
troppo spesso gli uomini dimenticano di vivere
eternamente il presente considerandolo un' inezia di poco conto
giustificano il passato che sfavorevolmente è andato
si agitano per il futuro riflettendolo eterno
e fingono di non capire la profonda fragilità
che è nella natura umana
e la nullità individuale che penetra l'universale
e nell’infinito spontaneamente si dissolve
gli errori si svelano d’improvviso
e tra le onde tumultuose galleggiano
come gabbiani feriti mentre erano in volo
annaspano nell’acqua salata che allevia il dolore
risvegliando la coscienza addormentata
nel colpevole letargo inabissatasi
Il precipizio è ora ad un passo ed attende beffardo
E’ l’attimo cruciale in cui si vive pienamente il presente
E ogni ora, ogni minuto, ogni istante è ghermito con forza spirituale
E non c’è più un passato sul quale meditare
E non c’è più un futuro da programmare per l’eternità
Uno slancio che dura una discesa temporale effimera
Subito dopo ricomincia l’affanno per l’eterno futuro
Ah …Mio Dio se gli uomini si fermassero
Ogni giorno, ogni ora un momento