
A volte vorrei fermare il tempo
Ma non so scegliere il momento
Intanto i giorni passano
E la mia vita scorre
Come un fiume
Inesorabile verso il mare.
Arsure
Masse di fuoco roventi
Rotolano lungo il pendio del mio cuore
Il loro passaggio provoca
Arsure paurose di vendetta
Di odio
Poi scende una massa di ghiaccio
A dissetare avidamente
Quelle arsure
Spegnendo anche il più piccolo
Fuoco d’amore
E mi passano vicino nuove avventure
Vuote
Nuovi baci e tiepidi bisbigli
Vuoti
Nuove notti di luna profumate
Ma che sono di fronte al tuo amore?
Niente !
Foglie ingiallite
Ritorna quel profumo di mare
Col vento tra i capelli
Torna con una notte di stelle
Qualcosa di amaro
Qualcosa di stupendo
Qualcosa di te
C’era una luce
Dovrei urlare all’infinito
Ti amo
Con la felicità dei miei sedici anni
Non posso farlo
La mia voce è fioca
Il mio cuore ha trent’anni
Ho un bagaglio ormai vuoto dentro
Era illuminato da una luce
Una fiamma viva, splendente
Un secondo, un frammento in più
La fiamma si è spenta
Una lacrima cade a terra
Il mio cuore non è bastato
A tenerla in vita.
Odoro l’aria tiepida di luce
Sorprendo il buio della notte
Che scompare insieme te
Attimi
Raccolgo il tuo sguardo nei miei occhi
Umidi e svuotati
Fissi come una fotografia
Attimi
Penetro nella tua anima
Senza calore
Coi capelli mi nascondo il viso
Attimi
E ti penso
E con il pensiero
Rivedo la tua immagine
Solitudine
Solitudine non ti comprendo
E non ti venero
Ma ti cerco
In te mi nascondo
Mi cullo e mi riposo
Se fuori c’è tempesta
Mi riparo sotto le tue ali
Se dentro il mio cuore è in prigione
Mi svincolo nella tua libertà
Se odo troppe parole inutili
Mi rifugio nel tuo silenzio
Solitudine
T’ amo e t’ odio
Sei dolce e sei amara
In quel luogo disabitato
svestito
mi aggrappo al nulla infinito
Ribellione
Sono una ragazza ribelle
Dice mia madre
Non sono la santa
Costruita da lei
Esagerazione di una madre
oppressiva
Voglio solo andare più in là
Camminare da sola
Essere me stessa
Voglio crescere nei miei ideali
Sono una ragazza ribelle
A cui vanno tarpate le ali
Forse ha ragione mia madre
E il mio cuore palpita
In un subbuglio senza fine
Mia cara mammina
Svegliati
Non sono più una bambina
Questi semplici "versi" sono solo alcune "cosette" che scrivevo a sedici anni.
I sedici anni per me hanno rappresentato la svolta, lo svincolamento dalla fanciullezza!
Rileggendo ho risentito le stesse sensazioni di allora !
Mi piace condividerle con voi!
13 commenti:
Bello il tuo scritto,ricordi lontani ma sempre vivi nella memoria e nel tuo cuore.
Eri già brava,in questo tuo scritto si sente un vento nuovo per l'epoca,e anche un filino di ribellione.
Si intravede il passaggio da bimba a donna.
Grazie per averci donato questo tuo scritto,a postarlo sei stata molto gentile.
Buona serata Miryam.
Un bacio.
Ciao Massimo, grazie del tuo commento.
Rileggendo questi pensieri di allora... tutto mi è riapparso come in una pellicola scolorita dal tempo,ma che mi ha suscitato forti emozioni.
Credo che sia così per tutti ...
Tu poi, non solo sei bravissimo a scrivere, ma anche ad interpretare.
Mi piacciono sempre moltissimo i tuoi commenti.
UN BACIO!
Miryam sei ora come allora...
L'adolescenza non ti ha scalfita.
Quante emozioni e sentimenti ho provato.
16 anni, non devi piangere così, hai l'età del sorriso...recitava una canzone degli anni 60.
Grazie delle tue parole Miryam,anche tu sei molto brava,mi piace sempre molto leggere i tuoi scritti,e mi sai sempre sorprendere,non sei mai scontata.
Poi io ho il culto degli anni 60-70,nel tuo caso parlavi dei 70,è tutto così diverso oggi,la musica,la cultura l'arte,è tutto piatto,all'epoca era più vero lo stile di vita.
Oggi devi arrivare per forza,e se non arrivi sei un perdente.
Non amo questo tipo di comportamento,mi fermo e mi giro,e guardo dietro,per vedere se qualcuno ha bisogno.
Buona serata,un bacio.
Condividiamo quasi le stesse cose, caro Massimo... anch'io ho nostalgia per quel periodo ...sono nata negli anni 60 e ho vissuto l'adolescenza nei 70 ... anni di transizione : periodo bellissimo, più vero, più reale, moltissimo meno artefatto di questo che si vive adesso.
