La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

venerdì 21 maggio 2010

Spiagge


Sulla spiaggia cristallina
Dalla notte dei tempi
Immagini ignote
Solcano la mente
Dalla sabbia silenziosa
Aloni di storia
Nascosta in ogni granello
Le onde occultano
Segreti del tempo
Memorabili tragedie
Nelle vicende degli uomini
Un tempo si arrivava dal mare
Dal fondo sbucavano i saraceni
E razzolavano le donne
Il volto scuro si specchiava boriosamente
Nel mare agitato dal concerto di orde
Portava nel vento le voci e i sussulti
Testimone perenne il mare immortale
Di baci rubati , di sesso sfrenato
Di incontri galanti, di amori vibranti
E il fragore delle onde spumose
sfondo stregato di echi andati
privi di suoni , persi nei secoli
E il mio sguardo si perde nel tempo
E l’acqua riflette il profondo

domenica 9 maggio 2010

La nostra terra, siamo tutti Peppino Impastato


La nostra terra è il meridione
ricca di storia gloriosa
Provenienti da ogni parte del mondo
I nostri Padri
Fenici,Greci,Normanni
Angioini,Asburgo,Borboni
fecero grande questa terra
Stirpi estinte nel tempo finito
ma ancora vive nei nostri occhi
la storia è dentro di noi
in ogni angolo di questa terra
con il sole in bocca ed il mare negli occhi
Ti amiamo terra bella e maledetta
uomini illustri sono nati dalle tue viscere
uomini di merda vi son cresciuti
ti hanno calpestata,ferita a morte
mafia, camorra ,ndrangheta
le piante malvage hanno scavato a fondo
hanno reso questo giardino
teatro di sangue, lotte e fucili
orde maligne di uomini senza onore
bruciano la nostra illustre storia
Voglia di riscatto e voglia di cambiare
Peppino Impastato, il coraggio
I suoi primi cento passi
Contro la “montagna di merda”
A noi l’ardire degli altri mille
E la nostra terra rifiorirà
Come una venere superba
Che rinasce a nuova vita.



PEPPINO IMPASTATO:
" Mio padre, la mia famiglia, il mio paese!!! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente"

LEGGENDO QUESTE PAROLE HO AVUTO DEI BRIVIDI... SONO QUESTI GLI UOMINI CHE LA SOCIETA' DEVE RICORDARE, SONO QUESTI GLI ESEMPI DA PORTARE TRA I GIOVANI.

Peppino Impastato viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani.
Peppino è morto per colpa della mafia, ma è stato riconosciuto solo qualche anno fa. Lui voleva un paese libero dall’oppressione mafiosa per questo si inventò radio Aut, una radio in cui venivano trasmesse ironicamente le vicende di Don Tano, il boss di Cinisi.

lunedì 3 maggio 2010

Gocce di tristezza


Pensieri incalzanti
Nel vuoto sottostante rimbalzano dentro
Gocce di tristezza a fiotti schizzano
Nè il solco di questo sconosciuto amore
Riempie la vita che ti passa accanto
Nel frastuono smorzato
strappi i fili e chiudi i sensi
vuoi perdere i ricordi
affidarli al vento
che li porterà in alto
e li regalerà alle nuvole peregrine
Tra le braccia del cielo
le gocce di tristezza
scintillano nelle luci d’infinito
le guardi con il vuoto negli occhi
mentre io invano ti cerco
all’orizzonte
tra le macerie degli ultimi sprazzi
di un dolce sole in agonia
vorrei bere avidamente
alla fonte della tristezza
deglutirle tutte
goccia dopo goccia
mentre trema il respiro
e lentamente fluisce
questo amaro silenzio
inesorabile verso il mare
tra le lacere vele d’amore.


sabato 24 aprile 2010

PARTIGIANI

Paura e angoscia della notte serrata
pianto delle donne sulla neve candida
accanto ai corpi dei loro uomini uccisi
il lamento dei lupi nel vento delle tenebre
accerchiati nel suono cupo dello scempio
la brama di speranza dormiva entro l’orrore
Solo le loro bocche chiuse gridavano mute
“il nostro sangue non sia vuoto, rifioriamo
dalla morte nei nostri corpi avvolti
dai teli della patria nostra
alzati e risplendi stirpe
porgi onore ai tuoi morti
figli della terra diletta
batta il vostro cuore dentro il petto”
Con occhi lucidi e cuore in gola,i lupi
attraversarono il fiume in piena
ululando all’impazzata le grida stridule
della speranza oltre l’orrore, lacerato
E il cuore d’improvviso ricominciava a battere


ONORE A TUTTI I PARTIGIANI,AI SOPRAVVISSUTI E A QUELLI CHE HANNO VERSATO IL LORO SANGUE PER FARCI VIVERE IN UN PAESE LIBERO.

ANTIFASCISTA SEMPRE!!!





Questo testo l'ho già pubblicato in questo blog,poco dopo l'apertura di questo spazio
lo ripropongo perchè mi sembra adeguato a celebrare il 25 aprile.
Inoltre "Partigiani", insieme ad un altro testo "Brivido" sempre già pubblicato in questo blog, è stato pubblicato nella sezione inediti di una rivista letteraria "L'ortica" di Forlì nel 2009.
Devo ringraziare per questo bellissimo evento un carissimo amico, Giovanni Spagnoli,che leggendo le mie poesie le ha segnalate alla direzione della rivista.
Giovanni Spagnoli, forlivese di nascita, è uno scrittore di grande esperienza, sia di romanzi, sia di racconti che di teatro. La sua scrittura è viva e spumeggiante, cattura il lettore coinvolgendolo nell'essenza viva dei suoi personaggi. A questo
link trovate il suo ultimo libro
Ho conosciuto Giovanni Spagnoli sul web per la stessa passione politica che ci accumuna. Grazie Giovanni!

