La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

domenica 4 settembre 2011

Orizzonti di non senso


Riprendo l'attività di questo spazio... ho capito che non riesco a starne lontana. Spero di non rivivere più i momenti che mi hanno portato a decidere di non pubblicare più...:( e che mi avevano anche ispirato di getto i seguenti versi


"Orizzonti di non senso"

Mi ero arrampicata sublimando

una vetta troppo alta

non l'avevo mai vista

mai toccata, mai sfiorata

l'avevo guardata con gli occhi chiusi

dalle pendici udivo il dolce infrangersi delle onde spumeggianti

di un mare senza stagioni

sul suo cuore un verdeggiante fogliame sempre più fitto

ai fianchi il rosso ippocastano

ibrido di una debolezza profonda

La salita si è interrotta

all'improvviso

nei versi di Umberto Saba

"Muta il destino

lentamente, a un’ora precipita".





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In questo periodo ho cmq scritto, anche "vaneggiamenti" :) che devo rivedere .
Ripubblico il mio primo testo quando ho aperto questo blog e non conoscevo quasi nessuno di tutti gli amici blogger che amano la poesia




Sfavilli notturni
nel buio
come bagliori d’autunno
presagio tempestoso
aliena dentro
dirocca violento
nel corpo agitato.
Mille paure scintillano
improvvise e furiose
si nascondono feline
dietro la porta del mondo
odi di canti striduli notturni
scempio delirante di mille coni d’ombra.
Forte e mesta la scintilla traslucida
oltre l’uscio mondano
luce notturna nel cuore degli uomini
ode tranquilla nel mare agitato
calma apparente respira profonda
fulgido raggio nel buio immenso
evocato da ritmi di una danza divina
accordi stridenti di note soavi
native da corde
di un antico violino remoto
nel tempo finito
ritorno suadente
a spaccare il silenzio agghiacciante.
Luce notturna nel mio cuore mesto
Rischiarato da note irruenti
Di un vecchio violino
che ricomincia or ora
la melodia di un tempo.
  • Pubblicata il 17 luglio 2008 sul sito "il club dei poeti"a nome di Mary
il nick con cui sono membro del club dal 2006.

lunedì 8 agosto 2011

Il mio SOLE d'Agosto


Sole d’Agosto, non ti riconosco

Sei cupo e fosco

Non illumini più la pianura

Non riscaldi più la gente che lavora

Non sorridi ai bimbi gioiosi

Non accompagni più gli amanti focosi

Ti guardo, sei un sole sbiadito

Al tuo calore il cuore è inquieto

I tuoi sfavilli , belli, da lontano

Se ne infischiano dell’umano

Hai visto tanti figli, nascere, vivere , morire

La tua luce testimone perenne di torture

Di cuori infranti, di lacrime versate, di sorrisi abbozzati

Ti guardo , grande vecchio, quanti ne hai fagocitati?

Picchiano i tuoi raggi sul mio viso

Mi asciugano le lacrime nel sorriso

Il mostro inquieto nel cuore si dilata

Sono anch’io una briciola di sabbia smarrita

Che brama ancora un po’ di vita

E la sfoglia tra le dita




Per cause di "forza maggiore" e con la morte nel cuore , abbandono questo blog e tutti gli altri che curo. Non so se per sempre ... o solo per un periodo. In ogni caso...vi voglio ringraziare , tutti, nessun escluso. Mi scuso se non sono più venuta a visitare i vostri blog, se non ho risposto in tempo ai vostri commenti. Già lo so, mi mancherà da morire questo spazio, mi mancherete voi .

Non lo chiudo completamente perchè sarebbe troppo triste ... sarebbe come spogliare la propria casa ...come "rinnegare" un pezzo della propria vita, chiudere per sempre la stanza dei sogni, delle chimere... un rifugio del cuore.

La parola addio è malinconica, è definitiva,non mi è mai piaciuta...

CIAO A TUTTI

( vi auguro ogni bene)

Un bacio particolare a Gianna...la bella STELLA di tutti.

