
Sospinta dal vento
Verso la maestosa vetta
Che lacera e sferza,
Volteggiando nel ciclone
Mi lascio cadere
Nel grembo segreto
Accogliente e sicuro
Senza perimetro
M’ adagio tranquilla
Sbriciolate le ossa
Divento piuma assopita
Nell’assenza di giorni migliori

sabato 10 aprile 2010

Disincanto


La fioca luce
È accesa
Nella mente graffiata
dal tuo amore vano
La gola arsa
ingurgita il dolore
nel ricordo straziante
di giorni strapieni
di gelidi diamanti
E così appare
Il disincanto
Disegnato sul tuo volto
Di marmo
Che la pioggia
Non bagna
Una vita
Un percorso
Tante strade si scorgono
Dalla finestra aperta
Che lascia penetrare
L’odore dell’aurora

martedì 6 aprile 2010

Nuvole


Nel cielo
disfatto
Sostano
le nuvole
A primavera
Sopra
la terra rinata
Nei giardini
di primule
Sulle colline
verdeggianti
in attesa
di andare oltre
il silenzio stanco
del cielo

Nubi
di passaggio
Sospinte
dal vento
in un dolce
soffio
latino
Vanno
in tutte le direzioni
cambiano forme
mutano colore
attenuano il grigio
non hanno regole
sono libere
di sognare
Sono pensieri

venerdì 2 aprile 2010

Amore infinito




E i bimbi sovrani erano
nei tuoi più sommi pensieri.
Popolavano il fulcro del tuo cuore.
Gioco leggiadro nei nebbiosi tunnel
nelle sponde celesti d’incontro
su un confine all’altro della Terra
spalancavi il tuo grande cuore
alle moltitudini di anime in attesa
e sparsi nelle immense folle
gli sguardi dei bimbi cercavano
gli occhi trasparenti del Papa.
Vigoroso amore e tenero calore
alla loro vista smisuratamente elargivi
le tue mani di padre sulle loro piccole teste
i tuoi baci affettuosi sulle loro soffici gote
i lemmi rassicuranti da loro intesi
il gesto d’amore infinito
poscia indelebile nel cuore e negli occhi
dei pargoli scolpito permaneva.
E i bimbi nel fulgido tuo incanto
sempre raggiungevano un porto protetto
la piccola mano nella tua restava
dolcemente avvinghiata.
Ora dalla tua eterna dimora
assiduo il tuo piglio li sfiora
li serra senza fine nel sorriso divino
il tuo protettivo abbraccio immortale
Monito agli uomini lasciasti
a cercare l'amore infinito
negli occhi e nel sorriso
di un bambino
Questo testo l'ho scritto nel 2005 sull'onta di emozione per la scomparsa di Giovanni Paolo II, quasi l'unica figura della Chiesa a cui ho guardato con interesse.
Ultimamente , anche per i recenti fatti venuti fuori, il mio dissenso verso la Chiesa cattolica è aumentato.
Ma voglio ancora illudermi che, almeno lui, Karol Wojtyla, sia stato davvero una figura diversa, al di sopra di tanti prelati che mi fanno solo "rabbrividire".
La pubblico nel quinto anniversario della sua morte e nella speranza che i BAMBINI possano davvero essere in cima ai pensieri di tutti per la loro salvaguardia.
E' sempre brutto quando si fanno cose cattive verso gli uomini, ma quando si toccano i bambini io divento peggio delle "belve".




BUONA PASQUA A TUTTI!
ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!