
Volgo lo sguardo lontano
occhi ritratto del cuore
nella moltitudine acerba delle ombre
vetusta velati da stille crudeli
un solo filo col dolore nel petto
i miei occhi offuscati da umane nebbie
squarciati da granelli di sabbia violenta
portata a fiotti dal vento impetuoso
che soffia incessante sulle vite degli uomini.
occhi ritratto del cuore
nella moltitudine acerba delle ombre
vetusta velati da stille crudeli
un solo filo col dolore nel petto
i miei occhi offuscati da umane nebbie
squarciati da granelli di sabbia violenta
portata a fiotti dal vento impetuoso
che soffia incessante sulle vite degli uomini.
Volgo lo sguardo lontano
in cerca di te, essenza perenne
nella mia realtà adombra di maschere
fluttuante di icone smarrite
negli spazi deserti di volti asciugati
tersi oramai dal tempo sorvolato
sei lì dietro il monte penetrante
un solo granello di sabbia staccato
appare fulmineo e distante.
in cerca di te, essenza perenne
nella mia realtà adombra di maschere
fluttuante di icone smarrite
negli spazi deserti di volti asciugati
tersi oramai dal tempo sorvolato
sei lì dietro il monte penetrante
un solo granello di sabbia staccato
appare fulmineo e distante.
Volgo lo sguardo lontano
la mia vista dilata il tuo viso
riflette i tuoi occhi scuri
coni d’ombra sparsi in schizzi
sfavillano flash luminosi imprevisti
schiarendo le pupille sgomente
al riflesso del fulgido incanto
s’accompagna il canto vagante
di mille momenti fiammeggianti.
22 dicembre 2005
la mia vista dilata il tuo viso
riflette i tuoi occhi scuri
coni d’ombra sparsi in schizzi
sfavillano flash luminosi imprevisti
schiarendo le pupille sgomente
al riflesso del fulgido incanto
s’accompagna il canto vagante
di mille momenti fiammeggianti.
22 dicembre 2005