
Lungo il corpo un tremito profondo
penetra dentro le membra spossate
palpita l’anelito nello spirito fosco
fioca la luce nel crespo sentiero
aleggia audace nel nucleo dell'uomo
Brivido umano
dentro vissuto laconico stai
non esci non urli
nessuno ti vede neanche ti ode
senza clamore rimani nascosto
lì nel fisico sbraitante
le tue urla di silenzio
nel nulla si perdono.
Brivido
il sonno stucchevole
della ratio perdura
lì nel fisico sbraitante
le tue urla di silenzio
nel nulla si perdono.
Brivido
il sonno stucchevole
della ratio perdura
mesto rimani
Anche nella quiete
Del torpore che pian piano
avvolge il corpo d’insieme
Anche nella quiete
Del torpore che pian piano
avvolge il corpo d’insieme
e fino a quando dolcemente
ti plachi
composta il 17-06-06
composta il 17-06-06