Nella stanza imperfetta
del mondo silenzioso
sospiro lo sguardo dell’ultima stella
la solitudine è voce di dentro
affiora in tutta la
sua gioia
petalo saldato a questa vita
sotterra il dolore in una stringa
e libera la bolla dell’ultima spina
s’annodano i fili recisi
nella porta poetica
del dolce rifugio
che unisce nel canto e nel pianto
al di là delle altissime cime
al di là dei
lunghi inverni trascorsi
