Emozioni e sentimenti, vita e libertà,società e riflessioni. Tutte le pubblicazioni e le citazioni sono esclusivamente d'autore. Tutte le altre citazioni portano la firma dell'autore.
La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)
martedì 5 aprile 2016
venerdì 11 marzo 2016
Domani
Aspetto domani sulle ali del pensiero
Per ritrovare i sogni miei sulle onde
Vederli sbattere sugli scogli
A cercare, come naufraghi, un alito di vita
Aspetto domani, il tempo non sfugge
Il vento non porta via i giorni miei
L’alba ancora mi bacia il viso
Il fruscio del giorno fluttua nei capelli
La luce mi incanta gli occhi
Avvolgo il mio corpo nell’infinito
Non serro il cuore all’orizzonte
Non svendo il sole
che ho dentro
I colori hanno cancellato il maligno
L’ho stanato sotto raffiche mendaci
E l’acre odore di sangue infetto
Mi ha regalato un domani pulito
Un giorno senza vuoto
Un tempo pieno di profumi
Tante gocce limpide di rugiada
Un giorno senza vuoto
Un tempo pieno di profumi
Tante gocce limpide di rugiada
Domani l’onda ribacerà la riva.
lunedì 4 gennaio 2016
Gennaio
Gennaio. Addio al tempo appena andato
Ai giorni rossi vermiglio
E a quelli grigi senza sfumature
A quelli strappati in controvento
Un disincanto antico s’affaccia
Nei colori tenui del cielo rotto dal gelo
Nei raggi lividi del sole limato
E nella notte al guizzo delle stelle effuse
E dal lucente spazio diafano
Della luna che brontola all’alba
Speranze stantie al chiarore di novelle letizie
Gennaio. Un abisso nel tempo imminente
L’anima mia s’addentra nei fondi
E lascia che il pensiero da solo vaghi
Immerso nella gelida penombra
Attende un respiro di incanto profondo
domenica 20 dicembre 2015
Attimi
Sento il silenzio che urla
Nel buio illuminato di te
E cadono gli steccati
Attimi ambrati
E iniziano per noi le folate
Nelle enormi distanze ravvicinate
Nelle enormi distanze ravvicinate
giovedì 19 novembre 2015
Notte oscura
luccicano tra nubi nere i sogni
seppelliti dal tempo negato
riemersi tra stracci cuciti
odoranti di amori dimenticati
incanti dispersi tra immense foreste
frame in onde spumeggianti di argento
frame in onde spumeggianti di argento
In questa notte di vento, di nubi addensate
e di rade stelle accucciate
in quella luce opaca
il vecchio violino riprende le sue note stonate
in quella luce opaca
il vecchio violino riprende le sue note stonate
eppure s'affaccia all'udito il gusto salmastro
di quella melodia, dolce e dolente,
che credevo oramai morente
Aspetto l'aurora che spazzi quelle nubi di sogni
e sento con gli occhi assonnati e la bocca serrata
il profumo del mio caffè che mi riporta al mio dì
mercoledì 18 novembre 2015
Quanto tempo...
Quanto tempo è trascorso!
L’aria non respira più
e le stelle soffrono d'asfissia
non odo più il concerto del vento
e le nubi hanno smesso di piangere
la luna non si specchia
nello sciabordìo del mare
Quanto tempo è trascorso!
Ho udito il canto delle sirene
diffondersi nell'etere di inganno
e poi il rintocco stucchevole ...
Era la buia mezzanotte ...!
