La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

giovedì 28 luglio 2011

Amore ed Eros


Sprazzi di luce ballano sui muri

Ombre di corpi di amanti

Schizzano pitture avanguardiste in moto

E' Danza aromatica tra istinti più puri

La vita scorre nell'amore, pulsa l'eros

Le anime varcano l’impenetrabile

Veleggiano la profondità degli abissi

Trascinati da correnti travolgenti

Fluiscono incantesimi reali in simbiosi

Le bocche mescolano saliva salmastra

I capelli s’intrecciano con arcani pensieri

I corpi in calore ondeggiano sinuosi

Nei sussurri di parole d’amore

Toccano il cielo intriso di passione

Un sussulto percuote il brivido

Tutto tace d’improvviso

E scrisse Stendhal

"Di tutti i sentimenti l'amore è quello che ha più bisogno di ozio"




sabato 2 luglio 2011

L'odio

L’odio

È un tizzone rovente

Mentre arde sulla terra nuda

Già diventa carbone

Resta cenere scura

Sul terriccio bagnato da lacrime

In attesa di una folata di vento

Che la dissolva al di là dell’infinito

Come in una tempesta di sabbia

Che libera la spiaggia

Da granelli avvelenati

Ove si poserà sereno

Il sorriso delle onde nuove


sabato 25 giugno 2011

Napoli non muore



Napoli violentata

Napoli beffeggiata

Napoli umiliata

Percossa, schiaffeggiata,

Napoli CHE AFFOGA

Nel fango degli uomini

E’ l’Inferno sulla Terra

La Vergogna Impersonale

Napoli… una nave senza porto

Via Caracciolo, Mergellina, Santa Lucia

Posillipo e Marechiaro

Pennellate d’autore

Guidate dalla mano di Dio

Sporcate da bestie umane

Napoli è il chiaroscuro

è la NOTTE

Ed il GIORNO

senza tempo e senza moto

Napoli è nel cuore

Napoli d’ammore

Il sole risplenderà

Il mare ti bagnerà

e la montagna maestosa di fuoco

dai fianchi sinuosi

ti guarda dal Golfo

NESSUNO TI UCCIDERA’.

NAPOLI non muore

Napoli vivrà

ALZATI E RISPLENDI

NAPOLI TI AMOOOOOOOOOOOO!!!

****************************************

Abbiamo la pellaccia dura … non ce la farete a distruggerci.

CHE NESSUNO SI "ILLUDA"

A "morte" i responsabili di questa tragedia !!!



ERAVAMO TUTTO QUESTO ... fino al 1860 ...
DOPO NON SI E' CAPITO PIU' NULLA ...
maledetti ingordi ...
Per conoscere TUTTI I PRIMATI cliccate nei link riportati:
http://www.vocedimegaride.it/html/primatidelregno.htm
http://www.realcasadiborbone.it/ita/archiviostorico/primati.htm
http://www.ilportaledelsud.org/primati.htm
http://www.eleaml.org/nicola/rubrica/primati_borbonici.html
http://partitodelsud.blogspot.com/2008/07/altri-primati-meno-noti-e-sconosciu...
La vera storia del risorgimento italiano:
http://www.ilportaledelsud.org/rec-ressa.htm

sabato 28 maggio 2011

Paura dell'oblio


Lacrime legate, coltelli di perle

Sul cuore

Tagliano i silenzi

Accecati ancora dalla tua luce

Una luce

flebile, oramai

Profondo ancoraggio alla vita,ancora

A tratti sono diventata

una immagine indistinta

io, tua figlia

Nei tuoi occhi la nuvola copre l'azzurro

un attimo di tempo oscuro

interminabile foresta

momento dell' ignoto

Non sei più tu, mamma

Sento che scivoli dalle rocce

E ti avvolgi nella nebbia

Che cala sempre più fitta

E copre con un velo bianco i ricordi

E assorbe le parole

Ho paura dell'oblio

Vorrei urlare e piangere

Ma le parole sono pugni

Di sabbia nella bocca

E le lacrime spilli pungenti

NEI MIEI OCCHI

domenica 1 maggio 2011

Sul lavoro...


Negli occhi il colore del duro lavoro
Sul viso arrugginito le rughe del tempo amaro
Curva la schiena inchiodata al sole di un campo
Il bracciante mangia la terra e beve il sudore
Non ode la notte, vive la luce del suo lavoro
L'operaio vive la fabbrica come la sua dimora
Infila le ore e asciuga gli istanti
L'impiegato sembra conduca vita migliore
Riempie il marmo di legno di coltre stordita
L’imprenditore costruisce la base
Regala tozzi di pane ubriachi di vino
Ogni momento scandisce il lavoro
Muore e rinasce in nuovi sentieri
Asciuga le lacrime e consuma i sorrisi

Il tempo della vita è un soffio di vento
Aleggia leggero nelle stelle lucenti
Milioni di voci in un bisbiglio strillante
La fame, la sete, la guerra
E la sopraffazione
Una vita precaria
In una brace feroce
Aliena le mente
Cancella i ricordi
Fabbrica orrore
Il lavoro non è solo un bisogno
Non è solo un dovere e neanche solo un diritto
Né mezzo e né fine
Per l’uomo
E’ un sole che brilla al mattino
E che splende anche al buio profondo
Se dentro c’è LUCE!



Queste due canzoni sono dedicate ai cassaintegrati, ai giovani che non trovano un lavoro, alle 192 persone morte sul lavoro quest’anno, ai lavoratori precari, agli sfruttati, agli immigrati costretti a lavorare in nero e trattati come schiavi. Agli operai della Fiat che si sono ribellati a Marchionne, a tutti quelli che si svegliano la mattina per sfamare la propria famiglia, agli uomini e le donne con le mani rovinate dal duro lavoro, ai lavoratori licenziati in prossimità della pensione che oramai sono considerati dalla società merce avariata, ai ricercatori che guadagnano meno di un concorrente del Grande Fratello, a tutta la gente di valore di questo Paese costretta ad emigrare o piegarsi al sistema clientelare che uccide i sogni, che declassa il nostro Paese.

sabato 23 aprile 2011

Versi di pace...(?)


