La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

mercoledì 28 ottobre 2009

Nei tuoi occhi


Mi guardo nei tuoi occhi
Specchio.
I pensieri dentro
mi inebriano di senso
Lasciami andare
navigare
sulle rotte fatiscenti
del mio passato
approdo
tra le tempeste di passioni
virulente
scheggiate dalle delusioni
Rimiro
le spiagge degli attimi fuggenti
raccolti
insieme a te
nei baci emozionanti
nei respiri affannosi
tra gli occhi, i pianti
Un momento.Un'eternità
E la vista
del faro
nel mare in burrasca
goccia d'immenso
graffito di luce
accende i colori
Lasciami annegare
Dentro di te
Nei tuoi occhi
Nei tuoi pensieri
Mi disperdo nell'infinito
Nei tuoi occhi
Annaspo
La libertà
nell'orizzonte perduto
che cerco nei tuoi occhi
come un'eterna ragazzina

Il tempo. Lo spazio.

Il Mondo
Leggo

Nei tuoi occhi



Maggio 2007







lunedì 26 ottobre 2009

Amicizia...(nuovi mondi lontani, ma così vicini)



Quando il mare dell’anima è in tempesta
Il sole dell’amicizia rimargina
Le ferite
Analgesico immediato
Idea profonda
Ti invade..
E sogni.
Cieli lontani
Monti verdeggianti
Distese fiorite
E ti annulli.
Nelle distanze spaziali
Nel tempo che si ferma
Il tutto e il niente
Sorvola la mente
Occhi senza vista
Li senti.
Voli di pensiero. Reali.
Li afferri.
Nelle parole di amici
Del non luogo.
Web amico.
Affetto. Solidarietà.
Ascolto.
Mondo lontano.
Eppure così vicino.


Grazie a tutti voi. Vi voglio bene!

Miriam




venerdì 23 ottobre 2009

Ibridazione






Il brano del grande Fabrizio è emblematico...e fortemente attuale.
Cosa è cambiato nella nostra società da quando De Andè scrisse questo testo?


Qualcosa è cambiato ....ma in peggio.

Oggi sappiamo,o almeno intuiamo, perchè fu fatto fuori Paolo Borsellino .


Il cosiddetto Papello è saltato fuori, facendo emergere i contatti, sempre sospettati, tra Stato ed Antistato.

De Andrè era un Poeta... e solo i poeti sanno vedere meglio di noi.


Ascoltando i suoi brani e questo del video in particolare e poi leggendo gli sviluppi odierni sulle stragi mafiose ... ed ancora leggere e sentire i vergognosi attacchi alla giustizia ed alla magistratura in questi giorni ... sono usciti fuori questi modestissimi versi che mi va di condividere con voi. Grazie dell'attenzione!

IBRIDAZIONE

E noi che viviamo del nostro lavoro

a noi che vorremmo cambiare il mondo

cosa altro ci rimane da fare?

Come, come potremmo stare in silenzio

con le bocche cucite

davanti al teatro lugubre

dei corvi che si ibridano

ed insieme succhiano il sangue del popolo?

Il seme malvagio

si è conficcato nella terra nuda

e germoglia dal profondo

frutti marci zeppi di vermi

che alla luce indossano il vestito della festa

mentre bevono da calici eleganti

il sangue vermiglio dei morti ammazzati

dei martiri che sono degli eroi

per noi, il cielo sopra le nostre teste

Giovanni, Paolo, Peppino,Ninni e gli altri

Il potere ha il volto dei KALASHNIKOV

del TRITOLO dei mandanti distruttivo

disintegra le voci limpide

spezza le ali ed interrompe la musica

spegne il sole e non lava con la pioggia

il fango

strappa con violenza acuta, bestiale

giustizia, libertà e dignità

E ... noi come potremmo stare a guardare?

