La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.(Platone)

domenica 28 giugno 2009

VOLGO LO SGUARDO LONTANO



Volgo lo sguardo lontano
occhi ritratto del cuore
nella moltitudine acerba delle ombre
vetusta velati da stille crudeli
un solo filo col dolore nel petto
i miei occhi offuscati da umane nebbie
squarciati da granelli di sabbia violenta
portata a fiotti dal vento impetuoso
che soffia incessante sulle vite degli uomini.


Volgo lo sguardo lontano
in cerca di te, essenza perenne
nella mia realtà adombra di maschere
fluttuante di icone smarrite
negli spazi deserti di volti asciugati
tersi oramai dal tempo sorvolato
sei lì dietro il monte penetrante
un solo granello di sabbia staccato
appare fulmineo e distante.


Volgo lo sguardo lontano
la mia vista dilata il tuo viso
riflette i tuoi occhi scuri
coni d’ombra sparsi in schizzi
sfavillano flash luminosi imprevisti
schiarendo le pupille sgomente
al riflesso del fulgido incanto
s’accompagna il canto vagante
di mille momenti fiammeggianti.

22 dicembre 2005

martedì 23 giugno 2009

Il nostro palcoscenico

Il palcoscenico della vita
opera dell'artista Aldo Zanetti




Siamo immersi in una moltitudine di cose che ci appaiono come significati, a cui diamo un senso, a volte profondo, a volte tenue.


La vita, spesso, diventa un palcoscenico su cui ci esibiamo.


Noi siamo gli attori sociali. Recitiamo il nostro copione ed indossiamo la nostra maschera. Talvolta accade che lo facciamo inconsapevolmente, mossi dal nostro istinto non mutuato da nessuna forma di riflessione sui modelli culturali che avevamo imparato ad usare come una seconda natura.
Talvolta invece ci mascheriamo, o tentiamo di farlo, di proposito, per non ferire, per non infierire ulteriormente o per non mostrare le nostre fragilità.
Altre volte succede che recitiamo a soggetto, pervasi da sincerità o, al contrario, da ipocrisia, secondo le oggettivazioni che abbiamo derivato, soggettivamente, dal comportamento degli altri.
Finché...il nostro palcoscenico regge l' impianto metafisico vitale, a-priori trascendentale, categoria dello "spirito" di hegeliana memoria !
Siamo esseri umani con le nostre maschere, belle o brutte che siano.
Troppe volte continuiamo a danzare sulle nostre scene mondane rimembrando i vissuti pregressi, velati da concezioni scettiche a noi stessi, autoconvincendoci che nulla potrà mai essere diverso o come noi vorremmo che fosse!
Niente nella vita da palcoscenico ha alcun significato tranne quello che noi gli diamo.
Una delle meravigliose essenze degli esseri umani è quella nostra innata abilità nel dare un significato sconvolgente, devastante o glorioso e apprezzabile a ogni evento empiricamente vissuto come fenomeno interno del nostro agire sociale e/o come esperienza esterna, fuori dal nostro mondo, lontano dalle nostre credenze e dai nostri modelli.
Chi ha sofferto nel passato, ad esempio, per amore , decide che a causa di quello non amerà mai più. Chi ha subito delusioni da un amico decide di non credere più nell'amicizia e di non considerare più nessuno, se non effimera mente, un amico.
Altri invece evidenziano la trasformazione che un significato forte può dare: "
ho subito delle ingiustizie, non farò mai qualcosa di deplorevole verso gli altri, sarò sensibile, cercherò sempre l'empatia nell'altro , oppure ho perso una persona cara per l' inettitudine di qualcuno o per le ingiustizie che ci sono nel mondo, sarò intransigente e combatterò allo stremo delle mie forze affinchè questo non accadrà mai più a nessun altro essere umano"
Molte sono state le definizioni sull'Uomo, ne citeremo qualcuna :

Nietzsche (…) definì" L’Uomo" come l’"animale non ancora definito".

Kant: (...) "Da un legno storto come quello di cui è fatto l’uomo, non si può costruire nulla di perfettamente diritto"

Jean Baudrillard, così lo definisce: " L’uomo è una mosca prigioniera del virtuale"

Per Arnold Gehlen(...) "L'uomo è un animale indebolito"(..) "L’essere umano risulta quindi essere "ingenuo" per eccellenza, costretto a "fare esperienza" del Mondo, per renderselo "familiare", ovvero "assoggettarlo".

Dobbiamo ritrovare il nostro "senso" osservando l'esterno e rapportandolo empiricamente al nostro interno.