"Non ho amato per essere amata, ho amato per il piacere nudo di farlo"

Miriam







ANDARE

Voglio andare via

In un luogo pieno di allegria

Senza più malinconia

Insieme a questa melodia

In un punto infinito solo mio

giovedì 28 luglio 2011

Amore ed Eros


Sprazzi di luce ballano sui muri

Ombre di corpi di amanti

Schizzano pitture avanguardiste in moto

E' Danza aromatica tra istinti più puri

La vita scorre nell'amore, pulsa l'eros

Le anime varcano l’impenetrabile

Veleggiano la profondità degli abissi

Trascinati da correnti travolgenti

Fluiscono incantesimi reali in simbiosi

Le bocche mescolano saliva salmastra

I capelli s’intrecciano con arcani pensieri

I corpi in calore ondeggiano sinuosi

Nei sussurri di parole d’amore

Toccano il cielo intriso di passione

Un sussulto percuote il brivido

Tutto tace d’improvviso

E scrisse Stendhal

"Di tutti i sentimenti l'amore è quello che ha più bisogno di ozio"




sabato 2 luglio 2011

L'odio

L’odio

È un tizzone rovente

Mentre arde sulla terra nuda

Già diventa carbone

Resta cenere scura

Sul terriccio bagnato da lacrime

In attesa di una folata di vento

Che la dissolva al di là dell’infinito

Come in una tempesta di sabbia

Che libera la spiaggia

Da granelli avvelenati

Ove si poserà sereno

Il sorriso delle onde nuove


sabato 25 giugno 2011

Napoli non muore



Napoli violentata

Napoli beffeggiata

Napoli umiliata

Percossa, schiaffeggiata,

Napoli CHE AFFOGA

Nel fango degli uomini

E’ l’Inferno sulla Terra

La Vergogna Impersonale

Napoli… una nave senza porto

Via Caracciolo, Mergellina, Santa Lucia

Posillipo e Marechiaro

Pennellate d’autore

Guidate dalla mano di Dio

Sporcate da bestie umane

Napoli è il chiaroscuro

è la NOTTE

Ed il GIORNO

senza tempo e senza moto

Napoli è nel cuore

Napoli d’ammore

Il sole risplenderà

Il mare ti bagnerà

e la montagna maestosa di fuoco

dai fianchi sinuosi

ti guarda dal Golfo

NESSUNO TI UCCIDERA’.

NAPOLI non muore

Napoli vivrà

ALZATI E RISPLENDI

NAPOLI TI AMOOOOOOOOOOOO!!!

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Abbiamo la pellaccia dura … non ce la farete a distruggerci.

CHE NESSUNO SI "ILLUDA"

A "morte" i responsabili di questa tragedia !!!



ERAVAMO TUTTO QUESTO ... fino al 1860 ...
DOPO NON SI E' CAPITO PIU' NULLA ...
maledetti ingordi ...
Per conoscere TUTTI I PRIMATI cliccate nei link riportati:
http://www.vocedimegaride.it/html/primatidelregno.htm
http://www.realcasadiborbone.it/ita/archiviostorico/primati.htm
http://www.ilportaledelsud.org/primati.htm
http://www.eleaml.org/nicola/rubrica/primati_borbonici.html
http://partitodelsud.blogspot.com/2008/07/altri-primati-meno-noti-e-sconosciu...
La vera storia del risorgimento italiano:
http://www.ilportaledelsud.org/rec-ressa.htm

sabato 28 maggio 2011

Paura dell'oblio


Lacrime legate, coltelli di perle

Sul cuore

Tagliano i silenzi

Accecati ancora dalla tua luce

Una luce

flebile, oramai

Profondo ancoraggio alla vita,ancora

A tratti sono diventata

una immagine indistinta

io, tua figlia

Nei tuoi occhi la nuvola copre l'azzurro

un attimo di tempo oscuro

interminabile foresta

momento dell' ignoto

Non sei più tu, mamma

Sento che scivoli dalle rocce

E ti avvolgi nella nebbia

Che cala sempre più fitta

E copre con un velo bianco i ricordi

E assorbe le parole

Ho paura dell'oblio

Vorrei urlare e piangere

Ma le parole sono pugni

Di sabbia nella bocca

E le lacrime spilli pungenti

NEI MIEI OCCHI

domenica 1 maggio 2011

Sul lavoro...