Miriam


mercoledì 21 ottobre 2009

Danze autunnali


Come le rondini d’autunno si spingono
volteggiando nei firmamenti malinconici
ricercano la nuova rotta

Come le foglie d’autunno danzano
al debole soffio del vento
avvolgendosi quiete sul letto della fine

Come le onde d’autunno si susseguono
schiumando leste a gonfiare il mare
colpendo con violenza la riva

quando l’autunno s’affaccia all’orizzonte
dell’altrui genti a domandar il computo
mesto rimembrar gli eventi primaverili

così di quel che fu nei momenti di correnti passionali
volteggi di pensieri nei cieli della mente
ridestano nostalgici momenti perduti

E come il vento d’autunno melanconico
Bussa alle porte delle case sospese
Il pensiero riecheggia in mille rivoli di nebbie

E…arriva oltre i mari e le montagne
a portar seco colori smunti
Di ciò ch' io non vedo e mi commuove
di un ricordo sbiadito che contorce il cuore
Che danza in questo teatro autunnale
rito perenne di magici sospiri errabondi

Ottobre 2007




giovedì 15 ottobre 2009

BRIVIDO CALDO




Un brivido caldo
invade il mio cuore
L’orizzonte un miraggio inafferrabile
Il tempo si è fermato
le ultime gocce di pioggia
hanno bagnato i miei capelli
E poi il mio viso bianco ,diafano
Terso dall’acqua gelida
Uggiosa l’aria mi entra dentro immobile
E non ti doma mio brivido nuovo
Ti sento nel corpo
Sei nato dal nulla , dal fato beffardo

Brivido caldo
Mi sconvolgi la mente
bruci le stoppie di questo
folle amore nato da un battito d’ali
Inatteso, venuto dal mondo irreale
E mentre ti perdi nel mio io alterato
Sorrido, finalmente sei quieto
Ma l’alchimia inarrestabile
Riemerge dal fondo


Brivido caldo
M’increspi i pensieri
Un tappeto di petali di rose
Ricopre il filo della mente col cuore
Tu, Specchio di magie d’amore
Hai colorato senza parole
Questi giorni di passione
Lungo il solco dell’anima mia
L’amore senza occhi
Ha potere di bussare silenzioso alla porta
Nelle notti senza fine, nei luoghi senza spazio
Odo il tuo richiamo
In questo brivido d’amore
Senza confini vissuto nel riflesso divino






domenica 11 ottobre 2009

PENSIERI


Galoppano lesti i miei pensieri
sfuggono al razionale discorso
animano trafelati rigetti di ragione
in rassegna eterne chimere
attraversano agili gli azzurri cieli infiniti
navigano quieti tra le onde degli immensi oceani
volano in un batter d’ali sconfinate distese lussureggianti
ubicate ai confini della Terra immersa nel kósmos

Pensieri senza tempo nel perenne scroscio vitale
s’avviano sinuosi alla soglia d’uscita
l’incontro sfuggente con gli altri pensieri
Festa terrena abbraccio profondo
miraggio celato d’incontro corrente
nei solchi profondi sterrati dall’umana ragione
oltre le fantastiche siepi fiorenti
Vibrano stanche le corde del vecchio violino

Pensieri profondi immersi nel vento caldo del sogno
nel mio mare d’inverno
bagnati dall’acqua fresca che sento baciare sulle labbra di ghiaccio
nel risveglio laconico di questo maledetto cuore
che soffre pensieri d’amore



lunedì 5 ottobre 2009

Il sorriso di un bambino


Un bambino che sorride
è una gioia incredibile per il cuore
un mondo di emozioni
si spalanca davanti agli occhi
note elevate si gettano nel vuoto
pur nel silenzio vanesio
Il sorriso di un bambino
è eterno
anche se dura solo un istante
è luce abbagliante
è un faro che si staglia nella notte oscura
è radioso
come il viso di chi è innamorato
Il sorriso di un bambino
è dolce come la nutella con il pane fresco
che gli impasticcia il mento
facciamoli sorridere i bambini
ci colorano questo mondo
con lo stupore innocente
dei loro occhi limpidi e cristallini
come arcobaleni dopo le tempeste





ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!