Emozioni e sentimenti, vita e libertà,società e riflessioni.
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La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)
Ti amerò Nel fascino dell’aurora Quando la luce rischiarerà la mia stanza buia Ti amerò Nell’urlo del mare Quando le onde trascineranno le mie vele Ti amerò Negli scrosci dei temporali Quando la pioggia sommergerà il mio corpo e mi innaffierà del tuo amore Ti amerò sempre ondeggiando il pensiero nel cielo nuvoloso in cerca del tuo calore tra le montagne di paglia Ti amerò ancora
Pensieri sull’amicizia
Quando il cuore ti sanguina Cercami amico Io ci sarò per raccogliere le gocce Quando gli occhi si bagnano Cercami amico Io ci sarò per asciugarli Quando il tuo cuore è felice Cercami lo stesso Sarò felice di ridere insieme a te Credo in te, amico Nei nostri sguardi Dialettica del silenzio
Pensieri sul niente
Non sono che un granello di sabbia Nel cosmo Sono quasi niente Nell’infinito Non voglio essere niente Nel mondo Ma voglio solo essere Un’essenza che brama Una speme che ansima Che racchiude dentro tutti i sogni del mondo
Pensieri sull'odio
L’odio, re dei lupi Brama vendetta E’ tentazione e fortezza Cresce a dismisura Nella debole essenza umana
E’ un sentimento antropico S’annida nel deserto del cuore Passeggia tra i dedali umani Pulsa,sbriciola,scava Non trova l’uscio del petto
Sento il tuo odio Quando mi trafigge Cresce dentro di me Mi stana,mi annienta,mi uccide Gode allo spettacolo del dolore
L’odio è un dolciastro veleno L’odio è amore negato Fortuna recisa Una scala in discesa Un respiro agitato
Pensieri di pace La pace È facile Non costa niente La pace È bella Non si maschera con il rimmel La pace È giovane Non sfiorisce nel tempo La pace È libertà Non ha spranghe sul cuore La pace E’ sogno Su un prato verde amandosi senza paura La pace È luce Non ama le tenebre E’ la speranza Che Illumina il mondo
Ti voglio bene perché se mi giro vedo la tua ombra Ti voglio bene perché se piango mi asciughi le lacrime Ti voglio bene perché se sorrido tu sei felice,per me Mi cammini accanto silenzioso e mi guidi quando non conosco la strada Mi trattieni quando davanti a me c’è un dirupo e mi aiuti dolcemente a valicare Mi abbracci quando sento freddo, e mi scaldi con le tue parole Ti voglio bene non per come sei ma per come sono io da quando ho te Ti voglio bene non per il tuo animo grande ed umano,ma per come hai cambiato il mio Ti voglio bene per tutto quello che hai fatto e che continui a fare per rendermi più buona Mi ascolti con il cuore e mi rispondi con il silenzio che vale milioni di parole Mi insegni ad amare il mondo ed i suoi uomini senza pretendere di essere amato Mi proteggi quando ho paura senza chiedermi di abbandonare il timore Ti voglio bene perché doni la speranza senza un segno, senza sfoggio,senza fiumi di parole Ti voglio bene perché sei sempre stato te stesso….. Senza fronzoli, senza falsi moralismi,senza pregiudizi. Ti voglio bene per il tuo vestito di luce che ha illuminato la nostra amicizia Nemmeno il moto fluttuante perenne del mare riuscirebbe a cancellarne le orme Indelebili, impresse sulla spiaggia della mia vita
L’amore vero Raccatta ombre di solitudine Nella selva della pioggia Avvolge cimici di vento Dei viaggi nel deserto Osserva oltre lo steccato Dei canti nel nero di luce Rinnova affreschi di sguardi Nei giardini a primavera Raccoglie folate di lacrime Nelle foglie ingiallite d’ autunno Ascolta pietre di silenzio Nei temporali d’inverno Riecheggia le grida della passione Distese nell’aria di infiniti sospiri Entro attimi di spietata incoscienza L’ amore profondo Va oltre il tempo e lo spazio Di una fragile sillaba d’amore Custodita nell’urlo di silenzio del cuore Afferra i vestiti di poesia Nelle stagioni in moto Ad ogni mormorar del mare
People… Vuoto il nido deposto Nella tempesta della tecnica Non piovono emozioni People are helpless Le parole si rincorrono Su fili elettrici di silenzio metallizzato Freddi dentro accesi fuori People are distracted Nei rami secchi delle braccia Spine infami bucano la corteccia La linfa vomita in fiumi di niente People are only Nel vento la polvere impaurita Vaga nello spazio arcaico Di questa assurda globalizzazione People are lost
Il mondo ha ingoiato mare terra cielo nelle pieghe sbadate dell’unico pensiero Frammenti immateriali di ideali squartati People dazed
Stanotte le voglio contare Stellette eterne,immote E non più farmi incantare Schegge dal sole sfuggite
Nel silenzio della notte Luci ombrose a fiotti Odo la voce incandescente Delle lucciole seducenti
Effimero fu il sogno morente Appeso a quell’unica,casuale stella Un granello di sabbia splendente
Io sono la cenere Del rogo,rimasta Da sfregi di sangue e di cuore
“E tu, Cielo, dall’alto dei mondi sereni, infinito, immortale oh! D’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del Male!”
