La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

sabato 2 novembre 2013

La mia Luce *



T'immagino in quella luce

mentre guardi quaggiù

la nostra vita e la tua che fu

tra rossi papaveri e prati verdeggianti

e alberi , testimoni silenti

delle tue nuvole nere

Quella luce m' acceca

e ferma le lacrime dietro l'iride

Tu vuoi così...

Ci saranno altri giorni

senza luce che acceca

per legare dolore e nostalgia

per miscelare la vita e la morte

unica essenza che ci lega all'eternità


*Titolo suggerito da Gianna Ferri 




giovedì 5 settembre 2013

Assolo d'amore



Sul respiro del mare
Tinteggio un assolo d’amore 
Senza spostare il mio cuore 


E’ tempo di punti fermi 
Ed io ho amato solo le virgole 
Spezzate da una parentesi inutile


Vedo rivoli folli
Trivellare cortecce di emozioni
Riversate in liquide passioni 


Mi cullo nella stretta del vento 
Oscillano i pensieri di furore
Schizza un punto rosso nell'assolo d’amore 


Navigo indistinta nei flutti frizzanti 
M'asciuga le ciglia l'ala nivea di un gabbiano 
E il punto nell’assolo sfolgora da lontano

         

sabato 24 agosto 2013

C' è lui ...


Mi volto indietro e guardo il niente
M’avvolge l’inquietudine scrostante
Vacillo tra  le cocenti pietre
E la fresca riva è distante
È solo un  infernale  istante
Ma non accenna a perire
Non ho protezione
Il sole  randella sulla testa
Ho lasciato a casa l’ombrellone
La crema solare e l’olio per i capelli
E non ho portato neppure il cappello
Sono sfrigolata e  senza  difesa
Avrei una voglia folle di gridare aiuto
Non sono sola, mi segue la mia ombra
Con me c’è lui , non m’abbandona
Il mio pio Orgoglio
Sempre appiccicato, una seconda pelle
Quando l’ho scacciato si è arrabbiato
Gli ho chiesto scusa  
E poi abbiamo pianto insieme
Calpestando fazzoletti intrisi di lacrime
Sotterrandoli  nella terra asciutta
Dove nessuno potrà trovarli
E lui mi sorregge
E mi cattura con la sua forza
La vita corre sugli orli delle siepi
E l’orizzonte appare nuovo
 Ma  l'amico Orgoglio
Forte e bello e maledetto
Non ha protezione per l’insofferenza…
E attrezzati …perbacco!
Non possiamo solo  piangere insieme
Io e te!





mercoledì 1 maggio 2013

Poesia sociale


Strade brulle all'orizzonte


Quante strade brulle all’orizzonte?

Tanti occhi verso l’infinito
Realtà non previste
Vite distrutte,  spezzate a metà
Certezze dissolte 
Come neve sotto raggi di sole 
Non frutto di scelte
Solo mani balorde,
 Al grido del popolo sorde
Vestiti blu macchiati di vanità
Nascondono la nuda incapacità
In quei fiumi di parole
Buio nero e cupo, cupo e nero

L'orizzonte si stende sul vuoto

Bella la vita quando sorrideva
E su quei manufatti risplendeva
La fabbrica, il cantiere, l’ufficio, la bottega
La terra con  l’aranceto
La casa, l’auto, il vestito,
 Lo  smalto rosa tra le dita
Frutti onesti del proprio sudore
Che soddisfazione!
Era ieri, solo ieri
Che si amava quel sogno reale
Nella quiete del  germoglio serale

L’orizzonte  si stende sull’infinito

Non lasciamo vittoria alla tempesta
Pioggia e sole  s’alternano
Lasciamo che entrino dalla finestra
Insieme incolliamo quei cocci
 Alle lacrime chiudiamo  la porta 
La   forza controvento
Decora il coraggio
Non sarà per sempre notte 
Il cantiere si rianima
La fabbrica suona la sirena a festa
L’ufficio  profuma  di viole
La bottega di musica  s’allegra
E nelle verdi terre sovrasta la primavera

L'orizzonte soffuso d'arcobaleno
(I maggio 2013)




