La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

mercoledì 22 ottobre 2008

TI AMO


















Ti amo
Me ne accorgo da quando non ci sei
Quando le tenebre avvolgono il mondo
Ti amoMe lo rivela il silenzio vanesio che hai lasciato
Quando il vuoto avvolge turbinoso il mio cammino
Ti amoMe lo dicono il ricordo dei tuoi occhi
Quando bramosi e ardenti tornano nell’emiciclo del cuore
Ti amoLo so da quando sei andato via
Quando hai voluto seguire i tuoi sogni
Ti amoMe lo dicono le lacrime dolci e amare
Quando copiose bagnano il mio visoTi amoLo scopro vibrante giorno dopo giorno
Quando sento i tuoi pensieri e mi cullo nei tuoi sogni
Ti amavo immensamente anche allora
Ma non avevo udito la tua voce
Mentre mi rubavi il cuore

Il testo è stato composto alcuni anni fa,in un periodo così e così della vita.
Avevo persino dimenticato di averlo scritto, poi sfogliando un vecchio libro il foglietto si è materializzato e...... nel rileggerlo sono ritornate alla mente i ricordi.
E' strano riprovare,anche solo per un attimo,le stesse emozioni sopite, dimenticate, riportate a galla da un semplice foglio "scarabocchiato"da una ragazza che faceva i conti con se stessa.
Così è la vita!

mercoledì 15 ottobre 2008

L’amore di un tempo


Era quel tempo un dolce inganno
l’aria impregnata da folle passione
gli sguardi nascosti ovunque cercati

Segreto stupendo in cuori di amanti
amore oscuro all’altrui gente
acqua cristallina nel cosmo dell’ego

Fugace il sole appariva rovente
dall’alba al tramonto e nelle notti sospese
bruciava veloce le scarse difese

Del fiume tonante che travalica gli argini
inarrestabile forza della natura selvaggia
consumava nell’ombra della spiaggia

Parole d’amore uscivano a fiotti
danzavano libere nel teatro vitale
sulle note erranti del canto fatale

Disarmati e feriti dalla ratio risorta
il mesto rimpianto strappato all'istante
dal passionale ricominciar del canto

Negli occhi bramanti liriche suadenti
la grandezza di Saffo svelavano
l’orbita eclittica avvolgeva le note

Resta or ora il ricordo perenne
dell’amore possente quel tempo
mosso da un fato da sempre vincente

sabato 13 settembre 2008

ECHI


Sussurri incantati si gettano
come echi lontani di voci gioiose
festose le grida del cuore leggero

Rivolto a te amico del cuore
bianchi voli d’argento nel cielo stellato
frastuoni tenui dell’anima silenziosa

Echi distanti riaffiorano dalla collina brulla
amico mio, tenero,gentile,
quasi invisibile che tu sia

Sempre accanto perenne il tuo supporto
la tua mano sicura nell’ombra mi sfiora
la dolcezza degli echi lontani

Rumori bandisti carezze improvvise
mi avvolge il tuo eco in questa sera di fuoco
ed io non mi sento più sola.

giovedì 14 agosto 2008

VACANZE


Invocate ed amate
A loro va il nostro pensiero
Ogni dì dell’anno
Quando le fatiche quotidiane ci assalgono
Volare in un delizioso luogo di pace
Una distesa verdeggiante
Ricolma di girasoli
Un ripido sentiero di montagna
magnifico e soleggiato
un’immensità azzurra
di linfa vitale
che spumeggia sulla fresca battigia
un angolo di paradiso
rinvigorire il corpo e la mente
per affrontare di nuovo
questo splendido viaggio di vita.

Finalmente le vacanze.

Pochi giorni ma intensi, almeno lo spero. Buone vacanze a tutti.

venerdì 8 agosto 2008

SOLE



Palla preziosa in cielo
fiore dai petali fiammanti.
Oro, tanto oro su di noi !
Profumo d’estate
colore sulla pelle.
O Sole, regalali i tuoi raggi
uno per ognuno di noi
sulla Terra.
Lo terremo per il freddo
dell’inverno
ma soprattutto
se c’è freddo dentro al cuore.

lunedì 4 agosto 2008

GIOVANI ANIME



Oh!Giovani anime…
Nella mente,nel cuore,nell’anima
negli occhi ,nelle mani, nei muscoli
il sole mattutino perenne dibatte
risvegliando i giovani corpi
traboccanti di sogni trottanti
miraggi vitali chiari e fattibili
alla luce delle giovani essenze
vibranti ed incoscienti pervadono.

Oh! Giovani anime…
Ogni giorno ebbrezza gioiosa
di chi non teme la fine
incanto sottile dell’invincibile
fiamma ardente dei deliri
dettati naturali degli ingenui pensieri
sfidare la potenza del fato in ogni momento
per l’ardore innato di dominare la vita
solcando con forza l’inutile brama.

Oh! Giovani anime….
All’angolo la svolta attende
beffarda e sorniona spalanca le braccia.
Spesso si trionfa spostando l’abbraccio
il buio o la luce chissà, si sfiora
e l’ ingenua brama incrementa il vigore
delle calde passioni del giovane sangue
la vita continua, di furia immemore….
Talvolta si perde chiudendo la stretta
il buio o la luce chissà, si stringe
smarriti nell’entità dell’infinito amore
tutto il giovane ardore in una mossa,
sprecato…cuore di mamma annientato.


