La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

giovedì 30 aprile 2009

A mio padre


Guardando il cielo stellato
Nell’ infinito cosmo questa sera
Sento più forte che mai la smania
da sempre latente
Di rivederti accanto
Con gli occhi della mente
vado indietro nel tempo
Vedo la tua vecchia e amata bicicletta
Poggiata sul muro salmastro
Il pensiero la sfiora accarezzandola tutta
Con le stesse manine di quando ero
La tua bambina che scorrazzava
Felice per le strade del centro
Sotto il tuo sguardo d’amore
E rivedo il tuo sorriso
Con gli occhi e col cuore
Facendo intravedere
Il filo che ci legava
al di là delle ovvie ragioni
Troppo presto te ne sei andato
Lasciandomi sola ad afferrare
le tue memorie
conservate nel vento
Ad ascoltare la tua voce nella mente
per non perderla per sempre
A sentire nel cuore i tuoi passi sicuri
sul selciato indurito ed attendere
La porta di casa che si apriva
E il vuoto apparire
Nel sole smarrito nel cielo bluastro
Ricercavo anche il più piccolo dei suoi raggi
Per riscaldare i sogni infantili
Con gli occhi lucidi e il sorriso radioso
I ricordi ritornano a rallegrare i miei giorni
E son grata al fato ignoto per avermi donato
In silenzio un uomo,un padre
Che teneramente mi accarezzava da bambina
Che mi ha accompagnata nel suo dolce ricordo
All’alba della mia giovinezza
Sciogliendo il ghiaccio della mia anima
E che mi emoziona ancora
Perenne la sua mano rimarrà stretta nella mia
A rispettare il nostro muto patto d’amor infinito
Vivrai nel vento del mondo infinito la tua giovane vita
Si sciolgono al sole le tue carezze ,io le raccoglierò sempre
E non c’è più rabbia, non c’è tristezza.
Il nostro cosmo è diventato il mio rifugio.

venerdì 24 aprile 2009

PARTIGIANI

Paura e angoscia della notte serrata
pianto delle donne sulla neve candida
accanto ai corpi dei loro uomini uccisi
il lamento dei lupi nel vento delle tenebre
accerchiati nel suono cupo dello scempio
la brama di speranza dormiva entro l’orrore
Solo le loro bocche chiuse gridavano mute
“il nostro sangue non sia vuoto, rifioriamo
dalla morte nei nostri corpi avvolti
dai teli della patria nostra
alzati e risplendi stirpe
porgi onore ai tuoi morti
figli della terra diletta
batta il vostro cuore dentro il petto”
Con occhi lucidi e cuore in gola ,i lupi
attraversarono il fiume in piena
ululando all’impazzata le grida stridule
della speranza oltre l’orrore, lacerato
E il cuore d’improvviso ricominciava a battere



domenica 19 aprile 2009

BRIVIDO



Lungo il corpo un tremito profondo
penetra dentro le membra spossate
palpita l’anelito nello spirito fosco
fioca la luce nel crespo sentiero
aleggia audace nel nucleo dell'uomo
Brivido umano
dentro vissuto laconico stai
non esci non urli
nessuno ti vede neanche ti ode
senza clamore rimani nascosto
lì nel fisico sbraitante
le tue urla di silenzio
nel nulla si perdono.
Brivido
il sonno stucchevole
della ratio perdura
mesto rimani
Anche nella quiete
Del torpore che pian piano
avvolge il corpo d’insieme
e fino a quando dolcemente
ti plachi


composta il 17-06-06

giovedì 16 aprile 2009

ESTASI



Nell’aria mattutina il profumo della vita
s’innalza possente e forte
in volo i sogni degli uomini si levano
cresce l’ebbrezza gioiosa dell’anima mia
piccolo tedio s’allontana
non importa quale gesto rimira
vicino o lontano
nel tempo e nello spazio
l’universo gira festoso
spazzando velocemente le piccole ombre oscure
rimaste nell’infinito tepore di un punto non fisso
cortei del recente passato
glaciale
nel cuore odierno
serrati sull’uscio remoto
delle rimembranze viola
dall’estasi per il profumo della vita.
ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!