Anche la gioventù si viveva con più slancio... le conquiste si sentivano proprie, si metabolizzavano con ardore e passione.
Condivido anche il tuo giudizio sui comportamenti attuali... anche a me fanno male!
Apparteniamo ad un'altra generazione...ma forse anche "noi" (generalizzato) abbiamo contribuito inconsapevolmente a quello che oggi l'uomo è diventato.
E' bellissimo e utilissimo però che, almeno, sappiamo riflettere!
Grazie ancora Achab, sei una splendida persona e un valido scrittore.
TVB!!!
@ Stella
Ti ringrazio tesoro delle tue parole...
Non so se sono rimasta come allora .. sarebbe troppo bello ..eheheheh ..
Tuttavia, spesso, avverto in me lo stesso spirito ...e mi ritrovo anche a fare "pazzie" che facevo allora ...:))) ma poi mi riallineo subito:DDD
Queste che ho postato sono quasi le prime "poesie" dopo i bei "pensierini" scolastici..:DDDD
Un bacio!
Rileggendo ho risentito le stesse sensazioni di allora ! Mi piace condividerle con voi!
Bellissima Assai Cara Miryam,
il tuo maturo prezioso bel cuore vibra di tante giovani emozioni, scava ancora nella tua fanciullezza perché là c'è scritto il tuo destino. L'essere immortale quando ritorna in questo piano del confronto per riscattare op per aiutare i propri simili spesso cade nell'oblio e dimentica ogni cosa della sua infinita atavica memoria, ma nei primi anni della fanciullezza quando ancora le influenze e le induttanze non sono ancora state radicate ancora c'è traccia dei propri passati ricordi e delle finalità che ci si è imposti di perseguire in questa vita. Scava nei ricordi è troverai tutte le tue sentite percepite risposte. E' IMPORTANTE CAPIRE IL PROPRIO DESTINO PER SUPERARE OGNI OSTACLO CHE CI SIAMO IMPOSTI COME TRAMPOLINO DI LANCIO PER METE PIU' ALTE. Lascia vibrare il tuo prezioso cuore di quelle giovani emozioni, sono la chiave di accesso ai mondi dell'anima e dello spirito immortale che aspetta quel risveglio tanto atteso di vera consapevolezza. Trova del tempo per ricercare e riflettere sugli stati di coscienza modificata, sulle OOBE, questa è una via per riconnettersi con il proprio sé superiore,
"E' IMPORTANTE CAPIRE IL PROPRIO DESTINO PER SUPERARE OGNI OSTACLO CHE CI SIAMO IMPOSTI COME TRAMPOLINO DI LANCIO PER METE PIU' ALTE"
Grazie Raffaele!!!!!
Sei meraviglioso, unico,sincero e molto profondo!
Conosco pochissime persone come te...anzi, simili, ma tu superi tutti.
Sono felice di averti conosciuto ...e se penso che ci sono uomini così... allora posso credere e sperare ancora!
TVB!
Un bacio a te e a Cettina!
Alcune sono molto carine,Miriam, il cuore giovane di una sedicenne,che esprime gioie e amarezze di quella stagione della vita con quell'immediatezza che si perde, fatalmente, dopo "l'età dell'innocenza", per questo sono preziose da rileggere."Qualcosa" "Attimi" e "Solitudine", quelle che mi sono piaciute di più...Anche lo stile è niente male.:-)))Un bacio!
E' vero Leo, rileggere quanto scritto da una ragazzina che si affacciava alla vita tra sogni e ..ahimè... delusioni ... mi ha fatto "regredire" e tornare indietro e pensare che ... vorrei avere di nuovo quell'età con il cervello di ora...:DDDDD
Per questo, forse, ho riattivato le emozioni di allora da un piccolo cassettino della memoria chiuso da tempo!
Credo che sia un sentire comune ripensare a quei , in fondo, splendidi anni e provare una struggente nostalgia.
Grazie per il tuo commento!
Baci, baci!
:D.. com'eri carina! Non sei cambiata, sempre passionale e romantica. Bello il Tuo averli conservati questi Tuoi scritti, l'ultimo versetto mi ha fatto ridere di cuore.. quel "mia cara mammina svegliati, non sono più una bambina".. eeeh certo eri una "vecchietta" come ha fatto a non capirlo? :DDDD
Bell'età, peccato che si viene presi dalla grande voglia di crescere.
Ciao Francesca.. si, ho conservato quasi tutti i quadernetti su cui scrivevo ... a volte ritrovo foglietti scritti nei vecchi libri che avevo completamente dimenticato.
Quel verso fa ridere anche a me , soprattutto perchè, ancora oggi,la mia "mammina" certe volte crede sempre di avere avanti la sua "bambina":DDDDD
Ciao tesoro, un bacio!
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