La tua terra
Trema come un fuscello
In balia di una tempesta di vento
E la ami e la odi
E vorresti aiutarla
E vorresti aiutarla
Fermare i suoi brividi
Curar poi le sue ferite
Curar poi le sue ferite
Abbracciarla e farla baciare dal cielo
Mescolare le mute lacrime alle sue viscere
Accarezzare ogni sasso sfracellato
Piangono le radici estirpate
Si disperano i fiori recisi
E le mura solitarie e scure
Senza sostegno materno
Come naufraghi s'aggrappano al silenzio
La notte la copre di buio
Mentre Ella ancora trema di freddo
Non ti ha tradito,ha solo seguito il boato
Si stendono le rocce nel nuovo letto
Si stendono le rocce nel nuovo letto
Si stirano le falde tra i singhiozzi
S'adagia il corpo inghiottendo paure
E urla nel silenzio di non lasciarla sola
E ti chiede di non fare palazzi di vetro scuri
Di conservare i tesori nel tempo
Di conservare i tesori nel tempo
Di non caricarla di colpe non sue
È la tua terra, amala ancora
Ha bisogno di te, del tuo amore
Di essere modellata con il cuore
Ella
Con infinito amore ti sussurra
"Figlio mio, resta con me
Ricostruiamo le nostre pietre
Ho bisogno delle tue mani
Tu sei la vita
Che io dalla mia polvere
Ti ho donato"
Ella
Con infinito amore ti sussurra
"Figlio mio, resta con me
Ricostruiamo le nostre pietre
Ho bisogno delle tue mani
Tu sei la vita
Che io dalla mia polvere
Ti ho donato"

5 commenti:
Un brano che - come spesso avviene - oscilla fra la prosa e la poesia ed assume valore lirico per l'estrema energia di cui è dotato.
Ciò che più colpisce è appunto la forza pregnante di questi versi.
L'argomento è alto, delicato, importante e riguarda il rapporto fra l'uomo e la propria terra, una terra violata e devastata non soltanto da eventi incontrollabili, ma anche dalla mano dell'uomo, che spesso sottovaluta la potenza della natura ed erige le proprie dimore in modo precario.
Ecco che, al rammarico ed alla disperazione, si sostituisce progressivamente il canto, nell'impossibile ma appassionato dialogo fra terra ed uomini, cosa ed anime, madre e figli.
Versi che descrivono fedelmente una durissima e sinistra realtà...
FraMal
Molto intensa è bella!
Grazie a tutti voi....per l'attenzione.
@Guardiano. Vero, è un ibrido con la prosa. Forse avrei dovuto limare i versi. Ma li ho lasciati così , scritti di getto in poco tempo, come in origine.
Grazie ancora di cuore.
P.S. La terra che trema , ci scuote, ci sconvolge, ci porta lutti e distruzioni, ma si continua ad amarla, nonostante tutto.
Non è un caso se la gente si rifiuta di lasciare i luoghi delle proprie radici. Li capisco. Farei lo stesso.
Buona festa di Ognissanti a tutti!
Buon Anno, amica!
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