
ALLA SERA
Quando giunge
la sera
stende il coltro drappo sui nostri capi
ali annebbiate annunciano le tenebre
copiose ci abbracciano lentamente
odi sulla pelle la tenue stretta formale
prepotente t’avvolge l’ombra consueta
impotente precipiti nel momento perenne
al buio caliginoso consegni le membra
l’abbraccio dell’ombra fustiga il cuore
Quando giunge
la sera
rimembri le copiose fatiche del giorno
porgitrici incessanti di gioie o dolori
al tempo rimasto ripensi continuo
al non luogo temuto o tanto invocato
sorridi nel buio rifletti te stesso
alla luce diurna che fu il tempo pensante
rifà ali infinite in circolo libere
domabili appaiono in vita
Quando giunge
la sera
fatiche umane aspettano il via
riesamini liberi pensieri a venire
dal tempo incessante in corsa senza fine
barlumi avvallano zone di luce
vigorosa forza ricompare riordinando
cavilli smembrati dal dì appena finito
speranza rimpatria nel sangue in sosta
senza tregua potente il buio ricopre.
Quando giunge
la sera
Quando giunge
la sera
stende il coltro drappo sui nostri capi
ali annebbiate annunciano le tenebre
copiose ci abbracciano lentamente
odi sulla pelle la tenue stretta formale
prepotente t’avvolge l’ombra consueta
impotente precipiti nel momento perenne
al buio caliginoso consegni le membra
l’abbraccio dell’ombra fustiga il cuore
Quando giunge
la sera
rimembri le copiose fatiche del giorno
porgitrici incessanti di gioie o dolori
al tempo rimasto ripensi continuo
al non luogo temuto o tanto invocato
sorridi nel buio rifletti te stesso
alla luce diurna che fu il tempo pensante
rifà ali infinite in circolo libere
domabili appaiono in vita
Quando giunge
la sera
fatiche umane aspettano il via
riesamini liberi pensieri a venire
dal tempo incessante in corsa senza fine
barlumi avvallano zone di luce
vigorosa forza ricompare riordinando
cavilli smembrati dal dì appena finito
speranza rimpatria nel sangue in sosta
senza tregua potente il buio ricopre.
Quando giunge
la sera
5 commenti:
Ti piace Foscolo? Oppure l'ispirazione l'hai presa solo da te stessa?
Si Elia, Foscolo mi piace, soprattutto i sonetti, ma anche I sepolcri e le Ultime lettere di Jacopo Ortis, ma quando ho scritto questo testo, due anni fà circa non pensavo a Foscolo, non sei il solo che me lo fa notare, chi l'ha letta subito si ricorda del grande poeta errante.
Comunque grazie per la visita. Ciao
Non ho parole...non sono uno sdolcinato ma apprezzo davvero chi le cose le fa e le scrive col cuore!!!
Brava...
Grazie Giuseppe, ma non bisogna che si sia sdolcinati per apprezzare la poesia, non dico la mia che è da dilettante, ma quella dei grandi poeti.....
E poi, io non credo che ho dato l'impressione di essere sdolcinata, se tu hai apprezzato, significa che ti ho trasmesso emozione, ma l'emozione che si origina da te stesso leggendo e contestualizzando la tua soggettività ed esperienza.....è questo ,per me, la grande potenza della poesia.
HAI RAGIONE....BACI
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