luccicano tra nubi nere i sogni
seppelliti dal tempo negato
riemersi tra stracci cuciti
odoranti di amori dimenticati
incanti dispersi tra immense foreste
frame in onde spumeggianti di argento
frame in onde spumeggianti di argento
In questa notte di vento, di nubi addensate
e di rade stelle accucciate
in quella luce opaca
il vecchio violino riprende le sue note stonate
in quella luce opaca
il vecchio violino riprende le sue note stonate
eppure s'affaccia all'udito il gusto salmastro
di quella melodia, dolce e dolente,
che credevo oramai morente
Aspetto l'aurora che spazzi quelle nubi di sogni
e sento con gli occhi assonnati e la bocca serrata
il profumo del mio caffè che mi riporta al mio dì

13 commenti:
Mi piacciono le tue parole My complimenti
Maurizio
Merci, Maurizio.....😚
Bellissimi versi!
Grazie Marina.....💋💌💋
Non so perchè ma ascoltavo anche io Chopin, forse per quella linea di malinconia che spesso non va via..Bellissime le tue parole come sempre unica..
Il mia abbraccio Forte e se non basta te ne dono due,
Maurizio
Forse è quella malinconia che assale, a volte senza neanche un perchè, che induce a tirare fuori l'emotività attraverso anche la scrittura ed altre forme espressive. Grazie per il commento. Un abbraccio.
P.S. Chopin è una favola.....
Spiacente per la lunga assenza. E' vero che la poesia ha un accento malinconico, ma è ottima come ottima è la scelta del brano che l'accompagna. Chopin è uno dei favoriti di mia moglie mentre io sono piuttosto sulla lirica.
Ciao My ed a presto.
Hai detto bene..e condordo su Chopin,
Maurizio
Versi che donano emozioni altissime ...quasi sembra udire quel violino ; anche se le note sono stonate è pur sempre una melodia.
Ti abbraccio, buona serata
Grazie Elio della visita.
So che sei un intenditore di musica e quindi il tuo commento, anche per il mio testo, è , per me, un piacere. A presto!
Grazie Paola per il bel commento. Baci!
Ciao Myriam, torno per ringraziarti delle tua visita e per fare i miei auguri di buone feste natalizie a te e famiglia.
Molto belli questi versi, soffusi di tenera malinconia, che le note di Chopin accompagnano.
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