La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

venerdì 24 aprile 2009

PARTIGIANI

Paura e angoscia della notte serrata
pianto delle donne sulla neve candida
accanto ai corpi dei loro uomini uccisi
il lamento dei lupi nel vento delle tenebre
accerchiati nel suono cupo dello scempio
la brama di speranza dormiva entro l’orrore
Solo le loro bocche chiuse gridavano mute
“il nostro sangue non sia vuoto, rifioriamo
dalla morte nei nostri corpi avvolti
dai teli della patria nostra
alzati e risplendi stirpe
porgi onore ai tuoi morti
figli della terra diletta
batta il vostro cuore dentro il petto”
Con occhi lucidi e cuore in gola ,i lupi
attraversarono il fiume in piena
ululando all’impazzata le grida stridule
della speranza oltre l’orrore, lacerato
E il cuore d’improvviso ricominciava a battere



3 commenti:

giardigno65 ha detto...

fischia il vento ... (ancora)

Mary ha detto...

Il vento fischia sempre...basta saperlo ascoltare!

Mary ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!