Negli occhi il colore del duro lavoro
Sul viso arrugginito le rughe del tempo amaro
Curva la schiena inchiodata al sole di un campo
Il bracciante mangia la terra e beve il sudore
Non ode la notte, vive la luce del suo lavoro
L'operaio vive la fabbrica come la sua dimora
Infila le ore e asciuga gli istanti
L'impiegato sembra conduca vita migliore
Riempie il marmo di legno di coltre stordita
L’imprenditore costruisce la base
Regala tozzi di pane ubriachi di vino
Ogni momento scandisce il lavoro
Muore e rinasce in nuovi sentieri
Asciuga le lacrime e consuma i sorrisi

Il tempo della vita è un soffio di vento
Aleggia leggero nelle stelle lucenti
Milioni di voci in un bisbiglio strillante
La fame, la sete, la guerra
E la sopraffazione
Una vita precaria
In una brace feroce
Aliena le mente
Cancella i ricordi
Fabbrica orrore
Il lavoro non è solo un bisogno
Non è solo un dovere e neanche solo un diritto
Né mezzo e né fine
Per l’uomo
E’ un sole che brilla al mattino
E che splende anche al buio profondo
Se dentro c’è LUCE!



Queste due canzoni sono dedicate ai cassaintegrati, ai giovani che non trovano un lavoro, alle 192 persone morte sul lavoro quest’anno, ai lavoratori precari, agli sfruttati, agli immigrati costretti a lavorare in nero e trattati come schiavi. Agli operai della Fiat che si sono ribellati a Marchionne, a tutti quelli che si svegliano la mattina per sfamare la propria famiglia, agli uomini e le donne con le mani rovinate dal duro lavoro, ai lavoratori licenziati in prossimità della pensione che oramai sono considerati dalla società merce avariata, ai ricercatori che guadagnano meno di un concorrente del Grande Fratello, a tutta la gente di valore di questo Paese costretta ad emigrare o piegarsi al sistema clientelare che uccide i sogni, che declassa il nostro Paese.

sabato 23 aprile 2011

Versi di pace...(?)


Scrivere versi di pace?
Versi bellissimi annidati dentro
Escono fluttuanti come spuma biancheggiante
Arcobaleno scintillante mille colori
E Toccano il Cuore
Ci riempiono di spasimo
Ci commuovono, ci trafiggono
Mettono a nudo la nostra anima
Ci fanno sentire partecipi
Ci inducono a promesse mute
“voglio essere migliore”
“voglio la pace in terra, fra tutte le cose”
E poi?
Come agisce la poesia sulla pace?
Un attimo dopo la pace è come morta
E la guerra rinasce silenziosa e snervata
L’amico ci tradisce
L’amore si inabissa
Il vicino ci sfibra
E mentre vogliamo francamente la pace
Senza vigile coscienza siamo già in guerra
Che sia un forte fendente di sciabola
O un sottile colpo di fioretto
Il campo di battaglia è aperto

Oh Angelo vagante nei lidi del sangue
Degli umani sospiri
Delle fiamme roventi
Delle rovine del cuore
Entra di sghembo nei punti dolenti
Affoga il maligno, il perfido inganno
Ricuci col filo d’amore ferite stappate
Annoda con forza schegge stritolate
Ammazza i vermi e semina le palme
Disegna lo stupore negli occhi e in bocca il sorriso
Folgora il corpo degli uomini d’amore
Scosta il cuore dalla mente rapace
Detta versi idilliaci di pace


BUONA PASQUA A TUTTI!








ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!