Giovanni Pascoli “X Agosto”
Con questo post sospendo,spero,momentaneamente,il blog. Non per le vacanze che non sto facendo e non farò. Ho molti problemi abbastanza seri, spero di superarli. E spero di poter esserci ancora a settembre e di potervi "riabbracciare" tutti. VI VOGLIO BENE,SIETE DELLE PERSONE MERAVIGLIOSE!
Il glicine è fiorito È sul muro ocra arrampicato Quando si è rivestito di viola Ho capito che era finita la scuola Il movimento fermo del tempo Accorda le note di un lampo Sui rami del glicine incanto Le sue gocce mosse dal vento Ondeggiano ritmate le immagini Del glicine seducente di Pasolini “Tu che brutale ritorni” Indomabile vita in fiore A ricordare fronzoli d’ amore “mi stronchi uomo già stroncato” Mi inebri di profumo e perdifiato Mi strappi dagli antichi abissi Sequestri i miei occhi fissi E' un attimo …… Di viola incantesimo Nel furente moto dell’animo
Tutto è sospeso Nel colore acceso Dei pomeriggi di Luglio Il tempo del sogno Nel palmo del nulla S’infrange e s’acceca nel riflesso del sole confuso nelle onde del mare Ritagli di cielo ridente Sulla corolla del glicine Nivea e pura Dove l’amore rinasce Timido e tenero Pronto ad incendiarsi Nei tizzoni di Luglio Con il suo sorriso Che illumina il viso E nasconde una lacrima Nell’attesa di un ultimo Canto mattutino
LUGLIO
Bagliori fatati furenti nel tempo le ore scorrono lente scruto il superbo vulcano sotto il sole rovente di luglio i sinuosi fianchi abbracciano il golfo sconfinato che alla mia vista si perde
meandri incantati
tra il finito e l'infinito
dolce paese di canti d'amore
Magico luglio Ogni anno mi porti gli stessi ricordi I tuoi sprazzi di sole urtano il mio viso Come allora nel tempo finito Degli occhi profondi fissi nei miei mentre si avanzava su sentieri di petali di rose E non so se il cuore indugia inquieto In questa dolce e vivida nostalgia
Questo testo l'ho già pubblicato, nel 2008Qui Non conoscevo quasi nessuno,lo ripropongo perfarvelo leggere , è una dellemie prime pubblicazioni.
Oggi sono un pò triste, la nostra nazionale di calcio è uscita dai mondiali... senza andare a fondo della questione , credo che sia dispiaciuto a tutti. Certo , non è la fine del mondo, e ci sono problemi molto più seri su cui riflettere...ma se ci pensiamo bene, il calcio, la Nazionale in particolare, rappresenta un alto momento di unità... un popolo si ferma, cadono persino le differenze politiche, culturali,sociali, 90 minuti di "frenesia" tutti o quasi(c'è sempre qualcuno fuori dal coro) incollati alla tv, da soli, ,in famiglia, a piccoli o grandi gruppi, maxischermi nelle piazze, i colori italiani stagliati dappertutto.... un momento colorato, bellissimo di forte coesione, oserei dire di fratellanza ( e a questo punto mi chiedo perchè non lo sia anche per altre cose, forse anche, anzi sicuramente più importanti,:misteri umani)...
Ecco, questi eventi mi fanno riflettere,mi fanno capire che in fondo il concetto di appartenenza è importantissimo, è vitale per un popolo.
Peccato che ciò si palesa solo per una "banalissima partita di calcio.