Questo testo è stato composto nel 2005, rivela il mio stato emozionale e quello di un'intera comunità per un'immane tragedia accaduta a due giovani vite, Biagio e Carmine, in un incidente stradale durante una notte d'estate

martedì 29 luglio 2008

QUESTA TERRA MI APPARTIENE

Questa terra mi appartiene,
questa Patria è la mia culla
Ma questo modo di vivere non è mio,
non mi somiglia
Nè ricorda la mia gente
non ha un bel colore,
non si intravede il senso
non è mia la rinuncia di cambiare,
né la scaltrezza dal sapore di mafia .
Sono un’ estranea, un'apolide in cerca della mia Patria
La Patria perduta dietro un milione di misteri oscuri
Dove sei,terra mia?
Chi, chi non ti ha più accarezzata
Chi ha abusato di te e ha lasciato che l’oltraggio
divenisse pane quotidiano?
Nostra Signora Caterina patrona
accogli l'appello,
per me e i soffi vitali dei tuoi figli d’Italia
bisbiglia al fido ragno di tessere una tenue tela
che resisterà , seppur non sembri,
alle intemperie fuligginose
di chi non opera lindore ma continua a infangare
essa non sarà, come molti credono,
sindone di esca temeraria
bensì emblema di rivoluzione di popolo
ai cui giorni lieti dal monte Bianco a Scilla
da Cariddi al Gennargentu
faranno da testimone
sui cui apici perenne
sventolerà il tricolore.

giovedì 24 luglio 2008

LUGLIO


Bagliori fatati
furenti nel tempo
le ore scorrono lente
scruto il superbo vulcano
sotto il sole rovente di luglio
i sinuosi fianchi abbracciano
il golfo sconfinato
che alla mia vista si perde
meandri incantati
tra il finito e l'infinito
dolce paese di canti d'amore
Magico luglio
Ogni anno mi porti gli stessi ricordi
I tuoi sprazzi di sole urtano il mio viso
Come allora nel tempo finito
Degli occhi profondi fissi nei miei
mentre si avanzava su sentieri di petali di rose
E non so se il cuore indugia inquieto
In questa dolce e vivida nostalgia

venerdì 18 luglio 2008

Alla sera


ALLA SERA

Quando giunge
la sera
stende il coltro drappo sui nostri capi
ali annebbiate annunciano le tenebre
copiose ci abbracciano lentamente
odi sulla pelle la tenue stretta formale
prepotente t’avvolge l’ombra consueta
impotente precipiti nel momento perenne
al buio caliginoso consegni le membra
l’abbraccio dell’ombra fustiga il cuore

Quando giunge
la sera
rimembri le copiose fatiche del giorno
porgitrici incessanti di gioie o dolori
al tempo rimasto ripensi continuo
al non luogo temuto o tanto invocato
sorridi nel buio rifletti te stesso
alla luce diurna che fu il tempo pensante
rifà ali infinite in circolo libere
domabili appaiono in vita

Quando giunge
la sera
fatiche umane aspettano il via
riesamini liberi pensieri a venire
dal tempo incessante in corsa senza fine
barlumi avvallano zone di luce
vigorosa forza ricompare riordinando
cavilli smembrati dal dì appena finito
speranza rimpatria nel sangue in sosta
senza tregua potente il buio ricopre
.
Quando giunge
la sera

martedì 15 luglio 2008

ASPETTA


Fermati un momento,
aspetta
sul ciglio della siepe
dietro la brughiera
selvaggia nei pensieri
disabitata come la vita
in questo istante
Brama l’alba di un nuovo giorno
su quest’ irta sponda
guarda con un po’ d’ordine
di già vedi il cielo rischiararsi
l’immensità avvolge
l’essenza della vita
tinge lentamente a macchia
zone di luce alleate
in giro ritrovi
di furia emigrerai dal ciglio selvaggio
e nella novella alba ormeggerai
Aspetta la LUCE
Ravviva la forza dell’amore

domenica 13 luglio 2008

LUCE


Sfavilli notturni
nel buio
come bagliori d’autunno
presagio tempestoso
aliena dentro
dirocca violento
nel corpo agitato.
Mille paure scintillano
improvvise e furiose
si nascondono feline
dietro la porta del mondo
odi di canti striduli notturni
scempio delirante di mille coni d’ombra.
Forte e mesta la scintilla traslucida
oltre l’uscio mondano
luce notturna nel cuore degli uomini
ode tranquilla nel mare agitato
calma apparente respira profonda
fulgido raggio nel buio immenso
evocato dai ritmi di una danza divina
accordi stridenti di note soavi
native dalle corde
di un antico violino remoto
nel tempo finito
ritorno suadente
a spaccare il silenzio agghiacciante.
Luce notturna nel mio cuore mesto
Rischiarato da note irruenti
Di un vecchio violino
che ricomincia or ora
la melodia di un tempo.
  • Pubblicata il 17 luglio sul sito "il club dei poeti"a nome di Mary
il nick con cui sono membro del club dal 2006.
ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!