Rivoluzioniamo la nostra vita creando sempre nuovi significati, guardando al passato come insegnamento e al futuro come azione. Tutti abbiamo la capacità di creare significati che ci danno la forza e il coraggio di continuare a recitare sul nostro reale palcoscenico e ad indossare la nostra maschera preferita!

venerdì 12 giugno 2009

E' notte



.

E' notte
Il plumbeo cielo sovrasta
l'anima mia che danza nel buio
mille rivoli d'argento agli occhi
s'accendono
E' notte
il silenzio è padrone del mondo
rotto talvolta dal rumore umano
un'auto sfreccia nel buio
un cane abbaia alla luna
un fischio disturba il cono dell'ombra
E' notte
che notte ribelle
dentro i mendri dell'anima mia
rivedo il tuo viso abbronzato
il sorriso smagliante
ascolto dal vivo del cuore
le tue parole d'amore .
E' notte
momenti fluttuanti
rimorsi sopiti da immemore tempo
ritornano a scorrere come sangue bollente
nel mio corpo di donna

martedì 2 giugno 2009

Dall'infinito



Le gocce di pioggia bagnano il viso
Si confondono con le lacrime
Solo sulla bocca arriva l’amaro sapore
Lacrime piombate dall’infinito
sconfinato spazio dentro
Dove tutto c’è
Ricordi incompleti, bellissimi, sfuocati
Amori fugaci, immensi,
ferite insanabili
memorie magiche conservate
nello scrigno aperto senza tempo
L’infinito
ove tutto giace
dove nessuno muore
dove tutti ridono
dove tutti soffrono
dove incontri il silenzio
insieme a mille parole
L’infinito
che nessuno intende
L’infinito
appartiene solo a te

venerdì 29 maggio 2009

Con il vento

Il vento caldo di scirocco
che tocca Zante e tutte le rocce sparse
di ogni terra lontana
mi carezza il viso e mi asciuga gli occhi
non lascia che le lacrime rigano il mio viso
mi cattura e mi porta lontano
con il suo odore di altri siti
nuovi mondi mi fa toccare
mi spinge nell'infinito
mi mette le ali del libero gabbiano
e senza paura mi fa volare
sul mare immenso
culla il mio dolore
che come un lento brivido
scompare tra i flutti impetuosi
della vita che ammiro
Ti ho cercato e ti ho ritrovato
in quel vento generoso
che ha spinto le mie ali
ed ha asciugato le mie lacrime
Per sempre ovunque
insieme al vento
ci sarò per te.

mercoledì 20 maggio 2009

MIGRANTI

Le onde continuano nel loro perpetuo moto
abbracciando sinuose il mare
palcoscenico di recite drammatiche
spettacolo di morte e dolore
spettatori senza occhi
guardano indifferenti
non un consueto transito di cigni selvatici
o uno stormo di gabbiani erranti
Sciame di Uomini dagli occhi vitrei
come i carboni appena spenti
Labbra serrate su volti smunti
Ammucchiati come sacchi su zattere malandate
Naufraghi in cerca di terra
Fuggiti dalle proprie zolle
Traditi dal proprio cielo
Con i propri fardelli verso
un futuro migliore
È la massa scura che travalica i confini
si sposta sulle carte geografiche
Ricercando pane e lavoro
sale sulle barche all’imbrunire
Addio terra natia,addio
Uomini,donne,bambini
Risucchiati da un barlume di speranza
Da quella luce nelle loro menti sempre più fioca
Svanisce con il trascorrere del tempo
Paura e angoscia tra le onde in burrasca
Anche la sete si spegne e la fame non si fa più sentire
Il sangue dei vinti si è fatto di ghiaccio
donne dagli occhi sbarrati sulle facce smorte
abbracciano i bimbi tremolanti
Li stringono al petto ove battono cuori di madri
Come a tutte le mamme del mondo
Piccole creature in tragedie adulte
Dentro ai fossi della morte
Hanno visto la luce nel buio di una notte
In assenza di albe di speranza
tramonti scuri come nuvole grigie
Pur col sole basso all’orizzonte
Le notti uguale ai giorni
La traversata della speranza attesa
Incontra la morte
Che il mare seppellisce nelle viscere
Quante lacrime mescolate alle spumeggianti onde
se non si muore
E si sta per approdare
Urta contro l’indifferenza degli altri uomini
Non è la migrazione degli uccelli
stormi con le ali della libertà
Se questi sono uomini
La terra è fredda come le rocce
non la riscalda il primo sole dell’aurora di questo millennio
Antico nei cuori degli uomini
Non è mio
è del passato remoto
E rivive nel presente
Negli occhi plumbei dei migranti

mercoledì 13 maggio 2009

Ogni sera



Ogni sera
Mi fermo a pensare
Mi ritrovo a pregare
Non so chi, non so perché
Ogni sera
Fiumi di pensieri inondano
I solchi profondi dello spirito
Rivedo il giorno che è andato
Ogni sera
Quando chiudo il velo degli occhi
Piango per quel che non è stato
Per quel che non ho fatto, non ho capito
Ogni sera
Ripenso agli arcobaleni vitali
Che non ho colto
Che non ho saputo condividere
Fratello, con te.