Senza ritorno 

Si riempie la Terra
Del  sale  nemico, rosso pallore
 S’impregna di freddo calore
 Accoglie quel sangue d’onore
 Un fumo nero sale
Oscura l'azzurro cielo
Il cantiere s’adombra
Di silenzio agghiacciante
Una nenia funesta s’alza esitante
La sirena avverte del lutto 
Polveri di calce s’arrestano
Su mattoni  sparsi, silenziose
 Lamiere taglienti assorbono lacrime
Il grigio avvolge l’ultima goccia d'aria
Il tempo si ferma sul lenzuolo 
Ondeggia la pezza bianca sul corpo inerme
Riposano ora le membra sfinite
Ancora sporche di duro lavoro
Il cielo terso assiste
Al muto dolore ossidato
Rotto da un urlo d’amore 
Il nulla appare d’improvviso
 Occupa  lo spazio squarciato
 Luci d’addio ricoprono la polvere
Non ci sarà più ritorno
Di pane si muore !
( 29 marzo2013)


Oggi il mio pensiero va soprattutto verso chi ha perso il lavoro  e verso  chi è precario e sull'orlo del fallimento. FORZA, non ARRENDIAMOCI, non facciamo vincere la disperazione.
Le mie emozioni vanno soprattutto verso coloro che sono morti sul lavoro e alle loro famiglie distrutte. OVUNQUE siate che LA TERRA VI SIA LIEVE!

domenica 3 febbraio 2013

Viaggio nella neve



Un viaggio
 Uno  scorcio breve
Tra le braccia della neve
Per toccare  il silenzio del cuore
Nel freddo, là dove si congela il dolore
Tra i rami secchi e la terra bruna
L’usignolo canta  una  nenia portafortuna
Volteggiando lieve lieve
Mentre muta cade la neve
Non v’è spazio tra i fiocchi
Per fermare  pensieri e occhi
Il sangue si  ghiaccia
E il gelo mi abbraccia
Tutto tace
Intorno a tanta finta pace
Non vi sono guerrieri,
Principi o cavalieri
Dorme il paesaggio
Steso sul manto adagio
Il sole non trova  varchi
Per dar luce a sogni opachi
Me ne torno al mio mare
Che le emozioni sa agitare
Geme  ad ogni pianto
Nel suo grembo il dolore ammanto

venerdì 4 gennaio 2013

Solo ieri

                                                       (Claude Monet, Ninfee Rosa,1898)


M’ingannò quel volto terso sconosciuto
Che splendea nel  silenzio mai udito
E sognai le infinite spiagge
Anche d’inverno con le piogge
E le mani intrecciate  sporche di sabbia
Resistere alle  onde robuste di nebbia
E concerti con il canto delle cicale
Al chiaro della luna, nel fascio australe

Solo ieri
Attesi eravamo ogni notte
Dalle stelle per schiarire le grotte

Solo ieri
                            Eravamo lì, nei  pensieri  dei vènti
Nelle ninfee rosa  di Monet i momenti

M’ingannò quell'alito in fermento
Tinteggiato  dal colore dell’ignoto
Né ebbi timore di colare a picco, in quel vuoto!



venerdì 21 dicembre 2012

Cartolina di Natale


Cartolina di Natale 
Ogni anno s’accende la luce
E Dicembre è  frenesia di pace
Auspicata, invocata, osannata 
Natale  chiama, richiede
Cattura l’atmosfera
Con le sue palle colorate
Le stelle lucenti
Le luci in città sfavillanti
L’albero maestoso sradicato
In piazza San Pietro piantato
Bello da ammirare
Nel cuore da portare
In Uganda i bambini
Non sentiranno i morsi della fame
Con la raccolta del nostro scatolame
Cartolina di Natale 
La stola del Pastore bella e lunga
E di valore 
E’ nella notte per il Signore
A coronare la classica cartolina del Natale
Cominciato nella povera grotta 
Dolce melodia
E tanta ipocrisia
Regali, pacchi infiocchettati
Pellicola  di un film visto
Rivisto, da sempre riprodotto
Memorizzato sempre uguale
Perdoniamo, siamo buoni
A Natale non si  resta soli
Riabbracciamo i parenti
Qualche amico sedicente
Una settimana non è solo un momento
Una promessa di cambiamento
Baci, abbracci, sguardi melensi
Fino alle bollicine del mitico brindisi
Per scannarci c’è poi tutto il tempo
Cartolina di  Natale alle porte
Dorata, scintillante
Silente di gioia
 Tutto l’anno compressa
Ad annunciare al mondo
Che Lui, il Salvatore , è nato
È mezzanotte, lungo la via
Fischia il vento, la neve scende giù
Sui nostri cuori purificati a soggetto 
Nel blu dipinto di blu
Cartolina di Natale da saltare? 
Sol per i bambini  val la gioia 
 Salvare ...