Quanto tempo ...
un rintocco ceruleo in perenne sospiro
di una nota breve in un interminato canto
Quanto tempo... trascorre
tra un attimo di sole d'azzurro
e un momento di mare in tempesta
E il tempo uguale al sempre
cancella velocemente
le tracce di ogni cimelio
dalla sconfinata spiaggia assolata.
sabato 24 ottobre 2015
Sera d'autunno
Sospirano le foglie nella voce del vento
I cipressi guardano il cielo opaco
La luna solitaria s'illumina di ricordi
Le panchine vuote s'accendono di lampioni
Il viale odora di tramonto ovattato
Le auto corrono sfogliando la via
Un silenzio avvolge i pensieri
E il cuore vola dietro stormi d'uccelli
La malinconia in un quadro dipinto di sole
L'orologio picchietta nel muro
E la sera si riempie di tempo sparito
Quando stringevi la mia mano nella tua
E sognavamo insieme alle stelle
Abbracciando nei versi più belli
Le malinconie di quelle lunghe sere d'autunno
giovedì 25 dicembre 2014
Natale
E poi vado un attimo a vagare
Tra i profumi di dicembre
È già Natale
Come sempre ululano le luci
E le musiche nel cuore le bruci
E’ già Natale
E gli aghi portati
dal vento
Colorano il gemito lento
E’ già Natale
S’aggira per l’aria il silenzio
Aggrappato alle parole del nunzio
E’ già Natale
E gli alberi si sono stancati
Dei mascheramenti allacciati
E’ già Natale
E la terra da madre ci confessa
Sospirando quella lacrima sparsa
E’ già Natale
E i solchi scavati nel nulla
S’adornano di calca brulla
Sta finendo il Natale
Di buie spirali luccicanti di ricordi
Pitturati su scoloriti quadri ancora con i bordi
Sta finendo il Natale
Di buie spirali luccicanti di ricordi
Pitturati su scoloriti quadri ancora con i bordi
giovedì 23 ottobre 2014
ALL'INFERNO
Il primo vento burrascoso di quest'autunno
Mi scompiglia i capelli
Sconvolge i miei fragili pensieri
Basta un niente a scaraventarli nel fango
Bussa anche la pioggia
Mi strappa il gelo del corpo
Lo trattengo con
le unghie
E lotto con forza sovrumana
Non è bastato il sole ad asciugare il ghiaccio
Di pensieri tetri e false parole
Di pensieri tetri e false parole
Bloccate dentro da quel giorno senza notte
E da quella notte spezzata a metà
Non mi lava questo
rovescio
Non mi scuote la tempesta
Mi sento angusta e ignobile
Inutile e sciagurata
Come una figlia tormentata, un'amante squallida
Una madre stravolta, una compagna vana
Un'amica inaffidabile, una donna indegna
Taglio le cicatrici e le faccio sanguinare
Taglio le cicatrici e le faccio sanguinare
Trangugia la terra il mio sangue furente
E il cielo guarda e piange sommesso
Dio, emergi almeno Tu
Lascia quella nuvola bianca
Vieni,stordiscimi con la potenza di un tuono
E con il fulmine squarciami
Come se fossi un tronco da spaccare e ardere
E con il fulmine squarciami
Come se fossi un tronco da spaccare e ardere
E poi... prendimi la mano, abbracciami,
Stringimi forte
E portami all’inferno.
E portami all’inferno.
venerdì 3 ottobre 2014
SPIAGGIA d’ottobre
Pallido il sole di ottobre
Riscalda soavemente la terra sabbiosa
E penetra tenui raggi nelle siepi al fondo del mare
La spiaggia si spegne lentamente
E abbraccia d’impulso i pensieri
La vita scorre negli attimi infiniti
Dei colori frastagliati nelle briciole di sabbia
Pezzi di esistenza si scorgono nelle orme sparse
E’ pienezza di attimi la spiaggia d’ottobre
Pervade i sottili meandri scavati
Dalle voci solitarie dei gabbiani
Raccolgo il frammento d’estate volato via
E penso alle lunghe notti d’argento
Oscuri misteri e presenze ignote
Ancora qui con me, nonostante ottobre
Nelle lampade a olio diffuse negli occhi
E la spiaggia d’ottobre non rimuove salsedine
Quella presenza appiccicata alla mia pelle
Vera, unica, immortale.
Ottobre mi piace di più
E tutti gli altri mesi li ho rapiti e poi rinchiusi
E quello che voglio è che tu
non abbia ancora troppe cose vere da sputare
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Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma...
Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!