domenica 10 maggio 2009

La strada è tortuosa



La strada è tortuosa
il cammino spossante
l’orizzonte lontano
appare
irraggiungibile la meta
là, al di là della collina
il nulla apparente, apparente sì,
come il miraggio di un sole
che riscalda e illumina il tutto.

Non fermarti mai guerriero
dei tuoi sogni,cavalcali e
vincili!
sì,vinci l’invincibile.
La vita ti mette alla prova!
Dimora in te la forza
vigore potenziale di ogni uomo
saggia equamente
azzardi e serietà
la sorte vince
se l’indole del guerriero è indomabile.


Ogni alba pallida
su una strada tortuosa
può rivelarsi un bellissimo tramonto

martedì 5 maggio 2009

PER TE , maestra di vita



La scuola nella vita
Ogni giorno uguale agli altri
Eppur sempre diverso
talvolta eccezionale

Or per la dolcezza di un ragazzino
Or per le sue lacrime
Or per le sue monellerie
Or per la sua incredibile erudizione
La scuola negli occhi
Lucenti e cristallini
si intravede la consapevolezza
Del compito arduo
Del dovere irrinunciabile
La scuola nel cuore
Gremito di letizia
Nel dare tutto il possibile
Accompagnando l’ universo innocente
Ricolmarlo di sapere e affetto
Formando le menti future
La scuola nei sogni
Più belli di una maestra
Incontrando nei giovani del futuro
Il sogno indelebile
Che ha guidato i loro sentimenti
Giovani , puri ed ingenui
E ne ha fatto dei veri uomini
La scuola per sempre.

Questi pensieri sono stati il mio personale regalo ad una prof. eccezionale, nel giorno della pensione, che ha guidato intere generazioni, non arrendendosi mai di fronte alle difficoltà che indubbiamente si incontrano quando si insegna e si guida la formazione di giovanissimi, ma ha sempre donato con amore e fermezza la sua grandissima professionalità

giovedì 30 aprile 2009

A mio padre


Guardando il cielo stellato
Nell’ infinito cosmo questa sera
Sento più forte che mai la smania
da sempre latente
Di rivederti accanto
Con gli occhi della mente
vado indietro nel tempo
Vedo la tua vecchia e amata bicicletta
Poggiata sul muro salmastro
Il pensiero la sfiora accarezzandola tutta
Con le stesse manine di quando ero
La tua bambina che scorrazzava
Felice per le strade del centro
Sotto il tuo sguardo d’amore
E rivedo il tuo sorriso
Con gli occhi e col cuore
Facendo intravedere
Il filo che ci legava
al di là delle ovvie ragioni
Troppo presto te ne sei andato
Lasciandomi sola ad afferrare
le tue memorie
conservate nel vento
Ad ascoltare la tua voce nella mente
per non perderla per sempre
A sentire nel cuore i tuoi passi sicuri
sul selciato indurito ed attendere
La porta di casa che si apriva
E il vuoto apparire
Nel sole smarrito nel cielo bluastro
Ricercavo anche il più piccolo dei suoi raggi
Per riscaldare i sogni infantili
Con gli occhi lucidi e il sorriso radioso
I ricordi ritornano a rallegrare i miei giorni
E son grata al fato ignoto per avermi donato
In silenzio un uomo,un padre
Che teneramente mi accarezzava da bambina
Che mi ha accompagnata nel suo dolce ricordo
All’alba della mia giovinezza
Sciogliendo il ghiaccio della mia anima
E che mi emoziona ancora
Perenne la sua mano rimarrà stretta nella mia
A rispettare il nostro muto patto d’amor infinito
Vivrai nel vento del mondo infinito la tua giovane vita
Si sciolgono al sole le tue carezze ,io le raccoglierò sempre
E non c’è più rabbia, non c’è tristezza.
Il nostro cosmo è diventato il mio rifugio.
ImageChef Custom Images Nel corso della mia vita ho "scarabocchiato" qua e là pensieri,il più delle volte in versi. Ancora oggi non ho perso "il vizio" di scrivere pensieri che nascono dal profondo, trascendente ed empirico fusi in emozioni che prendono forma... Li offro a voi per condividere insieme i percorsi dell'animo umano...Grazie!!!