Lente,lente scorrono le ore
Il tempo è inafferrabile
In questo dì di aprile
L’anima geme
Nell’essenza sfrontata
Risale la notte
Lungo il silenzio
Che svela dolci canzoni
Fra gli intimi varchi
Dei miei respiri
Mi sento nube d’aprile
Nella dolce tempesta
Sospinta dal vento
Verso la maestosa vetta
Che lacera e sferza,
Volteggiando nel ciclone
Mi lascio cadere
Nel grembo segreto
Accogliente e sicuro
Senza perimetro
M’ adagio tranquilla
Sbriciolate le ossa
Divento piuma assopita
Nell’assenza di giorni migliori
18 commenti:
CONDIVISIONE
L'eternità del tempo è la cosa che molto bene conosco e che più di tante altre mi spaventa.
Chi non è mai stato in quel limbo non può capire davvero di cosa tu stia parlando.
L'eternità di un tempo statico, assolutamente immoto è qualcosa di spaventoso.
E' un coma vissuto con la consapevolezza piena della nostra impotenza.
Sai quante volte, Miryam, ho pensato di aprire quella finestra e di fingere di avere le ali?
Ma con la fortuna che ho sono convinta che non mi sarei sfracellata al suolo ma sarei finita in coma, pure vigile.
E l'aprile porta pensieri mutevoli in un temperamento umorale come il mio.
Ed è difficile, davvero, sempre, tutti i giorni, non cedere alla tentazione di un sonno definitivo.
Mi spiace, Miryam, di essere riuscita con questa CONDIVISIONE ha dividere con te solo il lato in ombra di questa tua NUBE D'APRILE.
Vorrei dirti che il sole c'è, seppur nascosto da qualche parte, ma sarebbe una bugia.
Un abbraccio sorellesco e pieno di affetto.
Marilena
P.S. - Il calore viene anche dalla condivisione di una stessa tristezza. TVB
Intensa ed emozionante, cara Miryam...
Sei eccelsa sul mio blog di poesia, te ne sono profondamente grata!
Ciao Miryam,grandiosa poesia,scritta con il cuore,dove un turbinio di sensazioni intime riesce a portarti lontano,un vento amico ha portato via la polvere dal tuo cuore che ora brilla di scintille luminescenti.
Grazie per il dono di leggerti.
Buona serata.
Un bacio.
Te l'ho appena pubblicata, merita di essere letta!
Buon Giorno Carissima Preziosa Bella Dolce Miryam,
cosa sarebbero gli dei immortali se non ci fossero mortali umani che con poche ispirative bellissime poetiche armoniose parole oltrepassano il tempo per ricongiungersi con la loro celata immortalità? Nulla, pura illusione, perché nell’essenza quel che resta è solo un prezioso radioso cuore che come il tuo riesce a dare spontaneamente amorevole armoniosa voce ad ogni percepita sentita vibrazione del sole interiore del tuo prezioso divino essere…
CIAO MIRYAM,
ho appena trovato la tua bellissima poesia da Stella.. e allora sono passato a trovarti.
Spero tu stia bene, un caro saluto
Complimenti, Miryam. Una delle più belle tra quelle che ho letto delle tue.
Avverto che stai procedendo verso una ricerca sempre più raffinata.
Un abbraccio
annarita
Nelle Tue ultime poesie c'è molto struggimento, va bene volteggiare come fossi nube d'Aprile ma quel divenire piuma assopita nell'assenza di giorni migliori.. sembra una resa.
Hai scelto una bellissima musica che va in un crescendo di note, piene di vita.. fa in modo che quella piuma si trasformi in uragano di forza.
Un bacione
Ben scritta,Miriam.Si sente un quieto abbandono agli eventi dell'esistenza ben reso dall'allegoria di te come nuvola d'aprile...Ciao :-)
x tutti
Scusatemi tutti per non avervi risposto in questi giorni.
Ho avuto problemi con la piattaforma blogger e poi sono stata trattenuta da altri impegni di vita e di lavoro.
@ Marilena
Carissima amica mia, il tuo commento è, oltre che bellissimo, molto profondo. Quella condivisione che hai descritto così bene mi fa sentire molto vicina a te, mi rassicura in un certo senso, anche se, lo sai, vorrei che per te le "nuvole" , in questo caso, la "nube d'aprile", si dissolvessero come per incanto.
Condividiamo le ombre e la tentazione del sonno definitivo, certo, ma io so che condividiamo anche altro. La forza, la profondità,la responsabilità, l'osservazione della realtà senza fronzoli e senza farse. Ed anche questo è meravigliosamente bello anche se riflesso nel velo della malinconia.E si va avanti.
E questi nostri spazi dove scrivere emozioni, sensazioni, stati d'animo, ci aiutano asentirci più vere e più libere.
TI VOGLIO BENE Marilena, davvero.
UN BACIO!
@ Stella
Grazie Stella, sei un tesoro, come sempre.
Grazie della pubblicazione sulla tua vetrina. Mi hai commosso. BACIO!
@ achab
Massimo, hai ragione sul turbinio di sensazioni.
A me, a volte, succedono anche all'improvviso e senza il minimo preavviso. E' proprio allora che la mano guida la penna...
pensa che questo testo l'ho quasi scritto all'interno del post di blogger.
Sempre belli i tuoi commenti.
Bacio!
@ Raffaele
Dolce Raffaele, amico del mio cuore.. le tue parole sono sempre come un profumatissimo balsamo che accarezza le chiome dell'anima.
Un bacio!
@ Massimo
Ciao Massimo, bentornato.
Ho letto il tuo commento da Stella e ti ringrazio di vero cuore.
Felice della tua presenza.
Baci, baci!
@ Annarita
Contenta che ti piaccia.
BACI!
@ Francy
Non lo so Francesca perchè questo struggimento si palesa ultimamente.
Seguo il moto dell'anima insieme alla ciclicità del tempo e, sempre più spesso, queta immutabilità della natura la sento addosso, come una seconda pelle.
E' vero che l'ultimo verso può sembrare una resa...forse lo è, ma è fissata a quel preciso e lunghissimo istante, come se quel momento si fosse davvero fermato.
Poi tu lo sai, io non mi arrendo mai nella vita e nella società:DDDD
Il pezzo di Einaudi è uno dei più belli insieme all'altro, Andare che mi conquista e mi abbaglia.
Ma tutta la musica di questo compositore è straordinaria. Starei ore ad ascoltarlo. Grazie del tuo intervento e delle tue parole.BACI!
@ Leone
Mille grazie Leone.
La natura offre molti spunti e, a volte, identificarsi in uno di essi diventa come una "totalità dell'essere",un ibrido con il "moto" perenne che lascia emozioni molto forti seppur velate da tristezza...questa poi dipende sempre dal preciso momento.
BACI!
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