Non sempre si può vincere .... ma quando si vince è bellissimo.
A questo proposito, vorrei condividere con voi un testo in prosa che scrissi nel 2006 ... dopo la MAGICA NOTTE DI BERLINO.
QUESTO NOSTRO GRANDE CUORE AZZURRO!
La loro faccia d’aquila con gli occhi chiari ravvicinati, illuminati dalla luce abbagliante della vittoria di gruppo, resterà impressa nella storia dell’uomo ludico, organico, razionale, faber, dell’uomo in una parola “umano”.Quanta trepidazione quella sera del 9 luglio 2006, è allora che mi sono anche sentita orgogliosa di essere italiana con il tricolore stagliato alto nel cielo, nel cuore. Non ci credevo, eravamo noi i campioni del mondo, dopo 24 lunghi anni, ora svettavano i nostri azzurri dal tetto maestoso del calcio mondiale: non ci credevo….. come gridava Fabio Grosso che ci ha regalato la finale col suo splendido gol, assurgendo a simbolo della fatica che si tramuta in virtù.Una galoppata cominciata il 12 giugno; la nostra nazionale, la mia, quella che seguo da sempre…….. partita dopo partita il sogno si fa sempre più vicino, passiamo il primo turno, prendo le mie bandiere e tappezzo il terrazzo, siamo ai quarti…. I ragazzi sono gasati, fanno gruppo,uno splendido gruppo, ce la possiamo fare…Il 4 luglio…la ricordate? La “partita delle partite”, forse più terribile e sofferta della finale..........Italia-Germania, il gioco si fa duro ed era ora! Facile parlarne adesso che è storia passata: siamo i dominatori del gioco, i padroni di casa tengono duro e ci fanno comunque soffrire. Ma non possiamo perdere questa sfida che va oltre la brama del titolo: i tedeschi ci hanno schernito alla vigilia, apostrofando “nano velenoso” Rino Gattuso, Ringhio, il gladiatore che ha saputo sempre scatenare l’inferno in campo con la sua determinazione da uomo del sud, l’angelo calabrese modesto, valente e prezioso, grande tra i grandi, con quelle testate ridicole.........hanno boicottato i nostri prodotti, hanno scritto “non mangeremo più la pizza", lapidario mister Lippi “peggio per loro” . I tedeschi continuano con i titoloni :“Arrivederci, Pizza!”, “Ciao, belle!”, indirizzato alle belle mogli e fidanzate dei nostri! I nostri connazionali che lavorano in Germania fanno gli scongiuri" ragazzi questi qui ci metteranno poi in croce per mesi" forza, dobbiamo farcela. E ce l'abbiamo fatta.Alla fine sono gli azzurri ad aver cantato vittoria. “Ciao, belli!”, ai tedeschi: partita passionale, magnifica, sudata, amata, la più bella in assoluto! ' magnatevi sta pizz' ” ora gustatevi ‘sta pizza”. Su corner, la respinta della difesa tedesca è preda di Pirlo al limite dell’area che serve Grosso: che sogno, di sinistro...è gol al 14’ del secondo tempo supplementare, quando il nostro Buffon già pensava ai rigori e sentiva crescere l’ansia mista al peso della grande responsabilità. “Fabio Grosso! Fabio Grosso! Dio mio.. Dio mio.. Fabio! Fabio! Fabio Grosso!” grida stemperando la sua immane tensione Civoli su Rai Uno emozionando infinitamente…quanto abbiamo esultato! E poi lui, alcuni neanche se ne accorgono ma Del Piero ci porta con una sicurezza schiacciante in finale contro la Francia di Zinedine Zidane segnando al 16’ con il suo destro a giro! Si scatena l’ira di Dio: funerali appositamente allestiti per l’ormai tramontata Germania superba e vanagloriosa, automobili inghirlandate col tricolore delle bandiere, dei nastri, o dipinto addirittura, urla, bagni di spumante, cori, fino alle 3 del mattino quasi ovunque! Ovvio, una bella pizza! Il sogno continua, è sulla strada della realtà: è finale, ragazzi! Nazionale - spettacolo: la quarta stella è vicina!Ma la Francia è dura. Niente paura: il film dei leoni azzurri con la dedica di Zambrotta, l’urlo di Grosso, la roccia della difesa con Capitan Cannavaro, migliore del mondiale, secondo solo a Zizou, bello e vigoroso il ragazzo della Loggetta