Questo blog sarà in INTERVALLO per alcuni giorni.
Impegni improrogabili mi costringono ad allontanarmi per un pò.
Spero di ritrovarvi al mio ritorno.
Lascio un altro componimento, inerente a "certi intervalli" di percorsi vitali.
Un bacio!
INTERVALLI DELLA VITA
Impegni improrogabili mi costringono ad allontanarmi per un pò.
Spero di ritrovarvi al mio ritorno.
Lascio un altro componimento, inerente a "certi intervalli" di percorsi vitali.
Un bacio!
INTERVALLI DELLA VITA
Oggi il cielo esiste
Domani chissà
Se ammirerò l’azzurro
Coperto dal manto di nuvole,
intervalli di pallidi raggi solari
e foschia opaca e grigia
che entra con forza nei miei occhi
Sono come il cielo
Oggi azzurro
Domani nuvoloso
Un intervallo
Domani chissà
Se ammirerò l’azzurro
Coperto dal manto di nuvole,
intervalli di pallidi raggi solari
e foschia opaca e grigia
che entra con forza nei miei occhi
Sono come il cielo
Oggi azzurro
Domani nuvoloso
Un intervallo
fra ciò che sono
e ciò che sento di essere
e ciò che non sono
La vita(la mia) è tutta qui
è una media aritmetica
improponibile
una percentuale di sconto
troppo bassa
il crollo di un’altezza
di un poligono irregolare
dai lati prolungati
fuori misura
un problema non risolto
per dati mancanti
una equazione di terzo grado
da inorridire l’ oscurità
un rapporto direttamente proporzionale
al teorema del nulla apparente
che non si lascia applicare
alla dimensione dell’inutilità
Ma la forza di gravità
Mi inebria nelle essenze
E mi tiene legata
In un passaggio figurato
Tra cielo e terra
E sento i miei piedi
come radici
Sprofondare
Nella mia terra
Mi appoggio
all’ulivo secolare
Dal fusto circolare
Che mi regge senza dolore
E mi sfiora con amore
e ciò che sento di essere
e ciò che non sono
La vita(la mia) è tutta qui
è una media aritmetica
improponibile
una percentuale di sconto
troppo bassa
il crollo di un’altezza
di un poligono irregolare
dai lati prolungati
fuori misura
un problema non risolto
per dati mancanti
una equazione di terzo grado
da inorridire l’ oscurità
un rapporto direttamente proporzionale
al teorema del nulla apparente
che non si lascia applicare
alla dimensione dell’inutilità
Ma la forza di gravità
Mi inebria nelle essenze
E mi tiene legata
In un passaggio figurato
Tra cielo e terra
E sento i miei piedi
come radici
Sprofondare
Nella mia terra
Mi appoggio
all’ulivo secolare
Dal fusto circolare
Che mi regge senza dolore
E mi sfiora con amore
12 commenti:
Intervallo costretto che ti ha portata a questi versi sublimi...
Ti aspetto e ti penserò.
Finito l'intervallo ci troverai qui...un abbraccio,Silvia
Pensavo che tu partecipassi al concorso...
Mi piace lo stile che hai usato in questa poesia,Miriam, soprattutto la "leggerezza" e una certa divertita autoironia che colgo nelle "metafore matematiche" che hai usato e che ricordano un pò quelle insolite e graffianti dei poeti della beat generation, come Corso o Ginsberg.Anzi, l'autoironia e la giocosità ti rendono, ai miei occhi,più seducente e spero che coltiverai di più questa tua vena...Complimenti e un bacio!:-)))
Bella poesia,è come avere davanti una tela e tu sei riuscita con le tue parole a fare un dipinto sublime,di notevole impatto emotivo,grazie,e a presto.
Buona vita.
Un bacio.
Sono d'accordo con Leone. La garbata ironia e l'apparente leggerezza del verso rendono intrigante questo componimento.
Brava!
Un bacione.
annarita
@ Stella
Grazie Stellina ...
L'intervall è finito, almeno lo spero.
Per il concorso, te l'ho spiegato in privato.Un bacio!
@ Mirandolina
Ciao Mirandolina,"romana de Roma":DDD
Sono felice che mi leggi.
Verrò presto da te!
Un bacio!
@ Achab
Grazie Massimo, bella la metafora della tela.
Ora non mi resta che venire a leggere te.
A tra poco!
Un bacio!
@ Leone
Ciao Leo, grazie del commento, davvero molto bello.
Autoironica mi piace esserlo, mi diverto con me stessa , pur nel "buio" della malinconia.
Purtroppo non sempre mi riesce.
Proverò!
Un bacio!
@ Annarita
Ciao Annarita, sono sempre contenta dei tuoi commenti.
Grazie. Baci!!!
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