Attende silenziosa nel suo eremo
intasata di ricordi
invecchiati nelle stive del tempo
Custode paziente
di abbracci e di baci,
di silenzi e di parole
Non si muove la panchina
e attende sempre i sorrisi
per cancellare le lacrime versate
E così trascorre il tempo la panchina
tra la luna e i falò
tra il sole e gli stormi
Nella perenne attesa di una lieta stagione
