La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

lunedì 8 marzo 2010

DONNE


Fioriscono le mimose
Gialle, colore del sole
Che abbraccia i nostri corpi
E riflette occhi di madreperla
Avvolti nella perenne speranza
Di non chiudere i bagagli dei ricordi
Di leggere nuove pagine di vita
In cammino su sentieri sicuri
Dopo le lunghe strade tortuose
Di dolore a piedi nudi
Divine creature ci hanno chiamate
I grandi poeti nelle liriche d’amore
Donne, compagne di vita
Donne, generatrici di vita
Donne, sussurri di vita
Essenze tra l’etereo e il terreno
Timide e vivaci
Decise e insicure
Riflessive e spontanee
Angeli e demoni
Un alito di vento risveglia
Antiche malinconie
E scintille di felicità
Raccoglieremo ancora
Nel giardino odoroso
Le rose con le spine
E sulla soglia sparsi
I petali dei nostri fragili giorni
Spazzati dal vortice profondo
Profumato dal nostro coraggio
E ci vestiremo di giallo
E con la mimosa nei capelli
Sapremo trovare nuovi accordi
E cantare canzoni al cielo
In una nuova primavera





La parola donna deriva dal latino ed è una forma abbreviata della parola "domina", cioè padrona. FIno agli inizi del Trecento, per dire Donna si usava il termine "Femmina", ma poi in Toscana invalse l'uso di "donna" e da lì il termine si diffuse in tutta Italia.

La festa dell' 8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di un'industria tessile di New York fece sciopero per protestare contro le terribili condizioni lavorative. L'8 marzo la proprietà dell'Azienda bloccò le uscite della fabbrica per impedire l'uscita. Si sviluppò all'interno un incendio che uccise 129 operaie di cui alcune anche italiane immigrate in America. Questa data è diventata dunque il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nei secoli.
Pertanto non facciamo di questa "festa" l'ennesima festa del consumismo o,peggio,come un giorno in cui la donna si sente al pari dell'uomo...Noi dobbiamo conservare la nostra femminilità e la nostra dignità sempre, in ogni momento dell'anno, non solo l'8 marzo. Che sia questo, invece un giorno per riflettere più a fondo sulla nostra condizione e su quella di milioni di donne sparse in tutto il mondo. E che sia un giorno dal quale ripartire per continuare a mostrare tutta la nostra forza, tutta la nostra intelligenza, tutto il nostro coraggio.
Ed oggi, soprattutto nel nostro Paese,ce ne è più bisogno che nel passato.
E sapete tutti perchè.

9 commenti:

Gianna ha detto...

Post molto interessante Miryam e non poteva essere diversamente per come ti conosco.
Buon 8 marzo.

Amaranta ha detto...

E' una poesia oltre che bella, assolutamente vera.
L'ipocrisia e la retorica che imperversano in questa occasione sono qualcosa di inverosimile.
Avvolgono le donne nella carta colorata di una caramella, rosa o gialla. Se la tengono in serbo per tutto l'anno per scartarla l'otto marzo. Se la pongono nella bocca. Ne aspirano la fragranza. Ne saggiano il gusto. L'avvoltolano di saliva. La stropicciano con la lingua. La riducono a poltiglia. La ingurgitano, nella profondità dei loro stomaci maschili per dissolverla nell'acidità dei succhi grastici.
Per venire poi, trionfalmente espulsa :)
Un abbraccio fortissimo, e davvero sincero, Miryam, per questa festa, di cui tu hai anche giustamente ricordato il significato storico.
Un bacio
Marilena
P.S. - Tante volte ho pensato che, rifacendoci alla verità storica, il termine più appropriato per l'8 marzo sarebbe stato commemorazione e non festa.
Quel giorno morirono 129 donne.
Dov'è la festa?

Achab ha detto...

Ciao Miryam,bella poesia,nella lettura ho provato più di un brivido,complimenti.
Ottimo post di sotto per far capire bene la "festa della donna".
Auguri.
Un bacio.

Mary ha detto...

@ Grazie Stella ... il significato di questa festa è tutt'altro di quello che, oggi, si tende a darne.
Baci!

Mary ha detto...

Grazie del bellissimo commento Marilena.
E' vero e sentito.
Emblematica la metafora della caramella.
Ma sono state soprattutto le donne, bisogna ,purtroppo dirlo, che hanno contribuito non poco a svilire il significato di questa "festa" che , giustamente come dici, forse sarebbe meglio ridefinire "commemorazione" per le 129 donne perite per difendere il posto di lavoro,per tutte quelle che sono morte per i soprusi degli uomini( la pakistana Hina ad es. e tante altre) e per tutte le vittime di violenza in tutte le varie faccie poliedriche.
Così, forse, la si smetterebbe di fare dello stupido consumismo, del becero sarcasmo e della vomitevole ipocrisia.
Spero vivamente che qualcosa cambi e che tutte le donne ritovino la strada maestra per affermare la propria intelligenza e il proprio coraggio, anche se sono pessimista ed ho molti dubbi.
Un carissimo abbraccio .. da donna a donna!

Mary ha detto...

@ achab
Grazie mio dolce amico del tuo commento.
Credo sia giusto ricordare l'8 marzo nella maniera giusta.
Le donne vanno rispettate ed amate, anche perchè molte di loro amano e rispettano e lo fanno anche in silenzio.
Ma questo tu lo sai perchè sei un uomo sensibile, forse, uno dei pochi.
Un bacio!

Riccardo Uccheddu ha detto...

"Donne compagne di vita."
Già questo verso, anche da solo, è pieno di senso e di bellezza.
Il rapporto tra l'uomo e la donna è spesso difficile, pieno di amore ma anche di incomprensioni, false aspettative e purtroppo, anche di violenza.
L'assassinio della donna da parte dell'uomo come 1/a causa di morte per la donna... in TUTTO il mondo!
C'è quasi da vergognarsi di essere uomini...
Ma il legame che lega i due sessi può essere più forte di tanta stupida e brutale violenza.
CHE UOMO può essere uno che offende la dignità della donna?
Un caro saluto!

Mary ha detto...

D'accordo con te.
Grazie del passaggio e del tuo commento.
Le donne sono troppo spesso maltrattate ... mi vviene in mente un verso del brano di Mimì" gli uomini , sono figli delle donne, ma non sono come noi" ...verissime e bellissime queste parole ...ovviamente tanti uomini fanno eccezione, e meno male.
Un saluto!

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!