La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

sabato 28 maggio 2011

Paura dell'oblio


Lacrime legate, coltelli di perle

Sul cuore

Tagliano i silenzi

Accecati ancora dalla tua luce

Una luce

flebile, oramai

Profondo ancoraggio alla vita,ancora

A tratti sono diventata

una immagine indistinta

io, tua figlia

Nei tuoi occhi la nuvola copre l'azzurro

un attimo di tempo oscuro

interminabile foresta

momento dell' ignoto

Non sei più tu, mamma

Sento che scivoli dalle rocce

E ti avvolgi nella nebbia

Che cala sempre più fitta

E copre con un velo bianco i ricordi

E assorbe le parole

Ho paura dell'oblio

Vorrei urlare e piangere

Ma le parole sono pugni

Di sabbia nella bocca

E le lacrime spilli pungenti

NEI MIEI OCCHI

12 commenti:

Gianna ha detto...

Cara Miryam, quanto dolore e tristezza in questi accorati versi.
E' faticoso e difficile accettare i mutamenti
della mente dei nostri cari...ti sono vicina e ti abbraccio forte.

Gabe ha detto...

bellisimi versi,pieni di dolore,non ci sono altre parole,un abbraccio

Mary ha detto...

Grazie Stella! Baci!
Vedo che hai modificato il nome .. io preferisco continuare a pensarti come una brillante STELLA!
Spero che non mi dimenticherai:DDD

Mary ha detto...

Grazie Graziella del tuo abbraccio.
Lo sento, mi fa bene!Baci!

Achab ha detto...

Ciao Miryam,una poesia intensa,conosco l'oblio di cui parli,maledettamente bene lo conosco,naviga dentro di me,alle volte non si vede,ma altre volte è tempesta che travolge,complimenti alla tua poesia.
Grazie per le tue bellissime parole da Stella per la mia poesia,parole che hanno toccato il mio cuore.
Buona serata.
Un bacio.

Gianna ha detto...

Mary, è impossibile dimenticarti...

Mi sono appropriata del mio vero nome, perchè qualcuna aveva infangato il nome "Stella".

Accade pure questo.

Baci tesoro.

Gianna ha detto...

Miryam...felicissima per Napoli!

Francy274 ha detto...

Cara Miryam,
non immagini quanto sento mia questa Tua poesia, mio padre sta scivolando da quelle rocce e si perde sempre più nell'oblio. Siamo sulla stessa barca mio caro Vesuvio. Vedere i Genitori invecchiare malamente è un vero tormento.
Un abbraccio grande.

Anonimo ha detto...

ciao Miryam,
questa poesia è BELLISSIMA , complimenti.
un abbraccio...

Anonimo ha detto...

Cara Miryam;
scorgo parole e sillabe stracolme di significato che mi riportano indietro nel tempo, avvolto dal grigiore della tristezza di quando ebbi a vivere gli stessi dolori.
So che queste mie parole non sono altro che l'eco di tante altre ed insieme a quell'eco ti facciano sentire la mia solidarietà. Sii forte. Ti saluto caramente.
Osty

Mary ha detto...

Grazie a tutti amici miei. Vi abbraccio ad uno ad uno. Grazie, vi sento vicini.
Chiedo scusa per il ritardo ... tra l'altro ho avuto la connessione guasta per 7 giorni causa un temporale.
UN GRANDE BACIONE!
P.s. Non sono venuta più neanche nei vostri blog, spero mi perdoniate...
conto di farlo al più presto.
Ciao Stella,Graziella, Massimo, Massimo achab, Francy,Osty... BACI BACI!

Gianna ha detto...

Un abbraccio Miryam!

ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!