La poesia nella rivista"L'Ortica"

domenica 18 aprile 2010

Nube d'aprile



Lente,lente scorrono le ore
Il tempo è inafferrabile
In questo dì di aprile
L’anima geme
Nell’essenza sfrontata
Risale la notte
Lungo il silenzio
Che svela dolci canzoni
Fra gli intimi varchi
Dei miei respiri
Mi sento nube d’aprile
Nella dolce tempesta
Sospinta dal vento
Verso la maestosa vetta
Che lacera e sferza,
Volteggiando nel ciclone
Mi lascio cadere
Nel grembo segreto
Accogliente e sicuro
Senza perimetro
M’ adagio tranquilla
Sbriciolate le ossa
Divento piuma assopita
Nell’assenza di giorni migliori

sabato 10 aprile 2010

Disincanto


La fioca luce
È accesa
Nella mente graffiata
dal tuo amore vano
La gola arsa
ingurgita il dolore
nel ricordo straziante
di giorni strapieni
di gelidi diamanti
E così appare
Il disincanto
Disegnato sul tuo volto
Di marmo
Che la pioggia
Non bagna
Una vita
Un percorso
Tante strade si scorgono
Dalla finestra aperta
Che lascia penetrare
L’odore dell’aurora

martedì 6 aprile 2010

Nuvole


Nel cielo
disfatto
Sostano
le nuvole
A primavera
Sopra
la terra rinata
Nei giardini
di primule
Sulle colline
verdeggianti
in attesa
di andare oltre
il silenzio stanco
del cielo

Nubi
di passaggio
Sospinte
dal vento
in un dolce
soffio
latino
Vanno
in tutte le direzioni
cambiano forme
mutano colore
attenuano il grigio
non hanno regole
sono libere
di sognare
Sono pensieri

venerdì 2 aprile 2010

Amore infinito




E i bimbi sovrani erano
nei tuoi più sommi pensieri.
Popolavano il fulcro del tuo cuore.
Gioco leggiadro nei nebbiosi tunnel
nelle sponde celesti d’incontro
su un confine all’altro della Terra
spalancavi il tuo grande cuore
alle moltitudini di anime in attesa
e sparsi nelle immense folle
gli sguardi dei bimbi cercavano
gli occhi trasparenti del Papa.
Vigoroso amore e tenero calore
alla loro vista smisuratamente elargivi
le tue mani di padre sulle loro piccole teste
i tuoi baci affettuosi sulle loro soffici gote
i lemmi rassicuranti da loro intesi
il gesto d’amore infinito
poscia indelebile nel cuore e negli occhi
dei pargoli scolpito permaneva.
E i bimbi nel fulgido tuo incanto
sempre raggiungevano un porto protetto
la piccola mano nella tua restava
dolcemente avvinghiata.
Ora dalla tua eterna dimora
assiduo il tuo piglio li sfiora
li serra senza fine nel sorriso divino
il tuo protettivo abbraccio immortale
Monito agli uomini lasciasti
a cercare l'amore infinito
negli occhi e nel sorriso
di un bambino
Questo testo l'ho scritto nel 2005 sull'onta di emozione per la scomparsa di Giovanni Paolo II, quasi l'unica figura della Chiesa a cui ho guardato con interesse.
Ultimamente , anche per i recenti fatti venuti fuori, il mio dissenso verso la Chiesa cattolica è aumentato.
Ma voglio ancora illudermi che, almeno lui, Karol Wojtyla, sia stato davvero una figura diversa, al di sopra di tanti prelati che mi fanno solo "rabbrividire".
La pubblico nel quinto anniversario della sua morte e nella speranza che i BAMBINI possano davvero essere in cima ai pensieri di tutti per la loro salvaguardia.
E' sempre brutto quando si fanno cose cattive verso gli uomini, ma quando si toccano i bambini io divento peggio delle "belve".




BUONA PASQUA A TUTTI!

giovedì 25 marzo 2010

Pensieri vaganti


Stendo fra lenzuola stanche
I miei sfiancati pensieri
Volevo riporli nell’armadio
Non sono voluti entrare
Ho provato nel cassetto
accanto al letto
Era già pieno di cianfrusaglie
E li ho lasciati liberi
Mine vaganti nel tempo
Pezzi di vetro in frantumi
Pensieri sconnessi
Pensieri incerti
Pensieri ribelli
Hanno respirato la notte buia
E attraversato i sentieri strozzati
Nella nebbia leggera
Di questi giorni di Marzo
nei giardini vestiti d'erba nuova
e si sono consumati lentamente
come ceri sui sepolcri dipinti
distesi in quel luogo sospeso
senza attesa del tempo
senza fuoco, senza luce
senza tormento
in uno splendido silenzio

giovedì 11 marzo 2010

Pausa o chiusura, non so....

...per crisi "esistenziale"



Senza titolo

Le onde pallide e diafane
bagnate di pioggia
il gelo sul volto brucia la pelle
il vento madido sparge i capelli
la bruma marina ghiaccia gli occhi
Andare a scrutare con illusione
Il mio mare d’inverno
non è servito a dilatare
i pensieri chiusi nel mio limbo
che riporto dentro
nella mente di latta
neppure l'amore del mare mi invade

Esisto senza che io lo sappia
Morirò senza sapere se vivo o esisto
Vortici sotto i piedi annunciano
Brandelli di tedio malfermo
Stanchezza di me stessa
Oggettivamente e soggettivamente
Dalla finestra guardo lassù
Con occhi distesi e asciutti
È uno squarcio nel nero della giornata
Un buco tra le nuvole livide
Estraneo tra le matasse opache
Riflette l’azzurro al di là
ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!