domenica 25 novembre 2012

La storia di Eva




Eva
Dolce compagna dei sentieri ripidi della vita
calpestata ai piedi di quella tua pianta fiorita
prima dalle donne bigotte, sudice le loro parole
devote di Cristo nelle scellerate menzogne
si  battevano il petto stringendo diabolicamente i grani del rosario
con gli occhi cerchiati fulminavano la tua bellezza acerba di giovane donna
ipocriti sorrisi e umane miserie sparse
donne consumate dall'invidia
per quei tuoi occhi grandi e bruni
per quei tuoi capelli setosi
per la tua bocca di rose
 Eva
Dolce compagna di quel tempo inespressivo nell'andata
sporcata nel corpetto di pizzo  del tuo abito raggiante
dal principe azzurro di carta che giocava a tressette con il sigaro in bocca
amaro il suo sussurro di sole nei giorni scoloriti da rumori vibranti
e scolpiva statue nelle Chiese ove penetrava il sole senza permesso
madonne con il tuo viso etereo nella purezza ingenua dei tuoi sensi
per sfamare le ombre profonde della Santa Inquisizione
parole scolpite nell'aria e preghiere mute tra i banchi della cattedrale
la follia di  quella nenia nonsense, la lama dell’uomo squarciava quel labirinto
sostava nelle tenebre il sole, la forza alla foglia attaccata con tenacia al ramo donava
la vittoria della vita sulla violenza brutale non frenava i rintocchi  delle campane
Eva…Eva …
sei la fede traslucida, una danza sotto la pioggia 
Dall'Arcobaleno  baciata 
.....e le bigotte farcivano opache suppliche
e ipocritamente gioivano per il giocatore offuscato dalla nebbia del sigaro
Eva … sii fiera … non hai fatto altro che amare ….


25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 


mercoledì 7 novembre 2012

Meditare


Contempla la Mente
Unico Tesoro  lindo  
Di una Fantasia Reale
Si posa sul Pensiero del Mondo
Stupefacente sollazzo di  Fuoco
Incalzante mulinare di Acqua
La Forza del Cuore Libero
Ritorna al Tempio dell’Uomo   
Antica fortezza  d’Amore
Depura il Sangue Malato
Intriso  Oceano senza Tempo 
Ove Affoga nel Fango sommerso
Lui,Lucido Serpente  
Corrotto dal Mito Illusorio
Diamanti  lucenti in Catene
Di  Rigido Sesso e Unto Denaro  
Il Limpido Fluire del Fiume
Cola Lento sulla Valle Sottile   
Medita il Sacro Silenzio  
S’Aggrappa Tenace
A questa Esistenza Fugace  


domenica 4 novembre 2012

L'odore di novembre



Gocciola il cielo vuoto di novembre
Sulle croci ornate di silenzio
E sul tempo, fermo
Finito
S’adagiano i crisantemi 
Pallidi
A coprire la Folla nell’ombra

L’odore di novembre
   Respira  dentro  il pensiero  
E  vacilla il silenzio
E trema la memoria
Ondeggia
Si ferma  nel filo di sabbia
Interrotto  nella tua clessidra

Contro tempo cammino
In quest’odore di novembre
Abbracciata all'aria fredda
E coccolata dal vento
Spettinati i miei capelli
Sento
Una leggera onda
Di un mare asciutto
Finito

02 novembre 2012 
ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!