Guardi oltre la linea rossa
Scivoli sulla grande scala a pioli
Ogni volta che cerchi un guizzo nel futuro
Maschere violacee danzano con la linea rossa
Una folata di vento t'abbraccia
E abbandoni il penetrare l'ignoto
T'arrendi al piano snodato per te
E ti tuffi nelle pieghe dei vezzi
Fantasmi passati incartano spettri futuri
Tra tuoni tempestosi e gocce di piovigginìo
T'avvolge questo tempo crudo di baci
Cammini su sabbia e non lasci orme
Il tuo viso di plastica raggela le smorfie
Mentre leggi "L'Infinito" di Leopardi
Affondi la testa nel cosmo dei grandi
E t'attende il dolore nel gregge insensato

6 commenti:
Bel post complimenti e ottima musica
Maurizio
Ottimi versi che, per fortuna, non hanno niente a che vedere con L'infinito di Leopardi, il moi incubo durante gli studi superiori. Ciao Myriam e buon prseguimento di settimana.
Versi che "legano" ottimamente con quel brano di musica.
Ciao Miryam; buon week end
Gio
L'arte (poetica) ci offre quella sublimità che la vita ci nega. Affondiamo la testa nel cosmo dei grandi, come Leopardi e il suo infinito ma poi ci aspetta il dolore nel gregge insensato...
Grazie Miryam! :-)
Di nulla, grazie a te per il commento lasciato!
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