che, raccattapalle con Ciro Caruso, al San Paolo ottenne, ancora ragazzaccio con la passione del calcio, i pantaloncini dell’idolo di tutti i napoletani, Maradona, e ancora la disperazione di De Rossi, il fallo di Materazzi che regala un rigore alla Francia e poi il riscatto con il gol al 19’ pt, il segno di Totti, la grinta di Gattuso, le sue lacrime, la sua audacia, il cervello di Pirlo, l’imbattibilità di Buffon , il codino di Camoranesi, il contributo di tutti i protagonisti azzurri, e il valore, il contegno, la prudenza, l’indifferenza di chi va deciso per la sua strada, quella della vittoria, la fierezza e la convinzione di Marcello Lippi. E poi lui, Zizou macchiatosi a Berlino con quel colpo proibito, bruttissima figura per un campione di quel calibro a fronte della sua classe entusiasmante, quella di chi proviene dal basso e sa poi volare altissimo!Nulla da fare sul campo di gioco.Questa finale ce la giochiamo ai rigori! L’ansia sale, è un trambusto comprensibile, c’è già chi si copre gli occhi, non si ha la forza di guardare,chi in piedi, chi seduto con le mani nei capelli……fuori non si ode un sussulto, regna un silenzio indefinibile……Comincia l'Italia: batte Pirlo e segna.L’urlo: E’ GOAL, cominciamo bene. Poi c'è Wiltord: anche lui non sbaglia. Ancora Italia: Materazzi segna con un sinistro rasoterra.Forza ragazzi, forza azzurri, possiamo sognare. Sul dischetto Trezeguet, proprio lui, rieccolo il francesino dal sorriso accattivante che ci tolse il sogno europeo,( r) : calcia sulla traversa, la palla rimbalza a terra ma è fuori. Si leva un boato impressionante di gioia. Sembra la "vendetta" dell'errore di Di Biagio nel '98. Tocca a De Rossi, forza biondino, non mollare, non molla e segna in grande sicurezza. Sul dischetto Abidal: segna di sinistro con freddezza. Va Del Piero sul dischetto: lunga rincorsa e gol. Pinturicchio ha fatto il suo dovere. Sagnol per la Francia: è il quinto calcio dei francesi e il terzino non sbaglia. Il rigore decisivo per gli azzurri è per Grosso, la rivelazione decisiva della squadra azzurra. E segna: L'ITALIA È CAMPIONE DEL MONDO PER LA QUARTA VOLTA.Nessuno potrà cancellare quei momenti magici, nessuna” sconfitta”(come quella di Italia Slovacchia di ieri .purtroppo) potrà mai cambiare questo nostro GRANDE CUORE AZZURRO!
Luglio,2006
RESTERANNO PER SEMPRE DEI RICORDI BELLISSIMI. Ognuno di noi ricorderà dove era, con chi, cosa faceva in quel momento. P.S.Chiedo scusa per l'insolita tematica!
Nelle notti buie A volte ritornano i souvenir Retaggi di remote memorie E il riflesso del sole Nel mio pensiero giace Combatte con le nuvole scure Intrise dalle mie fobie Vestite di allegri spettri Che frugano tra le rovine Abitate da silenziosi guerrieri Spietate ombre d’inganni
Disarmonici rimpianti
Oscillati dal vento straniero
E irradia i solchi dei miei ricordi La nuova luce del mio sole Colorata d’amore e di fuoco Traccia i confini della notte Muovendo il pensiero In un dolce dipinto su tela E’ ancora una bozza innocente
Come tenera edera rampicante Una immagine nasce dal fondo Una futura fiaba diffonde Le sue nuance profonde
Brulichio di voci Assordanti Tanti volti dissimili Sconosciuti Chi va e chi viene Arrivi e partenze E’ uno squarcio di vita Una stazione Sulle banchine asciutte Si consumano incontri Amori,amicizie, conoscenze Una ricchezza vitale infinita Nell’aria eterea L’essenza di tante esperienze Si sfiorano in un tempo finito Lunghissimi momenti Inebrianti di luce terrena Si ibridano e si fondono Nel fischio del treno Che mi riporta alla mente Immagini sbiadite nel tempo Al nostro cuore di ragazzi Tra i libri e le nostre canzoni Seduti sulla banchina dell’amore Nella nostra stazione
Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi.Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma...
Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!