Scrivere versi di pace?
Versi bellissimi annidati dentro
Escono fluttuanti come spuma biancheggiante
Arcobaleno scintillante mille colori
E Toccano il Cuore
Ci riempiono di spasimo
Ci commuovono, ci trafiggono
Mettono a nudo la nostra anima
Ci fanno sentire partecipi
Ci inducono a promesse mute
“voglio essere migliore”
“voglio la pace in terra, fra tutte le cose”
E poi?
Come agisce la poesia sulla pace?
Un attimo dopo la pace è come morta
E la guerra rinasce silenziosa e snervata
L’amico ci tradisce
L’amore si inabissa
Il vicino ci sfibra
E mentre vogliamo francamente la pace
Senza vigile coscienza siamo già in guerra
Che sia un forte fendente di sciabola
O un sottile colpo di fioretto
Il campo di battaglia è aperto

Oh Angelo vagante nei lidi del sangue
Degli umani sospiri
Delle fiamme roventi
Delle rovine del cuore
Entra di sghembo nei punti dolenti
Affoga il maligno, il perfido inganno
Ricuci col filo d’amore ferite stappate
Annoda con forza schegge stritolate
Ammazza i vermi e semina le palme
Disegna lo stupore negli occhi e in bocca il sorriso
Folgora il corpo degli uomini d’amore
Scosta il cuore dalla mente rapace
Detta versi idilliaci di pace


BUONA PASQUA A TUTTI!








sabato 2 aprile 2011

MARGHERITA



Te ne sei andata
in un tiepido mattino d’aprile
all’improvviso
in punta di piedi, silenziosa e discreta
hai lasciato tutti attoniti
smarriti
come in una favola
tutto giungeva sintetico
la tua inconfondibile voce
il tuo sicuro andamento
il solco profondo del tuo sorriso
era lì or ora nell’aria
di una calma apparente
assurdo pensiero
di non rivederti mai più
Dolce e forte amica
mamma tenera e premurosa
donna grintosa e semplice
speciale anche nelle sviste
dolce fiore dai mille petali
come il nome che portavi
hai lasciato ad ognuno di noi
un petalo di immensa nostalgia
della grande corolla variopinta
da racchiudere nel cuore
strapieno di spasmo
nel ricordo di te.
Ciao amica mia carissima

Composta 04/04/2006 e mai avuto più il coraggio di rileggerla, da allora...
fino ad oggi....
Era uno dei brani che preferiva...



Oggi sono esattamente cinque anni che Margherita ci ha lasciato...

martedì 8 marzo 2011

La Maschera


Sul volto innervato dal buio

Tracima ogni giorno lei, di acciaio

La maschera

Modellata sul viso assiderato

Rifugio eletto

Dall’animo indotto

Per vetusti dissidi

Racchiusi in vecchi venti ibridi

Conserva il buon umore

Anche nei momenti del dolore

Labbra serrate da ceralacca

A fermare il silenzio nei venti di lacca

Un brivido nascosto dietro la maschera

Un fruscio negli occhi bluastri sganghera

Il reale pensiero su fogli senza inchiostro

E’ un attimo di panico di sapore salmastro

Occhi lucidi di ghiaccio nei riverberi

Svelano l’ identità e affiorano i rancori

Ma poi ella vince e ritorna sui volti

Nel prosieguo per le scene cosmi di sussulti

Nasconde le rughe

In mille fasce vaghe

Ferma le lacrime

Di memorie anonime

Sorride su reconditi pensieri

Riveste le voci che solcano la pelle

Dell’essere di sempre, di oggi e di ieri!




Oscar Wilde diceva: "La maschera ci dice molto più di un volto".

giovedì 6 gennaio 2011

L'Epifania e i ricordi



Cari amici miei
vi confesso i miei pensieri
in questo giorno dell'epifania
chiudo le feste con nostalgia
di quel tempo mio lontano
vicinissimo nel sogno
sensazionale giorno
nel mio cuore di bambina
fino ai sette anni felice ragazzina
E POI
come era nei disegni del divino
alle rose del mio giardino
spuntarono le spine
e non vi furono più serene fatine
erano pungenti e dolorose
LE SPINE
delle lacrime sento ancora il calore
di dolce malinconia e tanto amore
risucchio il tempo indefinito
che nella nostalgia ho bevuto
dal bicchiere di cristallo imbalsamato
sfuggente nei giorni del Natale e dell'Epifania
l'urto interno dell'anima mia


BUON EPIFANIA A TUTTI!
BACI...con il cuore!

venerdì 31 dicembre 2010

Buon Anno



Nasce un canto
dettato del cuore
per i deboli e gli afflitti
di ogni colore
buon anno ad ogni mio fratello
di sole,di vento,di nebbia e di pioggia
buon anno agli studenti,
agli operai, ai cassintegrati.
a tutta la gente
da oriente ad occidente
buon anno anche ai capitalisti
che siano più idealisti
abbiamo dodici mesi da colorare
le belle stagioni da organizzare
più di trecento giorni per migliorare
lo scrivo con amore
continuiamo a credere e a sperare
in un anno decisamente migliore



BUON ANNO
a tutti i miei lettori,a chi mi lascia un pensiero,a chi legge solamente
a chi passa da qui solo per caso.
BUON ANNO
a tutti i miei amici ed anche ai "nemici":)




ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!